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Cristiano De Andrè al Geox “un viaggio fra musica e poesia, fra amore e guerra"

Un live toccante e intimo quello che i padovani si sono goduti venerdì sera. Il cantante si fa apprezzare e applaudire interpretando le canzoni del padre, Fabrizio. Tanti progetti tra cui il sogno di far conoscere il cantautore in Europa

Cristiano De Andrè ospite al Gran Teatro Geox di Padova, venerdì sera, con il suo spettacolo “De Andrè canta De Andrè” porta in scena le più belle e note “perle cantautorali” di suo padre Fabrizio.

POESIA MESSA IN MUSICA. Il pubblico presente in sala abbraccia un po’ tutte le varie generazioni, a dimostrazione del fatto che oggi l’opera musicale di Faber è apprezzata da un pubblico variegato che sembra riconoscere e finalmente dare in questo modo valore alla produzione musicale: una vera e propria poesia messa in musica, tant’è che oggi le canzoni di Fabrizio De Andrè sono lette e studiate anche a scuola e l’artista resterà sicuramente uno fra i più immensi cantautori della musica italiana.

UN VERO TALENTO. Cristiano, quindi, figlio di Fabrizio si ritrova a rivisitare in una chiave leggermente diversa quei brani di storia della musica italiana che suo padre ha trasmesso al grande pubblico. Operazione non facile, allora, e che per anni ha costato al giovane e bravo polistrumentista ligure la difficoltà di essere costantemente messo a paragone con il “grande”. Soltanto negli ultimi anni il pubblico e i critici musicali sembrano aver capito che anche Cristiano è dotato di grande talento e vivacità artistica propria, indipendentemente dal fatto che suo padre si chiami Fabrizio De Andrè.

AMORE. Come lo stesso Cristiano spiega al pubblico durante il concerto questo tour è da intendersi come “un viaggio fra musica e poesia, fra amore e guerra”. L’artista dice che oggi più che mai l’amore dovrebbe ritornare fra noi, dovrebbe emozionarci e dovrebbe essere ciò che può farci rialzare dalle sconfitte o dagli “strafalcioni” che si commettono nella vita e riferendosi alla sua di vita, confida di averne commessi lui di strafalcioni ma di essere anche stato in grado di rialzarsi.

CONFESSIONI. Cristiano, durante il live, parla spesso con il pubblico, quasi come a voler sottolineare il bisogno di comunicare e lasciare più facilmente decifrare ai fan l’opera di suo padre, come se il riprodurla, semplicemente cantando, non fosse sufficiente per conservarla nel loro cuore. Colpisce la confessione che Cristiano fa al pubblico quando afferma che lui è sempre stato affascinato dalla vita di Gesù perché, il Messia, riusciva a tirare fuori l’anima delle persone e così il cantautore invita il pubblico a contaminarsi, a toccarsi scambiandosi un segno di pace, un po’ come durante una messa. La scenografia, che domina il palco alle spalle di De Andrè, raffigura una serie di mani che si intrecciano fra loro, si toccano in segno di amore e di pace, mani che, per dirla usando le parole dello scultore Lorenzo Quinn, che proprio in questi giorni ha installato l’opera delle Mani Giganti che sorreggono Ca’Sagredo in Canal Grande a Venezia, sono “strumenti che possono tanto distruggere il mondo che salvarlo”.

IL SOGNO EUROPEO. Infine Cristiano esplicita proprio al pubblico il suo desiderio di voler trovare una strada che possa aiutarlo a esportare in Europa l’opera di suo padre Fabrizio poiché, anche se oggi è considerato in Italia come uno dei grandi poeti del Novecento, in Europa lui non è ancora molto conosciuto. Fra i momenti musicali e interpretativi più emozionanti del concerto spiccano soprattutto l’interpretazione di alcuni brani come “La guerra di Piero” e “Il pescatore”, dove tutto il pubblico si alza e va ad applaudire sotto il palco l’artista. La canzone dell’amore perduto che invece chiude il concerto si conferma essere una poesia emozionante e toccante in grado di svelare l’anima del grandissimo poeta genovese.

SCALETTA DEL CONCERTO

1 Canzone delMaggio
2. Sinàn Capudàn Pascià
3. ‘Â çímma
4. Don Raffaè
5. Khorakhané (A forza di essere vento)
6. Dolcenera
7. Una storia sbagliata
8. Coda di lupo

9. Hotel Supramonte
10. Il testamento di Tito
11. Canzone per l’estate
12. Il bombarolo
13. La collina
14. Crêuza de mä
15. Amore che vieni, amore che vai
16. La guerra di Piero
17. Quello che non ho
18. Fiume Sand Creek

19. Â duménega
20. Volta la carta
21. Il pescatore

22. La canzone dell’amore perduto

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