Shakespeare Festival 2016 a Padova

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Dal 26 aprile al 19 giugno la città di Padova ospiterà Shakespeare Festival 2016, un'intensa rassegna volta a celebrare il 400esimo anniversario della morte del grande drammaturgo inglese. 
L'evento, patrocinato dal comune di Padova, è promosso dall'università degli studi di Padova in collaborazione con il Dipartimento di studi linguistici e letterari (DiSLL), il Centro Linguistico di Ateneo (CLA), il Servizio relazioni internazionali, l'associazione Amici della Musica, il Teatro Popolare di Ricerca, la Scuola di musica antica del Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia e IASEMS (Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies).

Ospite di alcune delle più belle location della città, la rassegna propone un ampio programma con concerti, proiezioni cinematografiche e teatrali, seminari, convegni e spettacoli anche organizzati dagli studenti patavini. 

La volontà che sorregge l'intero progetto è quella di offrire eventi di tutti i livelli e destinati a tutti i tipi di pubblico, coinvolgendo sia la cittadinanza che i giovani e gli studenti, recuperando l'ideale shakespeariano dell'arte “per tutti”.
Padova vanta un legame particolare con l'Inghilterra del '500, da cui i giovani intellettuali partivano proprio per soggiornare nella città veneta, luogo di scambio culturale e del sapere. Questo stretto rapporto emerge dalle opere dello stesso Shakespeare, che vi ha ambientato la "Bisbetica domata", ma attraversa l'intero ambiente della cultura, dalla musica al teatro fino alla letteratura e all'arte.

Nel rispetto della multiculturalità che contraddistingue Padova oggi come ieri, il Festival propone attività sia in italiano e in lingua inglese, con la realizzazione di spettacoli teatrali e letture che coinvolgono gli studenti italiani e internazionali. Ecco dunque il motivo della scelta di mettere in scena spettacoli non banali e forse inconsueti, come lo "Julius Cesar" a cura del Teatro Popolare di Ricerca (9 e 10 giugno), "Band of Brothers" di Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo (14 giugno) e "Shakespeare for Dummies" di Nadir Basso (18 e 19 giugno).

L’Università di Padova celebra l'anniversario con uno dei calendari culturali più ricchi in Italia ed è l’unico ateneo insieme a Roma a proporre un palinsesto fitto di appuntamenti curato da Fiona Dalziel e Alessandra Petrina, docenti del Dipartimento di Studi linguistici e letterari.

Shakespeare Festival si aprirà ufficialmente martedì 26 aprile alle 18 in Archivio Antico del Bo con un incontro in cui verrà illustrato il programma degli appuntamenti che arriva fino alla metà di giugno: concerti di musica vocale e strumentale, seminari, proiezioni cinematografiche (i classici di Mankiewicz, Orson Welles e Grigori Kozinstev), reading in lingua, laboratori e rappresentazioni teatrali (tra cui oltre le tragedie – Julius Caesar e Le allegre comari di Windsor- anche un inconsueto “Shakespeare for Dummies: il Bignami del Bardo 2.0”) che faranno tappa in Sala dei Giganti, a Palazzo Maldura, Palazzo Zuckerman, Odeo Cornaro, Archivio Antico dell’Università e Centro Linguistico di Ateneo.
Studenti, attori, docenti stranieri e italiani, istituzioni e associazioni (Amici della Musica Padova, Scuola di Musica Antica del Conservatorio “Benedetto Marcello” del Venezia e Teatro Popolare di Ricerca di Padova) si alterneranno nei luoghi simbolo della città portando suoni, voci, parole, sonetti, approfondimenti culturali e rinnovando lo speciale legame di Padova con il Bardo che del capoluogo veneto fa dire a Lucenzio nella Bisbetica Domata “son venuto a Padova come colui che abbandona una pozza paludosa per tuffarsi in mare aperto e con la sazietà vuol spegnere la sete”.
L’Università di Padova ripete a distanza di due anni l’esperienza della precedente edizione a ricordo del 450° anno dalla morte del poeta inglese, ma quest’anno offre gratuitamente al pubblico eventi capaci, se ce ne fosse ancora bisogno, di rinnovare la contemporaneità di Shakespeare.
 
La giornata di martedì 26 aprile verrà chiusa dal concerto “If music be the food of love: musica vocale e strumentale intorno a Shakespeare” alle ore 20.15 in Sala dei Giganti di palazzo Liviano. Protagonisti Raffaele Pe, uno dei più interessanti controtenori dell’ultima generazione, l’arpista Chiara Granata e Alessandra Petrina, in veste di voce recitante, proporranno musiche di Henry Purcell, John Dowland, Thomas Morley, John Banister e Robert Johnson su testi di William Shakespeare.

IL PROGRAMMA

INFORMAZIONI

https://cla.unipd.it/shakespeare-festival-2016/

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