Dal passato al futuro, come cambia la mobilità

Due giorni con esperti dell’Università, FCA-CRF, Ferrari, Dallara, Ducati, Carraro, Enel e ACI

A 100 anni dalla morte di Enrico Bernardi, che diede impulso alla costituzione del Dipartimento di ingegneria industriale e dell’Automobile Club Padova, lunedì 21 e martedì 22 ottobre al Museo Diocesano di Padova in Piazza Duomo si terranno le due giornate di studio dal titolo "Passato, presente e futuro della mobilità", organizzate dal Dipartimento di Ingegneria Industriale in collaborazione con l’Automobile Club Padova e con l’Automobile Club d’Italia,  per riflettere, insieme ad esperti del dipartimento e di alcune delle più importanti aziende produttive, sullo stato dell’arte della mobilità e su ciò che, dal punto di vista tecnico, ci attende nel prossimo futuro. 

Auto

La figura di Enrico Bernardi (Verona 20 maggio 1841 – Torino 21 febbraio 1919) è centrale nella storia dell’auto. Cominciò ad occuparsi di motori a combustione interna intorno al 1870, in un periodo in cui era fervidamente sentita l’esigenza di macchine energetiche di piccola potenza e di modesto peso e ingombro, e perciò facilmente trasportabili. Nel Museo di Macchine “Enrico Bernardi” sono conservati i principali esemplari di motore da lui progettati e realizzati che hanno segnato la storia motoristica in Europa nella seconda metà del XIX secolo. La vettura Bernardi avente targa 42-2, il cui atto di immatricolazione è tuttora conservato negli archivi dell’AC Padova, è perfettamente funzionante e “marciante” su strada piana senza alcuna alterazione di assetto rispetto al passato. Ma anche il motore atmosferico (1878), la motrice Pia (a semplice e doppio effetto 1882-1884) funzionate secondo un ciclo misto ad azione diretta ed atmosferico, gli esemplari di motore Lauro a 4 tempi (1887-1896), il carello mono-ruota (che anticipa i moderni motoscooter) per sospingere una comune bicicletta (1893), fino alla vettura a 3 ruote (1894). 

Ingegneria

«Il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Padova - dice la Direttrice Stefania Bruschi del DII- rappresenta un polo per ricerca, formazione e competenze in numerose aree dell'Ingegneria che comprendono l'Ingegneria Aerospaziale, Chimica, Elettrica, dell'Energia, dei Materiali e Meccanica. Cinquecento tra docenti, ricercatori, studenti di dottorato e personale tecnico e amministrativo la cui missione è promuove l'innovazione dell'ingegneria industriale e la competitività attraverso l'eccellenza nella ricerca e della formazione. Circa il 50% del fatturato deriva da collaborazioni con industrie e centri di ricerca; inoltre, numerose aziende spin off testimoniano il fermento imprenditoriale del DII».

Occasione

«Abbiamo di fronte un’occasione unica: quella di ripensare la mobilità mettendo al centro l’uomo e il suo ambiente. Le strade e l’aria che respiriamo sono di tutti: di chi guida, di chi non guida, di chi guiderà fra 100 anni. Il dibattito sui temi dell’ecosostenibilità è al centro dell’attenzione dei media. Quello che vogliamo offrire è un contributo scientifico che consenta, soprattutto a politici e decisori, di fondare le loro scelte sulla base di nozioni solide, oltre ideologie, fake news e atteggiamenti da stadio, che inevitabilmente ritroviamo sia fra chi sostiene, magari in buona fede, che l’effetto antropico non esiste, sia fra gli ambientalisti più radicali. All’uomo e al suo ambiente servono responsabilità e conoscenza, non slogan - dichiara Luigino Baldan, presidente dell’automobile Club Padova - Grazie alla collaborazione dell’Università di Padova e dell’Automobile Club d’Italia, Padova torna ad essere la Capitale dell’Automobile e del dibattito sulla mobilità. A Padova si sono uditi “i primi scoppi” del motore che per più di cento anni ha dato potenza e velocità alle aspirazioni degli uomini. Nel solco di questa tradizione, da qui ascolteremo idee e proposte per dare nuova energia ai motori di domani. Il lavoro del comitato scientifico, presieduto da Guido Ardizzon, Silverio Bolognani, Massimo Guglielmi e Giovanni Meneghetti, e della Fondazione Caracciolo è stato encomiabile. Insieme a loro, gli studiosi e i tecnici, che prenderanno la parola durante le conferenze di lunedì 21 e martedì 22 prossimi, saranno chiamati a fare anzitutto chiarezza: l’automobile elettrica è la migliore soluzione tecnologica per ridurre l’inquinamento? E a quale costo?»

Lunedì 21 ottobre, dalle ore 9.30 al Museo Diocesano di Padova in Piazza Duomo 12, i lavori saranno introdotti da Luigino Baldan, Presidente dell’Automobile Club Padova, cui seguiranno Francesco Scotto, coordinatore del settore studi e ricerche della Fondazione Filippo Caracciolo, seguiti da Giovanna Cavazzini e Guido Ardizzon dell’Università di Padova sul contributo scientifico del Professor Bernardi agli albori del motorismo in Europa e dei veicoli con motori a combustione interna.

Sulle auto elettriche, dalle 11.30, interverranno Massimo Guarnieri, Università di Padova, e Vittorio Ravello, FCA-CRF, Global Innovation, EMEA - Vehicle Research Program Management - Electrifi cation Projects, mentre concluderà la mattinata Matteo Luca Facchinetti, Senior Expert - Mechanical Engineering, PSA Groupe.

Dalle 14.00 i lavori riprendono sugli sviluppi recenti nella trazione elettrica, idraulica nelle trasmissioni per veicoli elettrici e ibridi, batterie di nuova generazione, mobilità nell’auto sportiva, Formula E oltre alle sfide che aspettano il mondo della moto con Silverio Bolognani e Vito Di Noto, Università di Padova, Roberto Zambardi, Direttore Tecnico ZF Automotive Pumps Division, Emanuele Carando, Head of Product Marketing Ferrari Spa,  Andrea Toso, Head of R&D and US Racing Business Leader Dallara Spa, e Pierluigi Zampieri, Innovation Manager Ducati Motor Holding Spa.

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La giornata di martedì 22 ottobre dalle ore 9.00 si apre con l’intervento di Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, cui seguono gli approfondimenti sul futuro nelle macchine off-highway di Fulvio Lo Conte, R&D Competence Director Carraro S.p.A., delle infrastrutture e reti per l’e-mobility di Francesco Catucci, Responsabile Esercizio e Manutenzione E-mobility Enel X, e sulle procedure operative per la messa in sicurezza di auto ibride ed elettriche da parte di Vincenzo Lotito, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco

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