“Libri sotto i portici”: proseguono i weekend artistici nella ‘Cittadella Francescana’ di Padova

Presente anche il ‘decano’ Giampaolo Buzzanca alla manifestazione organizzata dall’Associazione Gattamelata

Proseguono gli appuntamenti del mese di maggio per la Quarta Edizione de “All’ombra del Gattamelata” Rassegna d’Arte e la Seconda Edizione de “Libri sotto i portici - Mercato dei Libri ed Oggetti Antichi”, apprezzate manifestazioni organizzate dall’Associazione Gattamelata che da oltre venticinque anni si impegna nel recupero e nella valorizzazione di una delle zone più caratteristiche della città di Padova: la “Cittadella francescana”.

Giampaolo Buzzanca-3

Il “decano”

Anche nei giorni di sabato 26 e domenica 27 maggio, le principali strade della “Cittadella Francescana” – Piazza del Santo, Via Cesarotti, Via del Santo – tornano ad essere quinta scenica d’eccezione per ammirare opere d’arte di pittura, di scultura e fotografia, libri antichi, oggetti d’arte e di antiquariato, location d’eccezione che trasforma quelle che sono tra le strade più antiche di Padova, in vere e proprie gallerie d’arte all’aperto. Tra i librai presenti all’appuntamento di sabato 26 maggio un “decano” della professione da oltre 50 anni presente in città, tra i primissimi librai a specializzarsi nel commercio delle stampe d’epoca: Giampaolo Buzzanca. “Prima di comprare una stampa bisogna toccarla con le mani e guardarla in controluce – esordisce Giampaolo Buzzanca, ancora oggi al timone del suo negozio in Galleria San Bernardino 6 –.  È necessario imparare a conoscere le stampe, la loro storia, saper valutare la carta per essere certi di non comprare pezzi di scarso valore. Io questa cultura me la sono fatta sul campo, viaggiando per tutta Europa, in Francia, Austria, Germania, non tanto per comprare stampe, ma proprio per imparare a conoscerle”. Giampaolo Buzzanca è un’autorità in materia. Figlio d’arte – il padre era pittore – ha deciso di muovere i primi passi nel magico mondo dell’antiquariato sin da giovanissimo, aprendo nel 1963 un piccolo negozio in Prato della Valle. “Così ho conosciuto un mercante francese che mi ha venduto la sua collezione di stampe e mi ci sono appassionato tanto da decidere di specializzarmi nel commercio delle stampe autentiche molto apprezzate dai collezionisti padovani e non solo. Durante i miei viaggi nei paesi europei mi sono “fatto l’occhio” per riconoscere il valore di ogni pezzo. In seguito mi sono trasferito da Prato della Valle in Via Sant’Andrea nel cuore di Padova, con l’intento di tenere aperto un anno e ce ne sono rimasto ben cinquanta! Poi sono andato in pensione, ma mi annoiavo: ho ripreso in mano la mia professione e ho aperto l’attuale negozio in Galleria San Bernardino quattro anni fa”.

Voto a Sant'Antonio_Fontanarosa-1-2

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Il “Voto a Sant’Antonio”

Giampaolo Buzzanca rappresenta davvero la storia delle stampe nella città del Santo, ma nel suo negozio, oltre ad un capitale rappresentato da oltre cinquemila pezzi rari e preziosi, vi sono anche libri antichi, libri d’arte, e quadri particolari, come quello perfettamente in tema con la manifestazione promossa dalla Associazione Gattamelata nella Cittadella Francescana, che si intitola “Voto a Sant’Antonio” (tempera su carta, 1937, firmato con dedica) di Lucien Fontanarosa, pittore francese nato da genitori italiani (Parigi 1912-1975), che trascorre la sua infanzia tra Parigi e Padova e la cui prolifica opera – alla sua morte lasciò più di 800 tele – fu molto influenzata proprio dai suoi soggiorni in Veneto. Questo quadro riprende il tradizionale e universale “Gesto del Pellegrino” che quotidianamente migliaia di pellegrini compiono nella Basilica accostando la mano alla Tomba del Santo. Buzzanca racconta che il pittore francese lo dipinse per farne dono ad una amica padovana, la Signora Barbieri, a cui appunto lo dedicò con la scritta “Avec toute mon amitié” – “Con tutta la mia amicizia”. Ma se questo quadro così particolare – che verrà con ogni probabilità esposto nell’appuntamento con la rassegna “Libri sotto i portici” sabato 26 maggio – incuriosisce assieme alle migliaia di stampe custodite nel negozio di Buzzanca, quello che davvero racconta la storia di una passione che è diventata mestiere e che per il libraio dura da tutta una vita è la collezione di foto ‘storiche’ legate alla sua bottega: sfogliando l’album dei ricordi, Giampaolo Buzzanca mostra con orgoglio la galleria di personaggi illustri che hanno incrociato la sua strada e condiviso la passione per le stampe rare e i libri preziosi: da Albino Luciani, allora ancora Patriarca di Venezia, alla Queen Mother in visita a Padova, a Giovanni Spadolini, a Leonardo Sciascia ritratto con un vistoso cerotto in fronte per un infortunio – “morirà pochi giorni dopo questo scatto” rammenta Buzzanca – fino alle pagine di alcuni quotidiani e settimanali nazionali in cui si racconta come Buzzanca abbia acquistato l’intera biblioteca della Casa reale dei Savoia nel 1993. “Erano circa duemila volumi appartenuti al Re Umberto durante il suo esilio a Cascais – ricorda Giampaolo Buzzanca – accatastati in 120 casse che ho avuto la fortuna di acquistare da un libraio di Lisbona. E li ho venduti tutti”.

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