Martedì, 21 Settembre 2021
Cultura

River Film Festival 2021, tutti i nomi dei film e registi vincitori della 15esima edizione

I Golden River sono stati assegnati tra 141 cortometraggi provenienti da tutto il mondo. I premi sono stati attribuiti nel corso della cerimonia “Il Golden River verso Venezia”, svoltasi domenica 25 a bordo del battello che ha condotto gli spettatori da Padova a Venezia

Anche quest’anno il RFF ha permesso a migliaia di spettatori di assistere a un ricco programma, che ha visto alternarsi a Porta Portello 5 eventi speciali e soprattutto la proiezione del meglio della produzione internazionale di cortometraggi appartenenti a sette categorie diverse: in tutto ben 141 opere provenienti da ogni parte del mondo.

L'attribuzione del premio a bordo del battello

I vincitori delle rispettive categorie si sono aggiudicati il Golden River 2021, premio attribuito nel corso della cerimonia “Il Golden River verso Venezia”, svoltasi domenica 25 a bordo del battello che ha condotto gli spettatori da Padova a Venezia.

I vincitori

Questi sono i Golden River attribuiti dalla giuria internazionale della 15.a edizione del River Film Festival:

Sguardi italiani

“Le Mosche” di Edgardo Pistone

Un film commovente. L'uso della fotografia in bianco e nero rende la storia ancora più vibrante. I dialoghi tra gli adolescenti protagonisti sono spontanei e diretti magistralmente da Edgardo Pistone.

  • Menzione speciale per “Inverno” di Giulio Mastromauro

Scuole di cinema

“Where the leaves fall” di Xin Alessandro Zheng

Una storia toccante sul rapporto ritrovato tra due uomini della stessa famiglia e sullo sfondo un mondo dai ritmi più lenti. La riscoperta delle radici e delle tradizioni, la timidezza di un abbraccio, i lunghi silenzi e i brevi dialoghi conferiscono a questa storia delicatezza e intimità.

Orizzonti internazionali

“Pour Elsa” di Carmen Leroi

Una vicenda semplice ma piena di lati oscuri, vista dagli occhi di una bambina. Notevole la spontaneità della narrazione e degli attori, come se ognuno di loro potesse essere il nostro vicino.

  • Menzione speciale per “White Eye” di Tomer Shushan

Documentari

“The storyless land” di Mitra Roohimanesh

Una storia piena di dolore, ma anche di grazia e dignità, di chi non vuole lasciare la propria terra natale, che rappresenta le radici, il luogo di identificazione. Haji Abad è un remoto e disagiato villaggio dell'Iran che resiste al tempo e allo spazio.

  • Menzione speciale per “Rdza” di Rafal Malecki

Animazione

“Navozande, le musicien” di Reza Riahi

Un amore che resiste al tempo, all'invasione di un territorio, alla tirannia. Un messaggio potente e dolce allo stesso tempo, raccontato utilizzando una tecnica molto particolare ispirata allo stile pittorico medievale iraniano. Opera premiata anche per l'accurata ricerca storiografica e stilistica.

Queer shorts

“Groom. Bride. Herring” di Dmitriy Endaltsev

Una storia durissima, piena di colpi di scena e prevaricazioni, in cui vince sempre il potere delle relazioni più forti. Uno scorcio di vita raccontato con l'uso di un'eccellente fotografia.

Per quanto riguarda la sezione Virtual Reality

Il premio del pubblico per la migliore opera in VR è andato a “Aguario” di Bela Paprena.

Info web

Foto articolo dalla pagina Facebook del River Film Festival e da comunicato stampa.

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