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Giotto for Christmas, esperienza immersiva negli affreschi della Cappella degli Scrovegni

Al via domani uno degli eventi più coinvolgenti del Natale in città. Grazie ad un dispositivo per la realtà virtuale sviluppato dalla padovana Uqido

Giotto come non lo avete mai visto: anzi come non lo avete mai vissuto, perché, da domani, alla Sala caduti di Nassiriya in Piazza Capitaniato, grazie ad Uqido, una giovane impresa padovana leader nella progettazione e nello sviluppo di dispositivi per la realtà virtuale e la realtà aumentata, ogni visitatore potrà vivere l’incredibile esperienza di essere “dentro” all’affresco giottesco, muoversi al suo interno, e magari inginocchiarsi davanti alla mangiatoia, tra gli altri pastori nella scena della Natività di Gesù. Si tratta di un’esperienza multisensoriale che avvolge completamente il visitatore, trasportandolo letteralmente in un’altra dimensione e allo stesso tempo non si ferma agli aspetti spettacolari ma ha anche un’importante funzione di comunicazione. Il visitatore riceve infatti anche tutte quelle informazioni sull’opera d’arte necessarie a capirne il significato e l’importanza.

LA STORIA.

Un’esperienza che è offerta gratuitamente a tutti i padovani e ai turisti che in questi giorni affollano la città, da Uqido, azienda padovana leader nella progettazione e nello sviluppo di esperienze di realtà virtuale e realtà aumentata, che ha sviluppato questo innovativo sistema di fruizione di contenuti che apre grandi opportunità per la valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio storico ed artistico, e dal Comune di Padova, con gli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive che hanno concesso il loro patrocinio e messo a disposizione la Sala. “Giotto lavora per la prima volta sulla prospettiva – spiega l’assessore alla cultura Andrea Colasio- e introduce insieme a questa grande rivoluzione anche tre aspetti fino allora sconosciuti: azione colore e movimento Chi entrava nella Cappella degli Scrovegni era letteralmente avvolto da una sensazione quasi tattile, immerso in una sorta di “docufilm” dell’epoca che scorreva scena dopo scena narrando una storia, anzi la storia, quella della salvezza dell’umanità. Giotto è un grande innovatore quindi che offre ai suoi contemporanei sensazioni mai provate prima e apre un mondo del t89 utto nuovo. Allo stesso modo sette secoli dopo l’innovazione frutto della rivoluzione digitale ci permette di godere del ciclo giottesco in un modo nuovo ma, in fin dei conti, simile a quello che il grande artista ha pensato. Un’esperienza sensoriale che ci “immerge” nelle 38 scene affrescate come con la nostra sola vista mai potremmo fare”.

L'INNOVAZIONE.

“Questa iniziativa è davvero significativa per due ragioni- commenta l’assessore alle attività produttive Antonio Bressa- perché mette insieme innovazione e cultura. Fa immensamente piacere che sia una giovane impresa padovana ad aver messo a punto questa tecnologia, a testimonianza che il nostro tessuto produttivo è in grado di esprimere creatività ed innovazione. Ma è significativa anche, al di là dei paralleli che si possono fare fra l’innovazione che Giotto portò nella pittura e quella figlia della rivoluzione digitale, perché questo evento dimostra che in Italia l’innovazione può partire dalla nostra storia. Qualche anno fa qualcuno disse, con supponenza e un po’ di disprezzo, che con la cultura non si mangia. Beh questa è la dimostrazione che se si hanno le competenze, le capacità e la consapevolezza della nostra storia, con la cultura si può fare impresa, innovazione in modo vincente”.

L'ARTE.

“L’iniziativa Giotto for Christmas”, spiega Pier Mattia Avesani, “è il frutto di un percorso aziendale di cui sono molto orgoglioso: trasformiamo codice in emozioni. L’esperienza che abbiamo ideato per tutti i cittadini di Padova, e non solo, è un insieme di molte tecnologie, riassunte sotto la dizione Immersive Computing, ideate da ingegneri che creano esperienze formative per le grandi industrie di manufacturing, per gli appassionati d’arte, per gli architetti o, toccando settori più sensibili come l’healt-care, per i pazienti in dialisi o in oncologia. Il nostro lavoro è sviluppare tecnologie per aiutare il prossimo. Ad oggi il nostro fatturato ha avuto un incremento del 300% e si prevede un aumento sostanziale anche nel 2018. Questo è il risultato. della passione per ciò che facciamo. Ringraziamo il Comune di Padova”, continua il fondatore di Uqido appena trentunenne, “per aver scelto noi al fine di regalare questa esperienza immersiva, magica ed al contempo innovativa, nella grandezza dell’arte di Giotto a tutti coloro che vorranno viverla.”

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