Grande successo per “Aperitivo a teatro” in 2mila per la stagione estiva del teatro Verdi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Grande successo per la seconda edizione di “Aperitivo a teatro”, la rassegna ideata dal Teatro Stabile del Veneto per la programmazione estiva del Teatro Verdi di Padova che ha registrato un nuovo record di presenze sfiorando i 2mila spettatori. Decisamente un buon risultato per un progetto nato solo l’anno scorso, che in 24 serate di programmazione nel corso del mese di luglio ha avuto una media di riempimento sala che supera l’80% impiegando giovani attori diplomati dell’Accademia Palcoscenico.

La formula è piaciuta: inizio alle 19 per quattro diversi spettacoli – uno per ogni settimana del mese – della durata di circa un’ora, seguiti da un aperitivo offerto nel foyer del Teatro Verdi, consentendo poi agli spettatori di organizzarsi la serata approfittando delle tante opportunità offerte in città.

“Un ruolo fondamentale nel determinare il successo della rassegna – spiega il Direttore Massimo Ongaro - l’hanno giocato qualità e varietà della proposta: quattro nuove produzioni, dirette da tre registi di diverse generazioni come Giuseppe Emiliani, Giorgio Sangati e Lorenzo Maragoni, hanno messo insieme il teatro classico di Aristofane con Sesso e Potere, l’immancabile Goldoni de La putta onorata, passando per la riscrittura shakespeariana di Bisbetica per gioco e terminando con la nuova drammaturgia del padovano Michele Ruol che ne Il solito ignoto ha affrontato il tema della Grande Guerra con gusto fortemente contemporaneo”.

“Non possiamo che ritenerci soddisfatti – ha aggiunto il Presidente Angelo Tabaro – non solo perché il riscontro di pubblico testimonia la capacità del Teatro Stabile del Veneto, come Teatro Nazionale, di offrire un’ampia gamma di offerta culturale, dosando classico e contemporaneo, tradizione e innovazione, ma anche perché gli spettacoli proposti hanno visto il coinvolgimento di molti giovani attori, tutti allievi – neo diplomati o già di esperienza – dell’Accademia Palcoscenico, la Scuola di Teatro dello Stabile: un successo anche dal punto di vista delle opportunità occupazionali”.

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