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Martedì, 30 Novembre 2021
Cultura

Festa della mamma, l'Airc scende in piazza e la Lilt offre visite gratuite a cento padovane

Una giornata dedicata alla salute delle donne. In programma alle ore 20.45, al Piccolo Teatro Don Bosco di Padova, anche un concerto

Nella ricorrenza della Festa della mamma, domenica 14 maggio, le associazioni per la prevenzione dei tumori femminili si impegnano a favore della salute delle padovane. La Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) di Padova offre a cento donne una visita senologica gratuita e organizza un concerto per raccogliere fondi. L’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) distribuisce nelle piazze padovane l’azalea della ricerca e guide informative sul tema.

LO SPETTACOLO. La Lilt di Padova onlus lancia un importante messaggio a tutte le donne: “Abbiate cura della vostra salute, fate prevenzione e sottoponetevi alle visite periodiche di diagnosi precoce dei tumori alla mammella, soprattutto dopo i 40 anni”. Momento di sensibilizzazione sarà il concerto del gruppo musicale Blubordò, noto vocal ensemble padovano diretto dalla cantante Alessandra Pascali, in programma domenica alle ore 20.45 al Piccolo Teatro Don Bosco di Padova.

VISITE GRATIS. Per l’occasione Lilt di Padova ha anche deciso di offrire a 100 donne una visita senologica gratuita. Le visite verranno assegnate alle partecipanti al concerto tramite estrazione. “Cara mamma - scrive la Lilt nella locandina che pubblicizza l’evento - la tua salute per me è importante e dato che oggi è la tua festa abbiamo pensato di regalarti una visita senologica presso gli ambulatori Lilt di Padova”.

IN PIAZZA. Domenica si rinnova nelle piazze padovane l’appuntamento con l’azalea della ricerca, distribuita dai volontari dell’Airc a fronte di una donazione di 15 euro. Questa colorata pianta, in più di trent’anni di storia, è diventata un prezioso alleato per la salute delle donne, consentendo di destinare risorse fondamentali per finanziare i migliori progetti di prevenzione, diagnosi e cura dei tumori femminili. Per trovare l’azalea della ricerca più vicina basta visitare airc.it oppure chiamare il 840 001 001.

LA GUIDA. Insieme alle piantine, Airc consegna anche una speciale guida con informazioni in tema di cure: dagli elementi da valutare nella scelta delle strutture a cui affidarsi fino alla presentazione delle nuove “breast unit”, centri interdisciplinari di senologia che rappresentano una nuova opportunità di cura e assistenza per affrontare il tumore al seno con gruppi di specialisti dedicati. In copertina Carolyn Smith, presidente di giuria del fortunato programma ‘Ballando con le stelle’, che ha affrontato la sua lotta contro il tumore al seno all’Istituto oncologico veneto di Padova.

LA TESTIMONIAL. “Il mio consiglio a tutte le donne che come me si trovano a combattere questa malattia è di non fermarsi nel primo ospedale che incontrano”, dichiara Carolyn Smith, “ma di accertarsi che sia effettivamente un centro specializzato nella cura dei tumori, perché l’esperienza fa la differenza e può salvare una vita. Dobbiamo capire che un secondo parere medico, se il primo non ci convince, è un nostro diritto e non uno sgarbo che facciamo”. Nel 2016, in Italia, oltre 65.000 donne sono state colpite da un tumore al seno o agli organi riproduttivi.

I DATI. Il cancro al seno è il più frequente, con circa 50.000 nuove diagnosi, ma è anche la patologia per la quale, negli ultimi due decenni, la ricerca ha ottenuto i migliori risultati portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dal 78 all’85,5%. Un traguardo importante, ma ancora lontano dal 100%, soprattutto se si considera l’aumento dell’incidenza del tumore al seno nella fascia di età 30-40 anni: sono infatti circa 3.000 le giovani donne ogni anno sottoposte a protocolli di cura per questa malattia.

LA RICERCA. I tumori ginecologici interessano, invece, più di 15.000 pazienti. Mentre per endometrio e cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante arrivando rispettivamente al 76% e al 68%, resta ancora molto da fare per combattere il tumore all’ovaio, su cui si stanno concentrando gli sforzi di molti ricercatori.

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