Cultura

Quando scrittura e lettura promuovono la cultura dell’inclusione: l'iniziativa della cooperativa Nuova Idea

In ogni libro dato in prestito dalla Biblioteca di Abano Terme è contenuto un segnalibro realizzato dagli utenti del centro diurno per la salute mentale della cooperativa Nuova Idea, nell’ambito del laboratorio di cartonaggio

La cultura crea inclusione. Ne sono convinti presso la cooperativa sociale Nuova Idea di Abano Terme (PD), che da sempre ritiene importante promuovere l'arte, la cultura e la letteratura quali veicoli di coesione e sviluppo sociale. E anche durante questi mesi di pandemia le iniziative culturali non si sono fermate, come a voler tenere vivo un ponte simbolico tra comunità e cooperativa.

"Un libro bussa alla tua porta"

È il caso per esempio dell’iniziativa “Un libro bussa alla tua porta!”, gestita in collaborazione con la Biblioteca di Abano Terme, per cui in ogni libro dato in prestito è contenuto un segnalibro realizzato dagli utenti del centro diurno per la salute mentale della cooperativa Nuova Idea, nell’ambito del laboratorio di cartonaggio. Nei servizi vengono realizzati laboratori di scrittura creativa, momenti di lettura, attività di fund poetry e book crossing. Il gruppo di scrittura espressiva proposto da Nuova Idea è strutturato con finalità riabilitative e socializzanti e rivolto anche a persone con importanti difficoltà nella comunicazione verbale e/o molto ritirate a livello relazionale. Attraverso la mediazione della lettura e della scrittura, la persona è aiutata a ritrovare uno spazio comunicativo con se stessa, entrando in contatto con la propria esperienza, osservandola e riorganizzandola, diventandone attore e padrone. E nel gruppo, nella reciprocità dell’ascolto e del dono della propria testimonianza, ciascuno scopre che la propria esperienza non risulta più aliena e solitaria, ma espressa e condivisa.

“Il Sillabario per voci d’insieme”

Proprio dai gruppi di scrittura creativa dei servizi per la salute mentale della cooperativa Nuova Idea, è nato nei mesi scorsi il progetto editoriale de “Il Sillabario per voci d’insieme”. Un percorso condiviso e introspettivo fatto dagli utenti della cooperativa, che parte della singola lettere dell’alfabeto per ritrovare il vissuto legato ad una parola, da condividere e portare alla riflessione anche gli esterni. In occasione del 23 Aprile, Giornata Mondiale del Libro, la Cooperativa ha deciso di dare visibilità a questo progetto editoriale che durante il lockdown ha preso vita grazie ad una staffetta di lettura a voce alta, risultando un prezioso filo rosso, un collegamento, tra le persone coinvolte nel progetto (i lettori) e gli ascoltatori, "amici" della cooperativa. Il libro è acquistabile contattando la cooperativa a questo link o prenotabile in Biblioteca ad Abano. Oggi che si ricomincia a parlare di nuove aperture e di ritorno alla normalità, gli autori del libro e utenti della cooperativa desiderano presentare il loro lavoro a tutta la comunità per lanciare un messaggio di fiducia sul futuro, e sensibilizzare tutti alle problematiche di salute mentale. Accanto al libro anche altri progetti di ripartenza legati all’inclusione come il body painting su utenti, volontari, familiari che va a comporre un’opera d’arte collettiva per raccontare la cooperazione, la salute mentale anche alle prese con il covid, con i vissuti legati alla pandemia. Perché è solo se ci si conosce, se si entra in relazione, che non si superano paure e pregiudizi.

Cooperative

In Veneto le cooperative sociali afferenti a Confcooperative Federsolidarietà Veneto gestiscono, in base ad autorizzazione e accreditamenti con le ULSS di competenza e la Regione del Veneto, attività e servizi semiresidenziali per circa 400 persone con disagi psichici. Questo anno di pandemia ha visto le cooperative mettere in campo una importante riorganizzazione logista dei servizi, ma anche una gran dose di creatività, come dimostra la cooperativa Nuova Idea. «L’augurio che ci facciamo tutti - commenta Roberto Baldo presidente di Confcooperative Federsolidarietà Veneto - è che con il ritorno in zona gialla e la progressiva riattivazione delle varie attività, le persone più fragili possano ritornare quanto prima ad essere anche protagonisti delle iniziative ricreative e culturali delle nostre comunità, così da poter tessere, con rinnovato vigore, vera coesione sociale»

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