“The deep blue sea”, l’amore disperato e folle al Verdi convince grazie a un cast di alto livello

Al teatro di Padova in scena fino a domenica lo spettacolo tratto dal romanzo di Terence Rattigan e diretto da Zingaretti. Non sono mancati gli applausi in sala nonostante il finale non esplosivo, ma che comunque porta a riflettere

Luisa Ranieri in “The deep blue sea”

“Ah l’amore, l’amore, quante cose ti fa fare l'amore, quante parole ti fa dire l'amore” cantava Tenco. Tutto vero. Lo stesso succede in scena con “The deep blue sea” lo spettacolo diretto da Luca Zingaretti e interpretato da Luisa Ranieri, in scena ancora fino domenica 13 gennaio al teatro Verdi di Padova.

Il rapporto di coppia deve essere vita e non morte

Tratto dal romanzo di Terence Rattigan, la vicenda, si svolge durante l’arco di un’unica giornata e inizia con il tentato suicidio di Hester Collyer (Ranieri). La donna ha lasciato il marito, un facoltoso giudice dell’Alta corte (Luciano Scarpa), per il giovane Freddie Page (Giovanni Anzaldo), un ex pilota della Raf dedito all’alcool. Due reietti, emarginati dalla società per il loro amore. Un mix commovente e letale che tutto travolge a partire dal più elementare rispetto per se stessi. Cosa un uomo o una donna sono capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro amore? Infatuazioni e innamoramenti che sconvolgono mente e cuore, ma che portano sempre alle classiche consapevolezze: il rapporto di coppia deve essere vita e non morte.

Oltre la speranza, oltre la disperazione

L’abbandono è difficile di per sé, ancora più complicato per chi ama. L’accettazione però è un passaggio necessario per vivere. “Bisogna imparare a lasciarsi” cantava Ornella Vanoni a Sanremo 2018, rendendosi conto che l’altro «non tornerà mai più! Si deve andare oltre alla speranza, oltre la disperazione, oltre a tutto. Lì c’è la vita!» come urla Aldo Ottobrino interpretando il medico radiato dall’albo, per delle ragioni del tutto sconosciute, che oltre a salvare la vita ad Hester la prima volta soccorrendola dopo il tentato suicidio, gliela salva una seconda, disincantandola mentre la bolla fatta di lacrime e disperazione si distrugge: finalmente tutto è chiaro, tutto è difficile, tutto va affrontato.

Applausi in sala

La pièce convince, il finale non è esplosivo, fa riflettere, e solo dopo un brevissimo momento arrivano gli applausi che, certo, non sono mancati nella prima messa in scena di mercoledì 9 gennaio. Il cast con Luisa Ranieri (magistrale a gestire un calo di voce), Maddalena Amorini, Giovanni Anzaldo, Alessia Giuliani, Flavio Furno, Aldo Ottobrino, Luciano Scarpa e Giovanni Serratore, non lascia scampo, regalando alla città del Santo uno spettacolo di alto livello. La stagione di prosa del teatro patavino continua e “The deep blue sea” sarà in programmazione ancora fino a domenica. Tutti i dettagli qui.

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