Polizia penitenziaria, ll Museo dei Ricordi sarà intitolato a Girolamo Minervini

Giovedì 3 ottobre nella sezione provinciale Anppe di Padova (situata all’interno della casa di reclusione in via Due Palazzi) verrà inaugurato il museo intitolato in memoria del magistrato vittima del terrorismo

Girolamo Minervini, magistrato ucciso nel 1980 dalle Brigate Rosse

Giovedì 3 ottobre alle ore 16.30 nella sezione provinciale Anppe di Padova (situata all’interno della casa di reclusione in via Due Palazzi) si terrà la cerimonia inaugurale del Museo dei Ricordi della Polizia Penitenziaria. Ad organizzare l’iniziativa è stata l’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria Anppe, che ha scelto di intitolare il Museo in memoria di Girolamo Minervini, magistrato vittima del terrorismo. 

Il museo

Spiega Giovanni Spinelli, presidente della Sezione Anppe di Padova: «Nel Museo sarà contenuta una parte del patrimonio storico del Corpo di polizia penitenziaria, un “tesoretto” composto da armi, uniformi, cimeli, documenti, miniature, quadri, sculture, bandiere e medaglieri. Con l’inaugurazione del Museo dei Ricordi vogliamo testimoniare la simbiosi perfetta fra la cittadinanza e le donne e gli uomini del Corpo di polizia penitenziaria in servizio negli istituti e servizi di Padova, che da generazioni garantiscono ai cittadini la sicurezza e la difesa delle prerogative del vivere civile pur nel difficile e complicato contesto penitenziario. Il museo è un luogo che vuole ricordare ed esaltare questo rapporto particolare e molto profondo fra Padova e la polizia penitenziaria. Nonostante i baschi azzurri del Corpo paghino da anni il sottodimensionamento della pianta organica, il lavoro portato avanti è sempre instancabile e, per certi versi, straordinario».

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Girolamo Minervini

Donato Capece, presidente nazionale dell’Anppe, inaugurerà giovedì il Museo dei Ricordi e sottolinea come sia «altamente simbolica e significativa l’intitolazione del Museo dei Ricordi al magistrato Girolamo Minervini, ucciso dalle Brigate Rosse. Minervini fu assassinato dalle Br il 18 marzo 1980 mentre andava a lavoro in autobus, il giorno dopo la sua nomina a direttore generale degli Istituti di Prevenzione e Pena, l'attuale Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Il giudice aveva dedicato molta parte del suo impegno professionale alle attività connesse alla organizzazione degli istituti di pena e allo studio della normativa penitenziaria. Per questo motivo era divenuto un ‘bersaglio eccellente’ per le Brigate Rosse. L’unica arma contro l’oblio è tenere vivo il ricordo di chi non c’è più, perché il ricordo delle vittime non è solo un lutto privato, ma anche un lutto collettivo. L’impegno morale deve essere quello di non dimenticare coloro che hanno perso la vita al servizio delle Istituzioni. Abbiamo il dovere di ricordare, abbiamo il dovere di non dimenticarli: tutti! E nessuno è esente da questo fondamentale impegno morale. Proprio per questo vorrei ricordare con particolare affetto tutti coloro che hanno prestato servizio in passato, dedicando il loro impegno, la loro abnegazione, la loro stessa vita al Corpo della polizia penitenziaria. Al riguardo, il mio pensiero non può non omaggiare con commozione e sentimento di profonda riconoscenza i nostri Eroi, coloro che nello svolgimento del proprio servizio allo Stato e alla cittadinanza hanno perso la vita, dimostrando con l’estremo sacrificio l’onore e il senso del dovere che permea questo straordinario Corpo. Tale ricchezza di valori ed esperienze conforma la vita associativa dell’Anppe, la quale non solo si concretizza nel doveroso e nobile impegno di tener viva la memoria di chi ha dedicato la propria esistenza al Paese ma orienta, altresì, l’attività quotidiana degli associati in preziose e meritorie opere di volontariato e di soccorso alla cittadinanza, soprattutto in occasione di emergenze di protezione civile».

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La cerimonia di inaugurazione

Dall’Anppe fanno sapere come l’iniziativa della sezione provinciale di Padova dell’associazione abbia già riscosso l’apprezzamento del capo dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, che l’ha definita «un’apprezzabile e condivisa volontà di tutelare la memoria del Corpo e i valori che da sempre appartengono al glorioso disciolto Corpo degli Agenti di Custodia trasmessi al Corpo di Polizia Penitenziaria». La cerimonia di inaugurazione del Museo dei Ricordi avrà inizio alle ore 16.30 di giovedì 3 ottobre presso i locali della Sezione provinciale Anppe di Padova nella Casa di Reclusione in via Due Palazzi. Saranno presenti autorità civili, militari e religiose, i familiari del giudice Girolamo Minervini e, tra gli altri, la presidente dell’Associazione Vittime del Dovere Emanuela Piantadosi.

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