"Mi sta a cuore", torna la campagna di raccolta fondi per il restauro dei tesori culturali locali

Quest'anni l'iniziativa diocesana è dedicata alla scultura in terracotta nella Padova nel Rinascimento con tre opere prescelte che verranno restaurate con cantieri aperti e visitabili

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Terza edizione per il progetto "Mi sta a cuore", nato nel 2013, che vede il Museo Diocesano e l’Ufficio Beni culturali della diocesi di Padova impegnati a sensibilizzare il restauro e la valorizzazione di beni artisti conservati nelle chiese della città e del territorio, rendendo partecipi e coinvolgendo attivamente nel sostegno agli interventi di recupero singoli e comunità, proprio perché il patrimonio culturale è un vero e proprio “bene comune”!

Beneficenza e riscoperta dei tesori culturali

"Mi sta a cuore", infatti, non è solo una campagna di raccolta fondi, ma un’esperienza che vuole avvicinare comunità e cittadini alla conoscenza dei tesori storici e artistici di cui si è comuni depositari. Un percorso di vicinanza all’opera e di partecipazione al suo recupero che vede in calendario anche delle occasioni di “cantiere aperto” al pubblico durante il restauro delle opere, proprio per favorire una conoscenza ravvicinata di particolari, storia, evoluzione dell’intervento.

Un patrimonio da salvare

Ecco che dopo i tre crocifissi lignei restaurati ed esposti al Museo Diocesano nel 2013 e dopo l’intervento nel 2014 che ha riportato allo splendore la Madonna in trono con bambino di Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna, conservata nella chiesa cittadina di San Tomaso, in questa terza edizione, il progetto "Mi sta a cuore" si concentra su tre opere d’arte di terracotta del XV secolo di particolare pregio per fattura, bellezza e valore storico-artistico. Padova nel Rinascimento fu un importante centro di produzione di terracotte, non secondario rispetto alle città emiliane e lombarde. Ma la fragilità del materiale, il mutamento delle pratiche liturgiche e devozionali e la trasformazione degli spazi sacri, l’incuria, le guerre, le dispersioni seguite alle soppressioni degli enti religiosi o causate da vendite sconsiderate anche in anni non lontani, hanno causato la perdita della maggior parte di questo patrimonio. Tuttavia nelle chiese di Padova e del territorio sopravvivono ancora alcune di queste sculture, spesso dimenticate, altre volte oggetto di una devozione popolare inconsapevole delle loro antiche origini e della loro bellezza, celata da secoli di ridipinture e manomissioni.

Le opere scelte

"Mi sta a cuore" è un’ulteriore occasione per recuperare, scoprire e poter rivedere nell’originaria bellezza e cromia alcuni di questi manufatti. Le opere oggetto di questa terza edizione sono: la Madonna con il Bambino (secondo quarto del XV secolo), attribuita a Nanni di Bartolo, custodita nella chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di Pozzonovo; il Compianto sul Cristo morto (ultimo quarto del XV secolo) opera di un plasticatore padovano, collocata nella chiesa di San Pietro a Padova; la Madonna con il Bambino (ultimo quarto del XV secolo) di Giovanni de Fonduli, della chiesa di San Nicolò a Padova.

I restauri

I progetti di restauro che accompagnano questa edizione vedono la stretta collaborazione, siglata da un’apposita convenzione di collaborazione scientifica, tra diocesi di Padova, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso e Università di Padova - Centro Interdipartimentale di Ricerca, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico-Artistici - CIBA dell’Università degli Studi di Padova. La convenzione prevede la possibilità di incrociare i diversi dati a disposizione delle tre realtà sulle opere oggetto di studio e restauro, raccogliendo e catalogando i dati pregressi e le risultanze di studi, indagini, interventi; l’acquisizione di nuovi dati grazie a indagini non invasive su micro-campioni e digitalizzazione delle opere scultoree di terracotta a cura del CIBA; lo sviluppo di una piattaforma software di realtà aumentata per consentire al pubblico una più ampia fruizione dei contenuti della mostra (in programma nel 2019) che farà seguito al restauro di queste opere e dedicata alla Scultura in terracotta a Padova nel Rinascimento. Da Donatello a Riccio; la realizzazione di un archivio digitale per la raccolta dati. Lo studio pilota riguarderà in particolare il Compianto sul Cristo morto conservato nella chiesa di San Pietro a Padova. E proprio per quest’opera ci sono stati già due importanti contributi a sostegno del restauro da parte di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Fondazione Antonveneta che hanno messo a disposizione ottomila euro ciascuna.

La raccolta fondi

Per completare l’intero progetto di restauro delle tre opere bisognerà raggiungere i 50mila euro complessivi. Alcuni appuntamenti stanno già sostenendo il progetto: si tratta delle visite "Corpi a sorpresa!" che accompagnano la nona rassegna di illustrazione "I colori del Sacro. Il corpo". Un ciclo di cinque visite a opere e ospiti “a sorpresa”, accompagnati dal direttore del Museo diocesano Andrea Nante. I prossimi appuntamenti sono mercoledì 23 maggio alle ore 18.30 all’Oratorio di Santa Maria del Carmine a Creola di Saccolongo e giovedì 7 giugno alle ore 19 in via Cesarotti (angolo via del Santo) a Padova.
Chiunque voglia contribuire al restauro può utilizzare le seguenti modalità:
Versamento con bonifico bancario intestato a Diocesi di Padova - via Dietro Duomo, 15 - 35139 Padova
IBAN: IT 42 L 06225 12150 07400338821L
causale: Museo Diocesano – Mi sta a cuore
Donazione on line attraverso la piattaforma di crowdfunding: www.retedeldono.it/cultura

Cantieri aperti

Nei mesi estivi e a settembre saranno proposti dei cantieri aperti al restauro del Compianto sul Cristo morto della chiesa di San Pietro e al restauro della Madonna con il Bambino della chiesa di Pozzonovo. Gli appuntamenti di sostegno al restauro saranno pubblicizzati su: www.museodiocesanopadova.itwww.facebook.com/MuseoDiocesanoPadova.

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