"Per Padova noi ci siamo": l'emozionante mostra fotografica di Valentina Borgato a Palazzo Moroni

Le foto saranno esposte fino al prossimo 25 ottobre nelle Scuderie di Palazzo Moroni nell'ambito del Festival Internazionale di Fotografia Photo Open Up

Valentina Borgato

Il toccante reportage fotografico realizzato dalla giovane fotografa Valentina Borgato, dedicato alla straordinaria esperienza del volontariato padovano guidata dal CSV nell’emergenza Covid, è stato presentato alle Scuderie di Palazzo Moroni, dove le foto saranno esposte fino al prossimo 25 ottobre nell’ambito del Festival Internazionale di Fotografia Photo Open Up, quest’anno alla sua seconda edizione. 

Reportage

Niccolò Gennaro, direttore del CSV, spiega: «Il reportage di Valentina Borgato, non a caso intitolato “Per Padova noi ci siamo” come il progetto che ha visto impegnati oltre 2000 volontari nelle settimane del lockdown, ci permette di raccontare un’esperienza straordinaria attraverso il linguaggio universale della fotografia. E ci ha fatto molto piacere l’opportunità che gli organizzatori del Festival Photo Open Up ci hanno dato di dare un palcoscenico adatto a queste belle immagini che raccontano con empatia le attività di tanti volontari. Il linguaggio dell’arte, in tutte le sue declinazioni, per noi è molto importante perchè è davvero in grado di far conoscere in modo efficace il mondo del volontariato fuori dagli ambiti abituali».

Valentina Borgato foto 5-2

Valentina Borgato

Valentina Borgato racconta così questa esperienza: «Sono padovana, ma dopo la mia recente laurea in biologia mi sono trasferita a Roma per studiare fotogiornalismo. La mia avventura è iniziata nel migliore dei modi: una pandemia mondiale e l’obbligo di restare chiusi in casa! Ciò che probabilmente tutti o quasi, abbiamo provato, è stato un sentimento di solitudine. C’è una cosa bella però, secondo me, che è scaturita da tutto ciò: penso sia nato un nuovo senso di comunità: ogni realtà già presente, o appena nata, ha dirottato tutti i suoi sforzi per fronteggiare il periodo di crisi dovuto all’emergenza. Ho iniziato a sperimentare il volontariato a Roma, avvicinandomi a una piccola associazione presente nel mio quartiere durante l’emergenza. Quando sono tornata a Padova, a maggio, volevo dare continuità al percorso intrapreso, soprattutto dopo essere venuta a conoscenza che Padova quest’anno è capitale europea del volontariato.  Ho iniziato così a documentare fotograficamente tutte le attività di volontariato che proliferavano in quel momento: la consegna dei pacchi alimentari da parte dei volontari non solo del CSV, ma anche da parte della Croce Rossa e degli studenti universitari dell’ASU; l’impegno degli operatori del centro diurno La Bussola che distribuivano i pasti ai senza fissa dimora, così come anche quello dei volontari e dei dipendenti dellaCucine Economiche Popolari. Ciò che più di tutto mi ha stupito, nello svolgere questo lavoro, è stata la grande partecipazione da parte della cittadinanza nel voler dare una mano, una partecipazione trasversale, che ha coinvolto giovani e anziani, e realtà socialmente anche molto diverse fra loro, che magari prima non avevano mai dialogato».

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Foto

In mostra 21 foto selezionate tra le centinaia scattate nelle tre settimane di reportage in città.  Immagini in bianco e nero, che rifuggono una inutile spettacolarizzazione per restituire il senso vero delle attività dei volontari, il loro impegno il loro entusiasmo e la loro stanchezza. Un reportage di impostazione classica  che, grazie anche alla scelta del bianco e nero, “storicizza” in un documentario rigoroso e attento un momento straordinario della vita della città di Padova e dell’impegno dei suoi volontari. In occasione della presentazione della mostra di Valentina Borgato, il CSV e il Gruppo Fotografico Antenore hanno anche presentato le opere vincitrici del primo concorso nazionale per audiovisivi dal titolo “Vivi la Comunità” bandito nell’ambito delle iniziative di Padova Capitale Europea del Volontariato. Alla Cooperativa Sociale “Il Sestante” di Padova è andato il terzo premio.

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