Festa conclusiva con i giovani artisti dei laboratori d’ArteNatura di Vivi il Parco e AcegasApsAmga

Serata finale dei laboratori fra arte e natura con uno spettacolo multiforme: inaugurazione dell’installazione collettiva su albero secolare e performance di tessuti aerei, musica dal vivo con digeridoo e percussioni, prove di slackline, esposizione fotografica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Volgono al termine i laboratori artistici e naturalistici al Parco Venturini Natale di via Ponte Ognissanti (zona Stanga-Portello), organizzati da Vivi il Parco e AcegasApsAmga. Domenica 24 luglio, alle 21, si terrà la festa conclusiva delle attività (gratuite e aperte a tutti), portate avanti da un gruppo di giovani artisti padovani. Nell'arco di dieci giorni, i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori creativi sono stati impegnati in particolare nella realizzazione di un'opera artistica collettiva eretta tra i rami di un vecchio albero con circa 600 pannelli in legno e a costruire strumenti a percussione, piccoli sonagli e didgeridoo (l'antico strumento a fiato degli aborigeni australiani), utilizzando gli scarti del legno e altri materiali di recupero (contenitori in latta e di plastica, pneumatici). La serata verrà animata da musica dal vivo e jam session, dimostrazioni, esposizioni e tante sorprese messe appunto dai giovani, che hanno frequentato, tutti i pomeriggi dalle 16.30 alle 19.30, i laboratori fra arte e natura.

L'INSTALLAZIONE. ”Abbiamo realizzato un'opera artistica con 600 tavole di legno dipinte con colori ad acqua, recuperando tutte le parti vuote di un albero secolare”, spiega Marco Zecchinato, scultore del legno, referente del laboratorio che ha dato vita all'opera artistica, “Ogni partecipante del corso ha decorato le tavole per l'installazione, che farà da sottosfondo alle esibizioni previste per la giornata finale”.

IL DIDGERIDOO. ”Il didgeridoo degli aborigeni australiani è uno strumento antichissimo, il primo creato nel mondo”, precisa Alberto Valandro, scultore per il laboratorio deididgeridoo, “Ha una funzione molto importante in quanto consente di migliorare e aumentare le capacità respiratorie, offrendo quindi anche un beneficio salutistico a quanti lo suonano. Il processo per costruirlo è piuttosto semplice: basta prendere un tronco, tagliarlo a metà per la sezione lunga e scavare la cavità caratteristica dello strumento adoperando martello e scalpello; dopodiché si richiudono le due facce in maniera più simmetrica possibile con la colla; una volta sigillato con fascette di metallo, si aspettano 3-4 giorni fino a quando si asciuga la sostanza collante”.

LE PERCUSSIONI. ”Abbiamo ricavato degli strumenti a percussione da materiali, che sarebbero stati gettati via”, rileva Riccardo Luise, il percussionista che segue il laboratorio dedicato, “Per farlo, abbiamo impiegato dei vecchi copertoni ricoprendoli di scotch, delle bottiglie riempiendole di riso per farne dei sonagli. L'obiettivo del laboratorio era quello di produrre, attraverso materiale di scarto, strumenti musicali che contribuissero a “fare comunità” tra giovani, bambini e adulti che vengono al parco”.

L'EVENTO. ”Abbiamo allestito diversi angoli all'interno del Parco Venturini Natale, unendo scultura, pittura, musica, yoga, shiatsu e slackline (disciplina di equilibrismo) per ravvivare l'area verde”, osserva Eugenio Cappello, responsabile organizzativo, “Domenica organizzeremo uno spettacolo con musica, esibizioni di vario genere, tra cui anche una performance di tessuti aerei, accompagnate da una piccola esposizione fotografica di light painting”.

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