Due eccellenze, un’unica magia: le creazioni esclusive di Biasetto per i 475 anni dell’Orto botanico

Un gelato alla vaniglia e una mousse al cioccolato con i frutti prodotti nel territorio, sembra impossibile ma è così, raccolti nelle serre antiche e lavorati per rendere unico il compleanno dell'orto universitario più antico al mondo

Come si sentiva il bambino, Charlie, quando gli hanno aperto i cancelli di quella grande fabbrica di cioccolato? Per sapere la risposta non occorre andare lontano, basta chiedere a Luigi Biasetto. Proprio lui, il maestro pasticciere di Padova. A essere aperte però sono state le porte delle serre antiche dell’Orto botanico che, di regola, non sono accessibili al pubblico. Lì ci sono piante che riescono a produrre frutti proprio grazie al microclima perfetto, ma non solo. Tra queste anche un’antica planifolia (vaniglia). L’incanto è stato immediato. «Cosa ne fate di questi frutti?»; «Cadono, e vengono usati per progetti ad hoc» risponde la professoressa Baldan. Apriti cielo! Per il maestro è stato impossibile resistere, ma con umiltà, proprio come Charlie, l’attesa e il rispetto della regole sono state le chiavi per aver accesso a quei preziosi baccelli.

Il processo di trasformazione

Baccelli che per i 475 anni dell’Orto Botanico sono serviti a creare un gelato alla vaniglia. Una cosa unica e mai fatta prima. Ma le tentazioni non sono certo finite qui. Girando per l’Orto le piante di cacao con i loro frutti derivati sempre da un’impollinazione artificiale non sono certo passate inosservate, quasi una calamita per Biasetto e anche qui, l’iter di premessi e autorizzazioni per averne un po’ non è mancato. Quel poco (400g di prodotto finito) che si è trasformato in una mousse al cioccolato.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La prima volta

Prodotti unici, introvabili proprio perché coltivati e raccolti nel più antico orto botanico universitario del mondo. Offerti agli invitati, il commento unanime portava verso a un’unica direzione: l'”enfant prodige” ha fatto centro ancora.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Gli eventi dopo il lookdown

La serata di lunedì 29 giugno, come conferma  il prefetto dell’Orto, la professoressa Barbara Baldan, ha rappresentato una rinascita che, per la prima volta dopo lookdown ha riaccolto il pubblico per un evento dal vivo, rispettando chiaramente le regole in vigore: mascherina, distanziamento, ecc.

Un ricordo indelebile

Nel talk-compleanno, il racconto al pubblico dell’affascinante storia di due tra le piante più preziose presenti, la vaniglia e il cacao protagoniste in questo straordinario processo di trasformazione hanno reso speciale l’evento. Certo, anche il clima favorevole e un’inedita versione by night del luogo hanno permesso di creare un ricordo indelebile della serata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Strade insanguinate: perde il controllo dell'auto sui Colli, muore noto barista di 31 anni

  • Tragedia nel pomeriggio: auto esce di strada, morto un 19enne e grave un coetaneo

  • Coronavirus, Zaia: «Scommettiamo che prima di aprile il virus non se ne andrà?»

  • Malore improvviso: è mancato nella notte il Primo Dirigente Medico della Polizia di Stato, Massimo Puglisi

  • Si schianta con un ultraleggero nella Bassa: morto il pilota 52enne

  • Statale 47 paralizzata da un incidente: coinvolti tre camion e un'auto

Torna su
PadovaOggi è in caricamento