menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La storia di 31 donne eccezionali nella nuova pubblicazione della Padova University Press

Ognuna impegnata a sfidare la mentalità e i limiti del proprio tempo in nome dell’amore per il sapere, il libro "Raccontami di lei. Ritratti di donne che da Padova hanno lasciato il segno" è un caleidoscopio di colori ciascuno rappresentativo di una vocazione e di un talento

"Raccontami di lei. Ritratti di donne che da Padova hanno lasciato il segno" è il nuovo libro di Padova University Press. Dopo aver pubblicato La scienza nascosta nei luoghi di Padova e Medici rivoluzionari. La scienza medica a Padova dal Duecento alla Grande Guerra, nelle 264 pagine viene raccontata la storia di 31 donne eccezionali che nell'Università patavina hanno trovato il posto ideale per coltivare e sviluppare il loro talento. Costo 19 euro.

Le eccellenze

L’Università di Padova è da secoli un trampolino di lancio per le eccellenze di tante discipline diverse, umanistiche e scientifiche, con la particolarità che ha sempre tutelato e favorito lo sviluppo e l’affermazione di grandi menti non solo maschili ma anche femminili. Mentre altrove il “gentil sesso” era relegato a ruoli predefiniti, marginali, e perseguitato da fanatismo e ignoranza, a Padova poteva invece fiorire nello studio e tagliare importanti traguardi.

raccontami-di-lei-2

Le donne nella storia di Padova

Da Sibilla de’ Cetto, dama imprenditrice che a metà Quattrocento fece costruire l’Ospedale di San Francesco, oggi sede del Museo di Storia della medicina, alla celebre Elena Cornaro, nel 1678 prima donna laureata in filosofia, fino a Milla Baldo Ceolin, nel 1963 la prima a conquistare la titolarità di una cattedra di fisica superiore, agli albori delle battaglie femministe contro stereotipi e subalternità, la nuova pubblicazione della Padova University Press, a cura della Redazione de Il Bo Live, riporta sotto i riflettori la vita e le imprese di 31 donne eccezionali, ognuna impegnata a sfidare la mentalità e i limiti del proprio tempo in nome dell’amore per il sapere. Raccontami di lei. Ritratti di donne che da Padova hanno lasciato il segno offre ai lettori, come spiega nella sua prefazione Antonia Arslan, scrittrice, traduttrice e accademica di origini armene, un caleidoscopio di colori ciascuno rappresentativo di una vocazione e di un talento: arte, letteratura, musica, poesia, teatro, religione, filosofia, politica, giornalismo, educazione, scienze, medicina.

In comune? L'università di Padova

Con lo stile che contraddistingue questa collana, fusione di narrazione avvincente, arricchita di curiosità e approfondimenti, e ricerca storica rigorosa, si va alla scoperta di personalità femminili che, pur avendo intrapreso - e spesso aperto - le strade più diverse, hanno in comune l’esperienza fatta a Padova e la libertà da sempre difesa e professata dalla sua Università, fondata nel 1222.

Donne che hanno lasciato il segno

Le pagine di Raccontami di lei aprono come un ciclo di dialoghi attraverso i secoli, a tu per tu con donne che non sono sufficientemente famose solo perché il pregiudizio ne ha occultato i meriti: ecco invece riaffiorare la risolutezza di colei che difese il suo pensiero davanti all’Inquisizione, come pure la tenacia della pensatrice che fondò un partito; ed ecco uscire dall’ombra coloro che, nell’Ottocento, lavoravano nelle redazioni e in punta di penna affermavano il proprio credo, e quelle coraggiose che combatterono per la patria e sostennero i soldati in guerra. Camilla Greghetti Erculiani, Anna Kuliscioff, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, Carmela Baricelli, Gualberta Alaide Beccari e molte altre: donne che hanno lasciato il segno nella Storia e che grazie a questo libro lo lasceranno anche nella memoria dei lettori.

Non solo, tante altre storie

Hanno invece già messo la firma su alcune delle più importanti pagine di Storia le donne alle quali sono dedicate le schede di approfondimento: una finestra sulle imprese e il vissuto di protagoniste di rilievo internazionale le cui vicende sono intrecciate a quelle delle 31 donne al centro della narrazione. Si scopre così, ad esempio, che nello stesso giorno in cui ricevette la notizia di aver finalmente vinto da sola il Premio Nobel per la Fisica, Marie Curie venne anche a sapere che alcune sue lettere private erano state trafugate e date in pasto al pubblico benpensante dei giornali. E sulle innovazioni pedagogiche di Maria Montessori, che si iscrisse a medicina sfidando il pregiudizio di una comunità scientifica prevalentemente maschile, si apprende come l’idea all’origine di quello che sarebbe diventato un Metodo diffuso e apprezzato in tutto il mondo fosse tanto semplice quanto dirompente: imparare attraverso esperienze di vita significative, piuttosto che irrigidendosi su determinati programmi o tempistiche di insegnamento. Dalla scienza alla politica, si ripercorre la lunga strada che portò alla conquista del diritto di voto per le donne, iniziata con le Suffragette inglesi e che in Italia si concluse solo nel 1946, anche se per vedere davvero realizzata l’uguaglianza sul piano politico bisognerà attendere il 1976, con Tina Anselmi prima donna ministro. All’incrocio fra scienza e politica è invece la svolta impressa al pensiero ecologista dalla biologa e scrittrice americana Rachel Carson, che a inizio anni Sessanta mise apertamente in discussione la legittimità dell’approccio dominante dell’uomo nei confronti della natura come mera risorsa da sfruttare, incuranti dei danni e del futuro. Non solo narratrici, fisiche, matematiche, educatrici: Valentina Tereškova fu la prima donna a viaggiare tra le stelle, a bordo della navicella Vostok 6. Una doppia conquista, dello spazio e del proprio pari ruolo in quelle missioni, con l’inedita sorpresa che in quel contesto le donne poterono contare addirittura su un vantaggio rispetto ai colleghi: secondo un medico statunitense, infatti, grazie alle loro caratteristiche fisiche le donne erano più adatte degli uomini a entrare nelle minuscole capsule spaziali e il loro apparato cardio-circolatorio sembrava più consono a gestire lo stress. Chissà, forse perché temprato da secoli di resistenza a ingiustizie, sofferenze e battaglie.

I Libri de Il Bo Live

Un modo per approfondire, in maniera agile e non accademica, le grandi tematiche della scienza, della storia e della cultura. I libri sono curati dalla redazione de Il Bo Live. Diretto da Telmo Pievani, docente di Filosofia delle scienze biologiche, Il Bo Live è il quotidiano multimediale online dell’Università di Padova, specializzato in attualità, scienza e cultura. Erede di una tradizione di giornalismo che risale al 1919, è il centro del sistema di comunicazione di uno dei grandi atenei italiani, e anima una community di decine di migliaia di persone che si riconoscono nei valori di una conoscenza libera e accessibile.

Info web

Ulteriori info al link https://ilbolive.unipd.it/it/news/raccontami-lei-storie-donne-che-padova-hanno

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento