Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cultura

Mattinate FAI per le scuole a Padova

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Giungono alla V edizione le Mattinate FAI per le scuole, il grande evento nazionale che il FAI – Fondo Ambiente Italiano dedica al mondo della scuola, dove gli studenti si mettono in gioco in prima persona per scoprire e far scoprire le loro città.

Da lunedì 28 novembre a sabato 3 dicembre 2016, infatti, la Fondazione invita gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado a conoscere il patrimonio storico e artistico delle loro città, accompagnati da altri studenti, gli Apprendisti Ciceroni, appositamente preparati dai volontari FAI e dai loro docenti.

Grazie alle Delegazioni FAI attive su tutto il territorio nazionale saranno aperti gratuitamente e in esclusiva per le classi 190 luoghi poco conosciuti e spesso chiusi al pubblico, in 113 città d’Italia. Gli studenti avranno così l’occasione di partecipare a visite condotte da loro coetanei e di vivere un’insolita e coinvolgente esperienza di “educazione tra pari”.

Novità assoluta di questa edizione delle Mattinate FAI per le scuole: sabato 3 dicembre molti siti saranno visitabili a contributo libero anche dalle famiglie. Un’occasione straordinaria per passare una giornata insieme ai propri cari all’insegna di arte e natura.

Quest’anno, per la prima volta, il progetto è sostenuto dall'importante contributo di Gruppo Autogas Nord, azienda già vicina al FAI in qualità di Corporate Golden Donor, e si avvale della collaborazione della Rappresentanza regionale a Milano della Commissione europea, del Patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia e della partecipazione di ANP - Associazione Nazionale dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della Scuola.

I LUOGHI APERTI IN VENETO:

BIVERONE - FRAZIONE DI SAN STINO DI LIVENZA (VE)

Villa Correr Agazzi

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni della Scuola primaria Vittorino da Feltre di Biverone

Villa Correr Agazzi sorge a circa 3 km a sud di San Stino di Livenza, nei pressi del fiume Livenza. Il complesso è qualificato come “villa veneta” e inserito nel Catalogo delle Ville Venete della Provincia di Venezia. La dimora nella sua forma attuale risale al XVII secolo. Il toponimo è legato alla famiglia Agazzi, di origini lombarde, stabilitasi a Venezia nel 1539, che trasformò l’edificio in “Casa di Sovrintendenza”, impegnandosi poi nella bonifica del territorio circostante (il canale Agazzi, a nord della villa, è tuttora esistente e utilizzato). In seguito la villa subì importanti trasformazioni diventando un complesso architettonico ben articolato con la barchessa per gli usi agricoli, un giardino formale “all’italiana”, il brolo, l’orto/frutteto tipico di questi insediamenti, un oratorio e un’entrata monumentale. Nell'ampliamento vennero utilizzati materiali di pregio, fu creato un piano nobile e realizzate decorazioni ad affresco esterne e interne.

Il bene sarà aperto alle scuole lunedì 28 novembre, dalle ore 9 alle 12.
Sabato 3 dicembre speciale apertura per le famiglie dalle ore 9 alle 12.

PADOVA

Scoletta del Carmine presso la Basilica di S. Maria del Carmine

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo per le Scienze Umane Duca d'Aosta e del Liceo Scientifico Galileo Galilei

La Scoletta nacque inizialmente come refettorio dei Padri Carmelitani. I religiosi si insediarono a Padova grazie alla donazione di un terreno da parte del vescovo Ottobono nel 1300. Nel 1313 iniziò la costruzione della chiesa e del

monastero che contava due chiostri, quello del Capitolo e il chiostro Grande. Nel 1487, grazie al rifiorire di vocazioni religiose, il complesso venne ampliato e ciò che oggi definiamo Scoletta divenne la sede della Fraglia della Beata Vergine del Monte Carmelo. Il ciclo pittorico interno è risalente al Cinquecento, dipinto da artisti padovani, e si presenta con un argomento unitario, sedici riquadri rappresentanti la storia e le virtù di Maria: umiltà, silenzio e preghiera.

Il bene sarà aperto alle scuole lunedì 28 e mercoledì 30 novembre, dalle ore 9 alle 13 (ultimo ingresso ore 12).

VERONA

Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico A. Messedaglia e del Liceo Scientifico e Linguistico Copernico Pasoli

Quando, l'8 ottobre del 1768, l'Accademia di Agricoltura di Verona venne istituita con 49 voti favorevoli e 5 contrari dai Consigli dei Dodici e dei Cinquanta del Senato Veneto, ancora non disponeva di una sede. Il 13 maggio del 1781, quale riconoscimento per aver realizzato la prima strada che dalla Lessinia giungeva fino a Verona, il Senato Veneto deliberò di assegnare all'accademia 836 ducati: con questa somma fu allestita la prima sede in un ampio loggiato del Palazzo della Prefettura, situato di fronte alle Arche Scaligere. L'espansione degli uffici della Provincia finì per richiedere ulteriori spazi, così nel 1926 l’Accademia si trasferì in alcune sale di Palazzo Pompei, dove rimase fino al 1946. Grazie all'interessamento del socio Stefano de Stefani, la sede attuale giunse per volontà testamentaria della contessa Emilia Sandri Erbisti, che indicò l'Accademia come destinataria d'uso perpetuo dello splendido palazzo della famiglia Erbisti in via Leoncino, che custodisce tesori incredibili, tanto nei rari e antichi testi quanto negli elementi architettonici e pittorici.

Il bene sarà aperto alle scuole da lunedì 28 novembre a venerdì 2 dicembre, dalle ore 9 alle 13.

Chiesa di San Pietro o San Giorgetto

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico S. Maffei

Di proprietà del Comune, la Chiesa di San Pietro è affidata alla gestione di Legambiente che, grazie all’aiuto di numerosi volontari, ne permette la fruizione da parte del pubblico. La fattiva collaborazione tra il mondo del volontariato e la pubblica amministrazione, con il particolare sostegno della Direzione Musei d'Arte e Monumenti, ha così permesso di restituire alla collettività un prezioso angolo di Verona, ricco di storia e significati. Dal 2004 Legambiente Volontariato Verona, con il Comune di Verona e la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici del Veneto, ha promosso il restauro di alcuni affreschi presenti nella chiesa, uno degli edifici religiosi più suggestivi del Trecento veronese e oggi si può finalmente apprezzare nella sua interezza il ciclo pittorico. La costruzione della chiesa risale all’epoca del cantiere di Santa Anastasia, alla fine del XIII secolo, per opera dei Frati Domenicani. A metà del Trecento, sotto il governo di Cangrande II della Scala, la chiesa fu data in uso ai cavalieri brandeburghesi, nel 1424 fu ceduta alla confraternita di San Pietro Martire, e dal 1807 è di proprietà del Comune. All’esterno campeggia la tomba di Guglielmo Castelbarco, modello diretto dell’arca realizzata per Cangrande I della Scala.

Il bene sarà aperto alle scuole lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 novembre, dalle ore 9 alle 13.

Provianda di Santa Marta

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Educandato Statale Agli Angeli e dell’Istituto Comprensivo Statale VR13 P. Levi di Cadidavid e Palazzina

La Provianda di Santa Marta è un complesso situato nel centro storico di Verona, nel quartiere Veronetta. Costruito tra il 1863 e il 1865 dagli austriaci che occupavano ancora tutto il Veneto, l’edificio era destinato alla produzione di pane e gallette e al deposito di altri generi di sussistenza per l’esercito. A partire dal 2009, dopo un’impegnativa opera di recupero, ospita i dipartimenti di Economia dell'Università di Verona.

Il bene sarà aperto alle scuole lunedì 28 novembre, dalle ore 9 alle 13.

Sala dei Cavalieri nel Palazzo Ridolfi Da Lisca

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Statale C. Montanari

La Sala dei Cavalieri è stata affrescata da Domenico Riccio detto il Brusasorzi (1515-1567) intorno al 1565 con un fregio pittorico di 40 metri che rappresenta la cavalcata di Carlo V e di papa Clemente VII a Bologna e si sviluppa su quattro pareti di un salone a pianta rettangolare. L’affresco è ritenuto il capolavoro di Domenico Brusasorzi, capostipite di una famiglia di pittori (Felice, Giambattista e Cecilia) e fondatore di una importante bottega pittorica frequentata anche da Paolo Veronese. Le sue opere, di impianto manierista, sono state lodate per l'armonia delle forme nello spazio. L'affresco di Brusasorzi fu elogiato come il migliore da Giorgio Vasari e a Verona riscosse un grande successo. L'aspetto ancora oggi più interessante - oltre alla bellezza cromatica e all'efficace impianto narrativo, messo in luce dai restauri conclusi nel 2011 - è costituito dal fatto che si tratta di un'opera “compromettente” in quanto mostra le simpatie imperiali della potente famiglia veronese dei Ridolfi, in un'età nella quale Venezia consolidava la sua signoria su Verona.

Il bene sarà aperto alle scuole martedì 29, mercoledì 30 novembre e giovedì 1 dicembre, dalle ore 9 alle 13.

Sede della Società Letteraria

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico G. Fracastoro e dell’Educandato Statale “Agli Angeli”

La sede della Società Letteraria si trova in un palazzo del XVI secolo posto davanti all’Arena di Verona. L’edificio è appartenuto alle famiglie dei Campagna e dei Crotto, per passare nella prima metà del Seicento ai Rubiani. Lungo la facciata principale vi era un marciapiede al quale si accedeva da due scalette laterali, caratteristica che ha dato il nome alla piazzetta Scalette Rubiani. La sede si sviluppa in due piani, per una superficie complessiva di circa 1800 metri quadri, completamente restaurati. Al piano nobile si trovano le sale destinate alla conversazione e alla consultazione dell’emeroteca e la sala caffè. Sul lato prospiciente a piazzetta Rubiani si trovano la sala conferenze Carlo Montanari e altre quattro sale di studio. Al piano superiore ci sono altre due grandi sale studio, adiacenti a una saletta seminariale e alla sala che ospita la mediateca della Società.

Il bene sarà aperto alle scuole lunedì 28 novembre, giovedì 1 e venerdì 2 dicembre, dalle ore 9 alle 13.

Sabato 3 dicembre speciale apertura per le famiglie dalle ore 9 alle 13.

VICENZA

Cinta Murata dell'Alto Medioevo

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Giuseppe Fogazzaro

La visita riguarda le mura altomedievali che delimitano il centro storico di Vicenza sul tracciato dell’antica cinta romana. Il percorso è lungo due chilometri circa.

Il bene sarà aperto alle scuole mercoledì 30 novembre, dalle ore 9 alle 12.

Palazzo Trissino

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni della scuola primaria Giusti e dell’Istituto Da Schio

Palazzo Trissino, ora sede municipale, si trova tra corso Palladio e via Cavour. Voluto da Galeazzo Trissino, fu realizzato da Vincenzo Scamozzi attorno al 1578. La Sala degli Stucchi è l’ambiente più vasto e sontuoso del palazzo, che fa da anticamera all’Ufficio del Sindaco e alla Sala della Giunta. Il Consiglio Comunale ha luogo, invece, nella Sala Bernarda di Palazzo del Capitanio di Andrea Palladio, adiacente a Palazzo Trissino.

Il bene sarà aperto alle scuole mercoledì 30 novembre, dalle ore 9 alle 12.

Per informazioni sui beni aperti e per le prenotazioni delle visite: www.mattinatefai.it

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