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"Frammenti di storia carrarese, tra sogno e realtà": giovedi 10 l'inaugurazione della mostra di Leo Borghi

Ospitata nelle scuderie di Palazzo Moroni fino al 17 giugno, presenta una selezione di opere a olio su tela dedicate a Padova medievale

Nell’ambito delle celebrazioni per i settecento anni della Signoria Carrarese, l’Assessorato alla Cultura inaugura giovedì 10 maggio alle ore 18 alle Scuderie di Palazzo Moroni la mostra "Leo Borghi - Frammenti di storia carrarese tra sogno e realtà", una selezione di opere a olio su tela realizzate dall’artista padovano, nel lungo corso della sua carriera, dedicate a Padova medievale e in particolare al periodo dell’illuminata dominazione carrarese sulla città e sul territorio circostante.

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Lo stile di Borghi

Molto apprezzato e conosciuto a Padova, in cui ha mosso i primi passi della sua attività artistica e di cui ha condiviso la vivace vita culturale all’interno delle storiche gallerie e dei circoli artistici, la produzione artistica di Borghi ruota in modo preminente attorno al racconto di Padova medievale e delle imprese militari dei Carraresi, una scelta stilistica e tematica che gli ha procurato grande successo di pubblico e consensi da parte della critica. Un legame inscindibile quello che lega la storia dell’artista alla nostra città, di cui ama rimarcare l’importanza culturale e politica raggiunta nel Medioevo durante la Signoria carrarese, raccontandone le vicende gloriose fino alla caduta finale ad opera dei Veneziani. Con originalità e grande raffinatezza esecutiva crea un mondo dal sapore fiabesco, popolato di personaggi storici e riconoscibile, nella sua identità geografica, grazie alla presenza di elementi architettonici e naturalistici che rimandano in modo inequivocabile al territorio padovano e alla sua storia. Con uno stile asciutto ed essenziale, con precisione calligrafica e colori rarefatti e sfumati, crea i paesaggi collinari e le città turrite d’epoca medievale, Padova, Este, Montagnana, Monselice, illuminate dal carro che risplende in cielo come un sole. Un racconto suggestivo, in cui la nostra città è raffigurata attraverso i suoi monumenti simbolo, il Salone, il Battistero, il Castello, le torri comunali, la cinta muraria, e attraverso i personaggi che l’hanno dominata, Ezzelino, Ubertino da Carrara e Francesco il Vecchio da Carrara. Non mancano scene dal sapore più intimo come gli scambi di tenerezze tra Gigliola carrarese e Nicolò d’Este, o ancora il cammino mesto di Fina Buzzaccarini e Francesco il Vecchio da Carrara verso il Battistero, luogo della loro sepoltura.

Biografia

Leo Borghi è nato a Montagnana nel 1937, dal 1950 vive a Padova. Figlio d'arte, espone giovanissimo in collettive dal 1957 e ha allestito la prima delle numerose personali nel 1961 alla Galleria Pro Padova. Ha ottenuto premi e riconoscimenti prestigiosi. Sue opere sono presenti in musei, in numerose collezioni private, in spazi pubblici e luoghi sacri, ad esempio nella chiesa di Santa Rita, di San Giuseppe e all’interno del Tribunale di Padova e nella chiesa di San Martino e di Santa Maria Assunta a Piove di Sacco.

Info utili

"Leo Borghi - Frammenti di storia carrarese tra sogno e realtà"

Scuderie di Palazzo Moroni, 11 maggio-17 giugno 2018. Orario 9.30-12.30, 14-19. Ingresso libero.

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