La collezione Venini allestita al Verdi si mostra nel suo splendore con un tour virtuale

Il progetto dello Stabile del Veneto che unisce arte e teatro, si trasforma in un’esperienza digitale, per continuare a essere al servizio dei territori. Dal 17 novembre disponibile il tour virtuale

Produrre cultura, intrattenere il pubblico ed essere sempre più al servizio dei territori. La seconda ondata del Covid-19 non ferma il progetto “Il Teatro si mostra” del Teatro Stabile del Veneto. E così le visite guidate tra le storiche sale e le esposizioni di opere di artisti internazionali e artigiani locali allestite nei foyer dei teatri Verdi di Padova, Goldoni di Venezia e Del Monaco di Treviso grazie alla collaborazione delle Amministrazioni Comunali delle città, della Regione Veneto con il sostegno di Intesa Sanpaolo, diventano un tour virtuale e interattivo fruibile direttamente dal sito dello Stabile del Veneto.

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Una eccezione

Unica eccezione, invece, la mostra dei lavori degli allievi dell’Accademia di belle arti di Verona che il Teatro Stabile veronese ha allestito all’interno delle le bacheche del Teatro Nuovo trasformandone le vetrine in una galleria d’arte a disposizione di tutti i passanti.

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Il teatro si trasforma in museo

Nate con l’obiettivo di trasformare i teatri in musei e restare aperti al servizio della comunità, prima che entrasse in vigore il Dpcm del 3 novembre che dispone la chiusura dei luoghi di cultura, le quattro mostre ospitano le opere d’arte di artisti di fama internazionale in collaborazione con gallerie, collezioni e associazioni del territorio. La prima esposizione ad essere visitabile via web a partire dal 17 novembre è quella della collezione Venini proposta dalla Galleria Daniele di Padova all’interno del Teatro Verdi.

La mostra al Verdi

Nella mostra trovano spazio numerose collaborazioni con artisti italiani di formazione veneziana, ma anche di architetti e designer di fama internazionale che nell’esperienza dei maestri vetrai hanno trovato conoscenza e tecnica tali da dar vita a creazioni dal design intramontabile. Nel foyer del teatro sono esposte, infatti, I quattro cavalieri, opere in vetro opalino soffiato e lavorate a mano di Monica Guggisber e  Philip Baldwin, Battuti-canoa, vetro soffiato e lavorato a mano e successivamente battute sapientemente dai maestri molatori il cui design è stato curato da Tobia Scarpa e Ludovico Diaz de Santillana, Black belt, un’edizione limitata di opere in vetro soffiato e lavorate a mano con l’applicazione a caldo della fascia in colore nero, a cura del designer Pietro Marino.

Il cortometraggio all'interno del tour virtuale

Inoltre, all’interno del tour sarà disponibile anche il cortometraggio promosso da Intesa Sanpaolo sulla grande guerra Attimi eterni di Daniele Capuzzo, giovane musicista originario di Crespano e iscritto al Conservatorio di Vicenza, e del videomaker Jose Cruz. Un lavoro nato da una passeggiata fatta dallo stesso Capuzzo lungo gli itinerari del Grappa dedicati alla Memoria dei caduti e rivolto a tutti quei ragazzi, suoi coetanei, che in quelle trincee hanno perso la vita.

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