Giovedì presentazione del libro "Il processo 7 aprile"

Al Caffè Pedrocchi di Padova. Interverranno Oddone Longo (Università di Padova), Luigi Ficarra (Associazione Giuristi Democratici) e Luca Barbieri (Corriere del Veneto). Modererà Mario Isnenghi curatore della collana. Sarà presente l'autore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

LA CASA EDITRICE IL POLIGRAFO PRESENTA

"IL PROCESSO 7 APRILE NEI RICORDI DEL GIUDICE ISTRUTTORE"

Di Giovanni Palombarini

​GIOVEDI' 19.02 - ORE 17.30

CAFFE' PEDROCCHI - PADOVA

Sovversione. Questa l'accusa con cui il 7 aprile del 1979 alcuni docenti e tecnici della Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Padova vengono arrestati. Un terremoto si abbatte sulla città. Una escalation di sospetti e un clima di "caccia alle streghe" condurranno a ipotizzare che, proprio tra gli arrestati, si celino il gruppo dirigente delle Brigate rosse e i responsabili del sequestro Moro. Giovanni Palombarini - all'epoca giudice istruttore del caso - si sofferma sulle singole tappe del processo, affidandosi ai documenti giudiziari, alle ricostruzioni giornalistiche e alla propria memoria degli avvenimenti, nel tentativo di ricostruire una pagina di storia recente che è ancora una ferita aperta per la città, e sulla quale si fronteggiano tuttora le opinioni e le memorie dei "superstiti". A chiusura della puntuale ricostruzione processuale, le quattro interviste a Severino Galante, Gianni Riccamboni, Giorgio Tosi e Giovanni Valentini offrono la testimonianza della società civile inevitabilmente coinvolta e percorsa da laceranti fratture.

Giovanni Palombarini (Gorizia, 1936) è un magistrato italiano. Nel corso di 45 anni di attività professionale ha ricoperto incarichi in diverse sedi giudiziarie, trattando importanti processi. È stato pretore civile a Milano, Mestre e Padova, dove ha assunto, nel 1975, le funzioni di giudice istruttore penale, dirigendo il relativo ufficio fino al 1990. In quegli anni l'Ufficio istruzione ha gestito molti processi di consistente rilevanza, tra i quali il processo alle Brigate rosse per l'omicidio di due militanti del Movimento Sociale Italiano nella sede di via Zabarella (1974); il "processo 7 aprile", promosso nei confronti di numerosi esponenti di Autonomia Operaia (1979); e il "processo ai Nocs", per fatti di tortura ai danni di brigatisti arrestati dopo il sequestro del generale americano Dozier. È rimasto nell'Ufficio istruzione fino all'elezione al Consiglio superiore della magistratura nel luglio 1990. Dalla fondazione nel 1964 ha aderito a Magistratura Democratica, divenendone presidente (1986-1990). Nel corso degli anni, ha pubblicato diversi saggi sulle grandi tematiche della giustizia, dal processo penale al carcere, dall'immigrazione al diritto del lavoro, dalla salute all'ordinamento giudiziario. Tra le sue pubblicazioni: 7 aprile. Il processo e la storia (Arsenale, 1982), Giudici a Sinistra. I 36 anni della storia di Magistratura Democratica: una proposta per una nuova politica per la giustizia (Edizioni Scientifiche Italiane, 2000), Diritto penale minimo (a cura di, con Umberto Curi, Donzelli, 2002), La variabile indipendente. Quale giustizia negli anni Duemila (Dedalo, 2006), La costituzione e i diritti. Una storia italiana. La vicenda di MD dal primo governo di centro-sinistra all'ultimo governo Berlusconi (con Gianfranco Viglietta, Edizioni Scientifiche Italiane, 2011).

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