II edizione di "Padovantiqua": il lato oscuro del barocco a Padova

Intitolato “D’amore di follia e di morte”, il festival musicale ripropone il format dei quattro concerti serali, dall’8 al 29 maggio in diverse location del centro storico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Dopo il grande successo di pubblico registrato un anno fa con la prima edizione, il festival musicale PadovAntiqua si ripresenta puntuale all'arrivo del maggio patavino.
Il format della manifestazione non cambia: quattro concerti, alle 21 di ogni domenica dall'8 al 29 maggio. Il programma però si presenta ancor più ricco e variegato, spaziando dai grandi nomi della musica a vere e proprie rarità quasi del tutto inedite per il pubblico.

Il tema scelto dagli organizzatori per l'edizione 2016, intitolata "D'amore di follia e di morte", è quello dell'esplorazione del lato oscuro del barocco: questo stile musicale, fulgido esempio di rigore e razionalità, non è infatti privo di "eccessi", ossia momenti nei quali la compostezza strutturale viene rotta dalla ricerca dell'espressività, della spontaneità, del sentimento: in breve, del carattere umano della musica.

Si tratterà di un viaggio musicale nel tempo e nello spazio: il concerto inaugurale, che si terrà l'8 maggio in Sala della Carità, sarà dedicato al tema dell'amore nel barocco latinoamericano, con brani per voci e strumenti che mescolano tradizione colta e carattere popolare. Ad accompagnare i solisti saranno l'Ensemble strumentale El Melopeo e il Coro da Camera del Concentus Musicus Patavinus dell'Università di Padova, sotto la direzione del maestro Ignacio Vazzoler.

Con il secondo appuntamento, il 15 maggio alla chiesa di Santa Caterina, si tornerà in Europa al cospetto dei grandi: in programma cantate di Bach e Telemann e brani strumentali di Vivaldi e Bassani sul tema della morte, con la partecipazione della soprano di fama internazionale Margriet Buchberger, nuovamente affiancata dagli strumentisti dell'Ensemble El Melopeo.

Domenica 22 maggio in sala dei Giganti sarà la volta della follia in musica, in senso letterale: verranno proposte composizioni per diversi strumenti basate sul celebre tema noto appunto come Follia, insieme ad altri brani caratterizzati dalla presenza di un cosiddetto basso ostinato; l'esecuzione è affidata ancora una volta all'Ensemble El Melopeo e sarà arricchita dalle coreografie a cura dell'Associazione Danzar Cortese.

Il viaggio si concluderà poi il 29 maggio alla chiesa di Santa Sofia, con un concerto che rappresenta, se non proprio un unicum, quantomeno una rarità assoluta: El Melopeo, Coro da Camera del Concentus e ben 11 voci soliste eseguiranno infatti una selezione "in forma di Vespro" dai Salmi di Giovanni Antonio Rigatti, compositore veneziano della prima metà del Seicento, allievo di Monteverdi a San Marco che, nonostante la sua ingente produzione musicale, oggi è pressoché dimenticato - di molti dei brani proposti non ci sono note registrazioni di rilievo, e pure le esecuzioni dal vivo risultano essere pochissime.

IL PROGRAMMA

PadovAntiqua è un progetto nato dall'iniziativa di un gruppo di studenti dell'Università di Padova in collaborazione con il Coro da camera del Concentus Musicus Patavinus e l'Ensemble strumentale El Melopeo. Il festival si avvale inoltre dell'appoggio organizzativo di PadovAntiqua Associazione Culturale, fondata a settembre 2015, e del patrocinio del comune di Padova. La manifestazione è finanziata con il contributo dell'Università di Padova (sui fondi della lg. 3.8.1986) nonché tramite una campagna di crowdfunding ospitata dalla piattaforma web Produzioni dal Basso, alla quale è possibile partecipare fino all'ultima settimana del festival per sostenere il progetto con una donazione.

INFORMAZIONI

Per maggiori informazioni: https://padovantiqua.weebly.com.
PadovAntiqua è anche sui social con i profili e le pagine Facebook, G+ e Instagram.

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