Mostra “La posta militare nella Grande Guerra” al museo della Terza Armata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Sarà inaugurata domenica 21 febbraio al museo storico della Terza Armata di Padova la mostra dedicata alla "Posta militare nella Grande Guerra". Tra cimeli e documenti della prima guerra mondiale, ospitati nel museo di via Altinate, sarà possibile gettare uno sguardo su un aspetto molto importante di quel conflitto. Dal 1915 al 1918, infatti, miliardi di lettere e cartoline furono scambiate fra i soldati al fronte e il paese. Un flusso continuo e costante di corrispondenza che permise agli uomini al fronte di restare in contatto con familiari ed amici, di preservare la propria identità in un epoca di distruzione. Per raccontare cosa significò e come era organizzato questo servizio il museo della Terza Armata di Padova, in collaborazione con Poste italiane, propone in mostra la collezione filatelica di Giuseppe Antonio Badin, filatelico veneziano ed espone anche un ufficio postale militare.

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Sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione il Generale di Brigata Angelo Ristuccia, in rappresentanza del Comandante militare Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova; Giovanni Pio Santoro, Primo Maresciallo Luogotenente e curatore del Museo; l'assessore Marina Buffoni del comune di Padova; Patricia Da Rin e Mario Coglitore, Poste italiane. A commentare l'iniziativa anche i figuranti dell'associazione "Per non dimenticare", con gli studenti della scuola media padovana. Per Poste Italiane Da Rin ha evidenziato il ruolo delle donne durante la Grande Guerra: "Molte di loro sostituirono gli uomini al fronte in molte realtà lavorative. Nel settore delle Poste lavorarono 13mila impiegate, portalettere, centraliniste e telegrafiste. Una parte di queste assunse il ruolo di "gerente" di uffici postali o telegrafici. È grazie al riconoscimento dell'importanza del loro lavoro che nel 1919 fu abolita la "autorizzazione maritale", indispensabile allora per ogni donna sposata che volesse lavorare alle Poste come in altre Amministrazioni dello Stato".

POSTA MILITARE: Al museo della Terza Armata sarà esposto un ufficio di posta militare, dall'Archivio storico di Poste italiane: le casse e le attrezzature, ora conservate nella sede Nord Est di Poste italiane a Mestre, sono identiche a quelle utilizzate durante la Grande Guerra (e successivi conflitti). Mario Coglitore ha descritto la composizione dell'ufficio di posta militare esposto accanto alla collezione Badin, sottolineando l'insostituibile funzione che la posta militare rivestì durante la Grande guerra nell'avvicinare i soldati alle proprie famiglie attraverso le migliaia di lettere e cartoline spedite dal fronte e al fronte. Quegli stessi straordinari documenti che è possibile vedere nei pannelli della Mostra. Gli uffici erano composti da quattro casse di legno, corredate di sgabelli e piani di appoggio. Dotate di apertura a ribalta, le casse si trasformavano in tavoli da lavoro; dal loro interno si estraggono timbri, calamai, tamponi, matite, pennini, lanterne, candele, inchiostro, spago, sigilli, le cassette per i soldi e per i valori, una piccola bilancia per pesare le lettere e una per pesare i pacchi, una cassetta d'impostazione in formato ridotto, il casellario pieghevole in tela per suddividere la corrispondenza e l'insegna di posta militare. L'ufficio veniva montato sotto una tenda, in una scuola, al riparo di uno sperone di montagna: la sua presenza permetteva ai soldati di ricevere lettere e notizie da casa, dal resto d'Italia. Quando una divisione si spostava, l'ufficio di posta militare veniva smantellato e messo al seguito delle truppe

UN ANNULLO POSTALE DEDICATO ALLA TERZA ARMATA. Domenica 21 febbraio Poste Italiane metterà a disposizione un annullo filatelico dedicato, dalle ore 10 alle ore 15.

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