Coronavirus: sospesi/annullati gli spettacoli al teatro Ferrari, ecco cosa fare

Aggiornamento del 30 aprile 2020

La comunicazione arriva direttamente dall’ufficio del teatro Ferrari:

“Caro pubblico,
che confusione.
In questi giorni fuori dall’ordinario si susseguono i decreti, le interpretazioni, le pratiche attuative e, a volte, in questo rincorrersi di novità, le procedure cambiano in corsa.
È successo anche al nostro settore, quello del teatro. Ed è successo proprio laddove meno avremmo desiderato che succedesse: e cioè le pratiche di rimborso e voucher a voi rivolte. Abbiamo importanti novità che derivano da informazioni apprese dalla SIAE e dall’Agenzia delle Entrate successivamente alla nostra ultima email: perciò portate pazienza, scusateci, e leggete con attenzione.

Per prima cosa:
a meno che non abbiate deciso di rinunciare al rimborso (e in questo caso: grazie!!!)
conservate il vostro biglietto o abbonamento integro. Sarà necessario restituirlo alla biglietteria a tempo debito.

Gli aggiornamenti su rimborsi monetari e voucher
E ora procediamo con le nuove procedure di richiesta di rimborso, monetario e tramite voucher.
La SIAE ha pubblicato una serie di FAQ (https://www.teatroferrari.it/wp-content/uploads/2020/04/FAQ-v_2.1.pdf), poi nuovamente pubblicate con ulteriori aggiornamenti (https://www.teatroferrari.it/wp-content/uploads/2020/04/FAQ20v_2.2-con-annotazioni.pdf ), che chiariscono le modalità e i termini dei voucher e dei rimborsi monetari previsti dal decreto legislativo “Cura Italia” del 17 marzo 2020 e successive modifiche. Come operatori del settore, siamo tenuti a recepirle e applicarle, anche se questo significa rettificare le precedenti decisioni assunte sulla base di interpretazioni della normativa.
Tenendo conto della nuova proroga dello stato di chiusura dei teatri riportata nel DPCM del 26 aprile scorso, il documento della SIAE ci dice sostanzialmente che:
● per gli spettacoli annullati dal 23 febbraio al 7 marzo 2020 sono previsti o il rimborso o la rinuncia al rimborso.
● per gli spettacoli annullati dall’8 marzo al 17 maggio 2020 sono previsti o il voucher o la rinuncia al rimborso.
Ciò è valido sia per i biglietti che per gli abbonamenti.

Nel nostro caso

Per lo spettacolo “Filo Filò” di Marco Paolini che non è potuto andare in scena il 22 marzo scorso, e per “Wit Matrix Pink Floyd Tribute Band” che non è potuto andare in scena il 4 aprile non è quindi possibile ottenere un rimborso monetario ma unicamente un voucher (oltre, ovviamente, alla rinuncia del rimborso). Entrambi gli spettacoli saranno comunque recuperati nella prossima stagione. Le date saranno pubblicate non appena saranno date disposizioni sulla riapertura dei teatri. La terza possibilità dunque è quella di conservare il proprio biglietto per la nuova data.
Ci dispiace quindi avervi comunicato, nella nostra precedente email del 15 aprile, la possibilità del rimborso, che gli operatori teatrali ritenevano ragionevolmente ammissibile nell’interpretazione della norma: purtroppo, la legge ed i successivi chiarimenti in merito ci escludono questa possibilità.

Dovrete dunque ricordare di conservare i vostri biglietti per Paolini e i Wit Matrix perché resteranno validi.

Il rimborso con voucher: come fare – solo per spettacoli annullati dall’8 marzo al 17 maggio 2020
Per quanto riguarda le modalità di ottenimento del voucher, anche in questo caso il documento emanato dalla SIAE è chiarificatore. Vi evitiamo i tecnicismi, ma dobbiamo informarvi che non possiamo procedere all’emissione dei voucher, così come illustrato nella nostra email del 15 aprile. Il rimborso tramite voucher va richiesto da ciascun titolare di biglietto o abbonamento unicamente attraverso la piattaforma Vivaticket a questo link. La piattaforma è in continuo aggiornamento anche in funzione della normativa nazionale che sancisce i periodi di blocco delle attività, quindi vi preghiamo di verificare periodicamente che sia/no stato/i inserito/i il/i titolo/i che vi interessa/no. La piattaforma chiede anche il nome dell’organizzatore: nel nostro caso, “La Piccionaia”.
La procedura di richiesta voucher è spiegata molto chiaramente nella pagina a cui vi abbiamo indirizzati, ma se vi rimangono dubbi siamo a disposizione sia telefonicamente al numero 366 6502085, sia alla mail info@teatroferrari.it. Ad oggi il voucher va richiesto entro il 16 giugno 2020, ha validità di un anno dall’emissione e può essere utilizzato per qualsiasi spettacolo organizzato da La Piccionaia. Il voucher andrà presentato alle nostre biglietterie insieme al biglietto/abbonamento originale e sarà convertito in un biglietto valido che vi permetterà l’accesso in sala.

Il rimborso monetario: come fare - solo per spettacoli annullati dal 23 febbraio al 7 marzo 2020
È possibile richiedere il rimborso del prezzo del biglietto o del rateo abbonamento non goduto, inviando una mail all’ufficio del Teatro Ferrari (info@teatroferrari.it) o recandosi presso gli uffici del teatro entro il 30 settembre 2020. Ciò è ammesso nel caso in cui i biglietti o gli abbonamenti siano stati acquistati presso la biglietteria del teatro, le piattaforme on line o le rivendite fisiche di Vivaticket, e se i biglietti o abbonamenti risulteranno integri. Poiché il rimborso potrà avvenire solo con il recupero del vecchio biglietto o abbonamento (da riconsegnare alla biglietteria del teatro), si dovrà attendere la riapertura delle biglietterie.

E infine: la rinuncia al rimborso
In tanti tecnicismi, il dono non è normato ma è consentito. Per fortuna! Donare rimane un gesto umano, non un atto burocratico. L’unica cosa che vi chiediamo in questo caso è: fatecelo sapere, se decidete di donare. Basterà scriverci a info@teatroferrari.it.
E sì, è vero: la rinuncia al rimborso risparmia a voi form da compilare, mail da conservare, biglietti da non buttare, e a noi un bel po’ di lavoro burocratico. Ma non è questo il punto. La rinuncia al rimborso è il vostro gesto di solidarietà e di partecipazione da protagonisti verso un intero settore, quello teatrale, che senza pubblico non avrebbe senso di esistere, Coronavirus o meno. Ci siete sempre essenziali!
A chi potrà compiere la scelta della rinuncia al rimborso, il GRAZIE più vero da parte nostra e delle nostre famiglie.

Ci auguriamo di essere stati chiari, e soprattutto, che non sopravvengano ulteriori modifiche a questa materia. In caso di dubbi siamo sempre a disposizione per rispondervi.
Stiamo in salute e pronti a riabitare i nostri teatri!

L’Ufficio del Teatro di Mirano

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(PS: per chi è curioso di sapere come va a finire la storia di Gianni Rodari…
Ecco il link!)"

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