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Sigur Rós, la prima tappa italiana dopo dieci anni di silenzio è un trionfo

Al Gran Teatro Geox la prima tappa italiana del tour mondiale partito a Lisbona della band islandese. Uno spettacolo di suoni e luci per una band che si è inventata un suono e una lingua da cantare, il "Volenska"

Non è mai semplice raccontare un concerto, mai. Poi se lo show in questione è quello di una band come i Sigur Rós, la faccenda si complica eccome. Perché è inutile, quella islandese è senza dubbio la sintesi più originale di quello che ha offerto la musica indipendente a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila. Una band che non è una band che suona una musica che prima non c'era e che canta una lingua inventata. L'hanno battezzata "volenska", in inglese tradotta in "hopelandic" che già ci pare un po' forzato. Spingerci a forzare di tradurre il tutto in "speranzese" è troppo anche per noi, però rende l'idea. Quando a fine anni Novanta si presentano al mondo con il loro Agaetis Byron fu una sorpresa, anzi uno choc. Ma di quelli belli, che lasciano senza parole. Perché poi vai a dire che ormai nella musica c'è poco da inventarsi, è tutto già stato scritto. Perché i Beatles, perché gli Zeppellin e gli Stones. Invece dal luogo più remoto d'Europa è arrivato chi ha deciso di stravolgere tutto e misurarsi con qualcosa di ignoto.

Magari non finiscono sui video di Tik Tok e non hanno la popolarità di altri che di certo dalla musica hanno più preso che dato, ma ieri al Geox era tutto pieno e sarà così anche per la data di Milano e via via per tutto il resto del tour. E al Geox c'erano sì tantissimi padovani ma anche moltissimi che arrivavano da diverse province non solo del nord est Italia. E se l'età media dei presenti oscillava dai venticinque ai sessant'anni, quanta tenerezza hanno suscitato i due più piccoli spettatori del live. Uno, con una cascata di boccoli biondi, è stato sulle spalle del padre, presumiamo ma magari era lo zio, con uno sguardo di meraviglia e stupore che non sono scemati per tutte le due ore abbondanti di concerto. Avrà avuto dieci anni. L'altro un po' più grande, stava a fianco al suo papà felice di essere dov'era. Questo per dire che non c'è musica facile e musica difficile, ma c'è la musica bella e quella che lo è decisamente meno e saper cogliere il punto, saper scegliere già a quell'età seguendo un proprio gusto, non può che essere una buona notizia. Eccezioni a parte, in una serata in cui tutto appariva straordinario, un pubblico attento e rapito non ha fatto mancare silenzio quando serviva e allo stesso tempo il calore necessario per restituire a chi stava regalando qualcosa di unico il dovuto apprezzamento. 

Il concerto? E cosa volete che vi si dica a parte che i quattro islandesi hanno dato gran prova di loro. Se Jónsi Birgisson, che è poi quello che si è inventato il "vonlenska", è apparso da subito desidorso di offrire il meglio di sé mentre suona la chitarra con l'archetto con cui di solito si suonano viola e violino, gli altri componenti la band non sono stati da meno. Un palco pieno di luci, nessuna frontale però. Un po' per scelta intima, un po' per tutelare Jónsi che ha perso un occhio da piccolo e soffre la luce diretta. Lo show, cominciato alle 21 e 10 e terminato dopo le 23, è animato da immagini in tre D che perfettamente si sposano con quanto si sta ascoltando. Se nel "vonlenska" ogni sillaba viene scelta per la sua musicalità quindi la voce di Jónsi è uno strumento stesso, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm contribuiscono in maniera decisiva a creare quell'amalgama che rende inconfondibile il suono dei Sigur Rós. La presenza di Kjartan Sveinsson, che mancava dopo una pausa consumata ad alimentare nuovi progetti, dà l'idea di quanto avessero voglia di rimettersi a suonare i pezzi che li hanno resi celebri e allo stesso tempo lavorare a qualcosa di nuovo. Speriamo non ci facciano aspettare altri dieci anni. 

Tracklist

Untitled #1 – Vaka
Untitled #2 – Fyrsta
Untitled #3 – Samskeyti
Svefn-g-englar
Rafmagnið búið
Ný batterí
Gold 2
Fljótavík
Heysátan
Untitled #7 – Dauðalagið
Smáskifa

Set 2:
Glósóli
Untitled #6 – E-Bow
Ekki múkk
Sæglópur
Gong
Andvari
Gold 4
Festival
Kveikur
Untitled #8 – Popplagið

Schermata 2022-10-04 alle 17.15.19-2

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