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Cultura

Il mondo del private equity: l'approfondimento di Assindustria

Il convegno si terrà martedì 21 settembre, alle ore 16.30 a Palazzo Giacomelli a Treviso (piazza Garibaldi, 13), in presenza e in collegamento streaming

Il private equity italiano non conosce soste ed è tornato ai livelli pre-Covid, secondo i dati di Assindustria Venetocentro: da gennaio ad agosto 2021 il settore ha realizzato 238 operazioni, contro le 146 negli stessi mesi del 2020 (Private Equity Monitor LIUC Business School). Oltre il 70% dei 25 nuovi investimenti conclusi anche nel mese di agosto sono concentrati al Nord, con il Veneto (12%) al terzo posto, dietro Lombardia (36%) ed Emilia Romagna (16%). 

L’incontro

Approfondire con le imprese associate le diverse “filosofie” all’investimento nel capitale delle aziende, le caratteristiche tecniche, le modalità di intervento e di gestione, è l’obiettivo di “Aprire l’impresa a terzi per crescere: private equity e permanent capital”, il convegno organizzato da Assindustria Venetocentro che si terrà martedì 21 settembre, alle ore 16.30 a Palazzo Giacomelli a Treviso (piazza Garibaldi, 13), in presenza e in collegamento streaming. Con i contributi e le esperienze di primari operatori finanziari e gruppi industriali che hanno già aperto il capitale per crescere. L’incontro sarà aperto da Leopoldo Destro, presidente Assindustria Venetocentro. La relazione introduttiva sarà tenuta da Francesco Bollazzi, responsabile scientifico Osservatorio Private Equity Monitor (PEM) LIUC Business School. Seguirà la conversazione con Fabio Canè managing director Neuberger Berman e senior partner NB Renaissance Partners, Giovanni Gajo presidente onorario Alcedo SGR, Dino Furlan ceo 21 Invest SGR, Matteo Mastrotto ceo Rino Mastrotto Group, Carlo Pesenti consigliere delegato Italmobiliare, Alberto Zanatta presidente Tecnica Group. Le conclusioni saranno di Marco Stevanato, vicepresidente Assindustria Venetocentro per il Credito, Finanza e Fisco. Modera i lavori Andrea Cabrini, direttore Class CNBC. 

Il commento

«Il mondo del private equity, che rappresenta un’alternativa, anche sinergica al credito bancario, può essere un valido supporto nell’affrontare percorsi di sviluppo - dichiara Marco Stevanato, vicepresidente Assindustria Venetocentro per il Credito, Finanza e Fisco - contribuire al rafforzamento manageriale, favorire l’accesso ai mercati di Borsa, accompagnare il ricambio generazionale. Oltre a fornire risorse finanziarie, infatti, aiuta le imprese a rivedere la propria governance e ad adeguarsi alle esigenze di sostenibilità che il mercato finanziario richiede, è in grado di offrire strategia e know how indispensabile per ripensare il proprio business model e uscire dalla crisi più forti e strutturati. Oggi le opzioni che gli imprenditori possono valutare per aprire il capitale a terzi si sono significativamente moltiplicate. E gli ultimi dati sulla crescita di operazioni e investimenti, anche in Veneto, dimostrano quanto sia importante il ruolo svolto dagli intermediari specializzati per la ripresa. L’impegno di Assindustria Venetocentro è supportare le imprese associate nel conoscere il mercato del private equity e i capitali “pazienti”, valutare le diverse opzioni, volte alla valorizzazione e alla crescita aziendale».

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