Un anno di grandi mostre a Villa Bassi Rathgeb: ecco tutto il programma espositivo per il 2020

Tre appuntamenti che andranno a coprire l'offerta culturale di Abano, facendo diventare la villa una meta quasi “obbligata” per chi trascorre qualche giorno alle Terme

Il Museo Villa Bassi accoglierà appuntamenti con il Cinema nel Veneto, la monografica di Luigi Pellanda e una importante retrospettiva sulla scultura italiana tra le due guerre. «Ad un anno dall’apertura, è possibile tracciare un primo bilancio e programmare con maggiori elementi di conoscenza il futuro di Villa Bassi Rathgeb». Ad affermarlo è l’Assessore alla Cultura del Comune di Abano, Cristina Pollazzi, cui si unisce  Chiara Marangoni, Responsabile del Museo per conto di CoopCulture – la società di servizi cui il Comune ha affidato la gestione operativa del Museo.

«Consideriamo l’anno appena trascorso come un utilissimo “anno zero”, che ha evidenziato potenzialità e carenze, luci ed ombre di questa nuova struttura culturale della città», affermano.

I visitatori

Il pubblico, circa 7mila visitatori, che ha visitato il Museo è stato generoso negli apprezzamenti che si possono leggere nel libro delle presenze, così come i numerosi bambini transitati nelle diverse proposte organizzate hanno lasciato un loro pensiero. Il museo si racconta e racconta tante storie bisogna saperlo ascoltare ed ecco che una programmazione varia e intrigante consente ascolti diversi.

L'atmosfera di una vera casa

«Ma il bilancio non è offerto dai soli dati quantitativi, anche se non nascondiamo affatto la loro importanza. Abbiamo potuto constatare come l’elemento di maggiore attrattività sia la “casa-museo”: piace a molti l’entrare in una dimora d’epoca e potervi respirare l’atmosfera di una vera casa”. Per questo, già sul finire del 2019, informa l’Assessore Pollazzi “abbiamo chiesto a due antiquari e esperti d’arte residenti nell’area euganea ma attivi e conosciuti a livello internazionale, Fabio Copercini e Andrea Giuseppin, di dare alla Villa il volto di casa, una casa-museo appunto. E il risultato del loro lavoro è stato immediatamente apprezzato dal pubblico».

La villa, conosciuta a livello nazionale

«L’esperienza della importante mostra fotografica dedicata a Eve Arnold, che abbiamo accolto dal 17 maggio all’8 dicembre, a cura di Marco Minuz, ci ha consentito di far transitare il nome della villa a livello nazionale e di raggiungere un pubblico specializzato di qualità. Le molte attività culturali, didattiche, musicali proposte nel corso dell’anno appenda concluso ci hanno consentito di capire come la funzione museale ed espositiva possa ben convivere con momenti che costituiscono il tessuto della quotidianità di un polo culturale come quello che il Sindaco ha voluto prefigurare al momento in cui questa Villa è stata aperta alle visite».

Tre progetti futuri

Forti di queste esperienze, Comune e CoopCulture hanno scelto di affiancare ben tre mostre alla ordinaria apertura della Villa-Museo. Tre iniziative di qualità, l’una orientata al segmento cinema-fotografia, la seconda all’arte contemporanea e la terza all’arte antica. Per intercettare segmenti diversi di pubblico e mantenere costante l’interesse per la Villa.

«Tengo a sottolineare – afferma con decisione Cristina Pollazzi – che il nostro interesse prioritario resta concentrato proprio sulla migliore gestione culturale dell’edificio e delle sue importanti collezioni d’arte. Per questo, con CoopCulture si è deciso di incrementare l’offerta di visite guidate e l’attività di didattica. Ma ci è anche chiaro che le mostre temporanee hanno una funzione importante: offrire spunti di rinnovato interesse per la visita alla Villa».

Ma vediamo cosa offrirà per il 2020 Villa Bassi Ratgheb ai turisti termali e non solo ai veneti.

Primo appuntamento

Ad aprire la stagione sarà, dal il 6 marzo al 19 aprile, una bella mostra che, con il titolo “A giusta distanza” proporrà “Il Veneto del Cinema. Fotografie di scena dal 2000 al 2019”. La mostra a cura di Marco Segato e Massimo Calabria Matarweh, si inserisce tra le iniziative collegate all’ottava edizione del Detour Film Festival, manifestazione che si svolgerà dal 20 al 29 marzo 2020 tra Abano Terme e Padova.

In mostra foto di scena di film, documentari, cortometraggi e dirette televisive, tutti girati in Veneto: un caleidoscopio di immagini e storie che mette a fuoco il paesaggio fisico, culturale e umano che ha caratterizzato il racconto di questo territorio negli ultimi due decenni. Da Liliana Cavani ed Ermanno Olmi a Silvio Soldini, Matteo Garrone, Paolo Sorrentino ai veneti   Mazzacurati, Andrea Segre, Segato, Rossetto…

Molti appuntamenti di approfondimento e incontri con gli autori accompagnano un evento che, attraverso il cinema, interpreta il territorio.

Secondo appuntamento

Il secondo appuntamento sarà, dal 25 aprile al 20 luglio, con le opere di Mario Pellanda, artista bassanese di livello internazionale. A curare la monografica dell’artista è Chiara Marangoni.

Pellanda è artista alchemico. Che nelle sue magnifiche nature morte fa sintesi, in modo mirabile, di un Cammino che, partito dalla musica, lo ha condotto alla ceramica, alla grafica, alla fotografia per approdare alla grande pittura. Per lui si sono evidenziate assonanze con Caravaggio o Pieter Bruegel. L’iperrealismo delle sue magnifiche nature morte è in realtà frutto di un percorso tutto personale, profondo, di un processo di affinamento che rende la sua pittura davvero unica.

Terzo appuntamento

Il terzo appuntamento sarà con l’arte storicizzata. Dal 29 agosto 2020 al 31 gennaio 2021, in Villa Bassi Ratgheb il pubblico potrà, infatti, ammirare 40 selezionatissime opere, tutte concesse dalla Collezione Cavallini Sgarbi.  La mostra, promossa dal Comune di Abano Terme, si propone di documentare la grande scultura italiana nei decenni tra le due guerre, con una naturale estensione ai primi due decenni del Novecento e sino agli anni ’50 del “Secolo breve”.

Vittorio Sgarbi, che della mostra è il curatore, sta definendo la precisa scansione del notevolissimo percorso espositivo. Che consentirà di ammirare, tra le altre, sculture di Libero Andreotti, Adolfo Wild, Fortunato Depero, Giacomo Balla, Arturo Martini, Arrigo Minerbi, Arturo Dazzi, Duilio Cambellotti, Marino Marini…

Il museo diveta un meta

«Tre iniziative di qualità, diverse per tipologia, che unite alla visita al Museo, oggi proposto nella sua veste definitiva, credo possano coinvolgere un pubblico realmente ampio. Facendo di Villa Bassi Ratggeb non sono una meta “obbligata” per chi trascorre qualche giorno alle nostre Terme, afferma il Sindaco Federico Barbierato, ma inserendo il nostro Museo tra le mete di chiunque ami l’arte e la storia».

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Info web

Contatti e info: villabassi@coopculture.it
Sito web www.museovillabassiabano.it

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