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Cultura Battaglia Terme

"Se l'acqua ride": il romanzo di Malaguti in un docufilm

Battaglia Terme, paese dei barcari, diventerà il set delle riprese della prima puntata del docufilm "In cerca dell'acqua che ride"

Battaglia Terme, paese dei barcari, diventerà il set delle riprese della prima puntata del docufilm "In cerca dell'acqua che ride".  La realizzazione della puntata prima servirà per promuovere il progetto nei consessi specifici, anche per il finanziamento dell'intera serie.

Ciak

Da mercoledì il ciak darà vita alla speciale navigazione che vede un equipaggio ben assortito: il regista Michele Angrisani, il produttore Videolab, il direttore della fotografia Michele Parisi, il promotore l'associazione TVB presieduta da Maurizio Ulliana, lo scrittore Paolo Malaguti, una Unit cinematografica giovane  e tutta la comunità di Battaglia Terme, idealmente rappresentata da alcuni cittadini partecipi nelle riprese.

Romanzo

La produzione è ispirata al celebre romanzo "Se l'acqua ride" dell'autore Paolo Malaguti, ambientato nel mondo della navigazione interna degli anni '60, con epicentro proprio Battaglia Terme, anni di trasformazione e passaggi epocali per i giovani di allora. L'opera di Malaguti, formativa ed educativa, ispirata ai racconti barcari rappresentati nel locale Museo Civico della Navigazione Fluviale, il Museo dei Barcari, traccia la rotta della docuserie che in 10 puntate attualizzerà il romanzo trasportandolo ai giorni nostri.

Sceneggiatura

La sceneggiatura della serie, scritta da Michele Angrisani e Paolo Malaguti, si sviluppa secondo un'ibridazione narrativa: il piano della fiction, con la trasposizione attuale della vicenda raccontata nel romanzo, si intreccia al piano documentario orientato alla descrizione degli aspetti, anche più controversi, del tema dell'acqua lungo il percorso che, a partire da Battaglia Terme, si snoda lungo le idrovie del Veneto e oltre, fino ad approdare alla laguna di Venezia. Il punto di vista narrativo/visivo è affidato allo sguardo e alle emozioni provate dal giovane Ganbeto, protagonista della vicenda.

Acqua

"L'acqua che ride" è una espressione tipica di barcari e naviganti. E' il pericolo insito sotto l'acqua che appare improvvisamente vivace, celando sotto un ostacolo (un ramo, un masso) e, nel contempo, gorgogliando, avverte del pericolo, per evitarlo. "Se l'acqua ride, il burcio piange" dicevano, in caso di urto. Un esempio calzante è dato dalla situazione anomala (ma prevedibile...) di estrema siccità che stiamo vivendo, che ha fatto sì che, proprio la fruizione della principale location prescelta, il Canale Battaglia, e delle principali attrezzature, le barche, parti essenziali della narrativa, venga stravolta. Canale in secca, Barche in secca. La narrativa di questa prima puntata, navigando a vista, è stata rapidamente rivisitata, aggiornando e adattando la sceneggiatura alle condizioni contingenti ma rilevanti e fondamentali per la vita, in piena coerenza con lo spirito del docufilm. 

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