Martedì, 21 Settembre 2021
Cultura Montà / Via Due Palazzi, 25/a

“Per Aspera ad Astra”: il progetto del teatro stabile del Veneto porta a vivere il teatro in carcere

Alla casa circondariale “Due Palazzi” Gabriele Vacis, con gli attori della Compagnia Matricola Zero, sono impegnati nel laboratorio di teatro in carcere con i detenuti dell’alta sicurezza

Laboratorio "Per Aspera Ad Astra" - foto comunicato stampa

 «Non può esserci giustizia dove c’è abuso, non può esserci rieducazione dove c’è sopruso» parole, queste pronunciate dal premier Mario Draghi dopo la visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere, imprescindibili anche per il Teatro Stabile del Veneto che proprio in questi giorni è impegnato in un progetto di formazione presso la Casa Circonadriale “Due Palazzi”. A lavorare con i detenuti dell’alta sicurezza del carcere padovano sono il regista Gabriele Vacis e gli attori della compagnia Matricola Zero per un laboratorio teatrale che mette al centro tematiche come la relazione, l’ascolto e la fiducia e in cui il teatro diventa il mezzo attraverso cui esplorare le proprie potenzialità e il proprio modo di stare con gli altri.

MatricolaZero-2

Matricola Zero

Il progetto

Il progetto organizzato dallo Stabile del Venetgo si inscerisce nel più ampio programma nazionale "Per Aspera ad Astra" promosso da Carte/Blanche Compagnia Teatrale della Fortezza di Volterra e sostenuto da Acri con Fondazione Cariparo e giunto ormai alla sua quarta edizione. Nel corso del laboratorio che, oltre alla presenza eccezionale di Vacis per le giornate dal 14 al 16 luglio con un focus dedicato all’azione del camminare, vede la collaborazione di Maria Celeste Carobene, Alice Centazzo, Marco Mattiazzo, Federica Chiara Serpe e Leonardo Tosini nel ruolo di formatori teatrali, si arriverà alla realizzazione di una drammaturgia originale con il coinvolgimento dei detenuti

Foto articolo da comunicato stampa

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