18 anni di pura solidarietà: torna l'appuntamento con la "Cena di Santa Lucia"

“Non si è mai troppo lontani per incontrarsi. E mai troppo vecchi per desiderare una novità”: con questa frase la Cena di Santa Lucia lancia la sua 18esima edizione, in programma lunedì 9 dicembre dalle ore 20 presso la Fiera di Padova

Un momento dell'edizione 2018 della Cena di Santa Lucia

“Non si è mai troppo lontani per incontrarsi. E mai troppo vecchi per desiderare una novità”: con questa frase la Cena di Santa Lucia lancia la sua 18esima edizione, entrando idealmente nella sua maggior età, accompagnata dalle migliaia di persone che l'hanno seguita e la seguono dal 2002. 

Cena di Santa Lucia

Quest'anno saranno sette i progetti Avsi sostenuti con i fondi raccolti nella Cena, azioni che in comune hanno un dato soprattutto: innescano un cambiamento nella vita delle persone più vulnerabili e portano novità. Una novità che contagia. È Graziano Debellini, presidente della Associazione Santa Lucia, a illustrare senso e obiettivi delle azioni 2019 dell'evento: «La campagna Avsi 2019 ci propone azioni che "cambiano" la geografia perché ci avvicinano a chi vive oltre Oceano, oltre il Mediterraneo o anche solo in un’altra città, e quindi ci permettono di immedesimarci più facilmente in chi cerca di uscire da povertà, guerra, abbandono, per vivere in pienezza. Il titolo dell’edizione - Giòcati con noi! - è un invito a ingaggiarsi, a mettersi in movimento, a lasciarsi prendere dalla possibilità di una solidarietà concreta. Lo sottolinea l’immagine che accompagna il titolo, un salto che trascina tutti: intercetta ogni età, attraversa culture, tradizioni, confini e arriva a tutti noi. È un salto che da soli non si può fare: la proposta è afferrare per mano chi osa buttarsi e costruire così generazioni nuove, protagoniste del mondo. Superando le paure e la voglia di occuparsi solo del proprio angolo di mondo».

I progetti

La Cena di Santa Lucia 2019 si tiene per il terzo anno consecutivo nei saloni della Fiera di Padova, e sosterrà azioni concrete in varie parti del mondo:

  • Siria - Ospedali aperti. La Siria continua purtroppo a rappresentare una delle terre più martoriate del pianeta. Come risposta concreta alla domanda di aiuto del popolo siriano, grazie all’iniziativa del cardinal Mario Zenari (nunzio apostolico in Siria), e all’appoggio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, è stato ideato nel 2016 il progetto “AVSI-Ospedali Aperti”. Il progetto porta a rendere disponibili tre ospedali (l’Ospedale Italiano e l’Ospedale Francese a Damasco, e l’Ospedale St. Louis ad Aleppo) al maggior numero di pazienti poveri che, altrimenti, non potrebbero pagare le cure di cui hanno bisogno. Dal trattamento di patologie complesse a quello delle malattie più banali che, a causa delle conseguenze della guerra, possono uccidere quanto hanno fatto le bombe. Il progetto ha già assicurato anche grazie al contributo della Cena di Santa Lucia oltre 27.700 cure gratuite e di qualità (diagnostica, terapie, interventi chirurgici) a siriani poveri (dato al 15/10/2019) e punta ad arrivare a 50.000 entro la fine del 2020.
  • Libano - Fada2i - Il mio Universo. Con 12 anni di presenza nel sud del Libano Avsi oggi l'unica ONG internazionale che opera stabilmente nella regione, diventando un punto di riferimento per le autorità (locali e internazionali) e per la popolazione della piana di Marjayoun e dei villaggi limitrofi. Qui, dopo il primo intervento in emergenza alla fine della guerra contro Israele (2006) si è passati a interventi di sviluppo in campo agricolo, socio-educativo; dal 2011 l’ong sostiene i rifugiati siriani che vivono negli ITS, campi profughi non riconosciuti. L’obiettivo del progetto Fada2i è di costruire un centro di accoglienza e dare così una dimensione fisica si supporto alla comunità locale.
  • Mozambico - Giovani protagonisti. In Mozambico 46,7% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà con un reddito inferiore a 0.50 $ al giorno. Il 60% della popolazione ha meno di 24 anni, un giovane su quattro è vittima del lavoro minorile. AVSI insieme alle ACLI propone di focalizzare l’attenzione sul protagonismo giovanile e sul lavoro dignitoso sviluppando un progetto per ampliare le opportunità di accesso al mondo del lavoro per donne e giovani. Con la sua donazione la Cena contribuisce a: formazione professionale e accompagnamento al lavoro dei giovani; avvio e sostegno di piccole attività imprenditoriali; borse di studio per frequentare master internazionali in Africa e in Europa; scambi e stage presso aziende internazionali, enti pubblici, in Africa e in Europa
  • Brasile - Agricoltura a chilometro zero in Amazzonia. L’Amazzonia è il polmone del pianeta: a 30 km a nord di Manaus, la capitale dello stato di Amazonas, c’è la scuola agricola Rainha dos Apostolos, dove da 40 anni si impara a coltivare la terra amandola e rispettandola. I ragazzi ci arrivano dopo giorni e giorni di navigazione e qui vivono per tutto l’anno scolastico pagando una retta simbolica. Manaus è un’isola in mezzo alla foresta e tutto ciò che necessitano i suoi due milioni di abitanti arriva su barche che percorrono 1600 chilometri sul Rio delle Amazzoni. L’agricoltura a chilometro zero qui ha un impatto ambientale immediato. Le tecniche che i ragazzi imparano alla scuola Rainha dos Apostolos riducono al minimo la deforestazione e prediligono l’utilizzo di fertilizzanti naturali, rispettosi del complesso e unico ecosistema amazzonico. Con la donazione della Cena di Santa Lucia ad AVSI si supporta la formazione dei professori su nuove tecniche di coltivazione organiche e sostenibili; la produzione agricola per garantire l’alimentazione dei ragazzi e la sopravvivenza economica della scuola; lo sviluppo dei canali di comunicazione e di strumenti di gestione per sviluppare un sistema di valutazione dell’impatto socio-ambientale;
  • Sostegno a Distanza. Dal 1994 ad oggi 56.000 italiani hanno sostenuto più di 100.000 bambini che sono diventati medici, insegnanti, cuochi, agricoltori nei loro villaggi e nelle loro città in tutti i Paesi del mondo, specialmente in quelli in via di sviluppo. Tanti, a loro volta, hanno iniziato a sostenere altri bambini nel loro paese. Con la donazione la Cena di Santa Lucia contribuisce alle spese per far frequentare la scuola al bambino e per un assistente sociale che incontra lui e la sua famiglia almeno due volte l’anno. Inoltre permetti ad AVSI di organizzare corsi di formazione per gli insegnanti e incontri di sensibilizzazione per i ragazzi più grandi e i genitori.
  • Venezuela - Io non sono solo. Drammaticamente attraversato da scontri politico-sociali, il Venezuela sta vivendo uno dei più grandi fenomeni migratori della storia dell’America Latina. Una delle conseguenze è la situazione in cui restano gli anziani: soli, senza chi può prendersi cura di loro. Il progetto “Cuidadores360”, ideato nel 2018 dalla ong venezuelana “Trabajo y persona” insieme all’Università Centrale del Venezuela, vuole formare assistenti domiciliari che possano accudirli. Questo progetto contribuisce a formare giovani assistenti domiciliari e ad assistere gli anziani in strutture specializzate.
  • Italia - La casa allargata. La Cena di Santa Lucia da ultimo sostiene le Suore di Carità dell’Assunzione che a Torino, Milano, Trieste, Roma, Napoli e Madrid operano nell’ambito dell’assistenza domiciliare sostenendo oltre 300 famiglie con cure infermieristiche, l’accoglienza diurna dei minori, l’impegno educativo nel rapporto con la scuola e con la famiglia, la collaborazione con gli enti locali e i servizi sociali.

Lo scopo

A partire dalla prima edizione (era il 2002) la Cena si è sviluppata come momento di sostegno verso i progetti internazionali di sviluppo realizzati da AVSI (Associazione Volontari per lo Sviluppo Internazionale), organizzazione non governativa che opera dal 1972 nei settori dell’educazione, delle emergenze sociali, della sanità ed igiene, della cura dell’infanzia in condizioni di disagio, della formazione professionale e della micro-imprenditorialità. Durante le diciassette precedenti edizioni sono stati raccolti fondi per realizzazioni sociali in Veneto, in Italia e in ogni parte del mondo; la Cena è poi cresciuta e si è consolidata come appuntamento di solidarietà, incontro e convivialità anche per tutto il territorio regionale. “Per noi è un orgoglio ed un onore registrare che l'interesse verso la nostra proposta non è mai venuto meno”, commenta Debellini, “E' chiaro che oggi i partecipanti vengono da Padova, da tutto il Veneto e anche dal resto del Paese, tutti per offrire il proprio contributo ad un evento che negli anni ha mantenuto inalterato il suo valore di fondo: contribuire allo sviluppo”.

Ospiti e volontari

Gli oltre 300 volontari che a partire da ottobre si mettono in moto per rendere funzionale e indimenticabile la Cena di Santa Lucia sono forse i veri protagonisti dell'appuntamento, tra volontari della cucina ai parcheggi, dall'accoglienza degli ospiti ai camerieri. Due realtà di cooperazione sociale, la Work Crossing e la cooperativa DIEFFE, sono particolarmente attive nel “dietro le quinte” dell'iniziativa, sia con l’esperienza della pasticceria del carcere di Padova, che con la presenza dei cuochi e dei giovani camerieri che servono gli oltre 1000 ospiti seduti a tavola. Ma la Cena è anche un momento di convivialità e di testimonianze: quest'anno, con la conduzione di Francesca Trevisi e Paolo Massobrio (tra i più celebri esperti italiani di eno-gastronomia e coordinatore del menù della Cena 2019), saranno presenti Adriano Gaved (responsabile progetti AVSI in Amazzonia), Alfredo Mantica (vice-presidente AVSI), Maria Ricci (coordinatrice del fundrising di AVSI), Alejandro Marius (responsabile dei progetti AVSI in Venezuela), mentre il Cardinal Mario Zenari sarà “presente” in collegamento video dalla capitale siriana, Damasco.

Info

Occorre ricordare che la partecipazione alla Cena è libera ed aperta a tutti: è sufficiente iscriversi con una mail (info@cenadisantalucia.it) e prendere contatto con la segreteria organizzativa. È possibile concordare con la segreteria organizzativa la prenotazione di uno o più tavoli e poi in seguito comunicare i nome e cognomi dei partecipanti come fanno molte aziende che sono diventate sostenitori della Cena di Santa Lucia. Ad ogni partecipante viene chiesto di sostenere le attività di solidarietà internazionale che verranno promosse durante la Cena con un contributo a partire da 130 euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Femminicidio nella notte a Cadoneghe: uomo uccide la moglie a coltellate

  • Coronavirus, Zaia: «Ricoveri in ospedale, tutte le province venete in Fase 5 tranne Padova»

  • «Mi sono addormentato a casa della mia ragazza»: multa di 400 euro per il fidanzato ritardatario

  • Il Covid si porta via a 67 anni lo storico pasticcere di Mestrino. Morto anche un giovane professore

  • Zaia: «Ecco la nuova ordinanza. Ridotta capienza nei negozi e nei centri commerciali»

  • Paolo Mocavero condannato, Roberto Baggio vince anche in tribunale

Torna su
PadovaOggi è in caricamento