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Dall’Angelo di Venezia al Caffè Pedrocchi, in mostra la storia degli artisti del Novecento

Domani l'inaugurazione nelle sale del piano nobile dello Stabilimento Pedrocchi. La mostra, ospitata fino a poco tempo fa nella prestigiosa sede della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, sarà visitabile fino al 26 settembre.

Venezia e Padova legate dall’arte, dalla storia, dalla cucina in una mostra, allestita nella splendida e storica location del Caffè Pedrocchi di Padova, che vuole raccontare un esempio di mecenatismo e una ristorazione che hanno fatto storia e reso grande un luogo come il Ristorante all’Angelo di Venezia, a pochi passi da Piazza San Marco. Domani 2 luglio alle 18.30 verrà inaugurata nelle sale del piano nobile dello Stabilimento Pedrocchi la mostra 'L’angelo degli artisti. L’arte del ‘900 e il Ristorante All’Angelo a Venezia'. La mostra, ospitata fino a poco tempo fa nella prestigiosa sede della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, sarà visitabile fino al 26 settembre, dopo un adattamento al luogo e all’ambiente del Pedrocchi. Dietro all’allestimento e alla progettazione della mostra padovana non c’è solo Venezia, ma anche un grande personaggio polesano: il critico Giuseppe Marchiori, che fece da guida ai giovani artisti che poi firmarono il Manifesto del Fronte Nuovo delle Arti. La mostra esalta quel momento storico attraverso i capisaldi della collezione, ossia i trittici di Emilio Vedova, Armando Pizzinato e Giuseppe Santomaso.

Colasio

«La vicenda artistica veneziana del secondo dopoguerra è uno degli episodi più alti della storia dell’arte italiana del 900» spiega l’assessore alla cultura, Andrea Colasio «il Fronte Nuovo delle Arti , pur nella sua breve esistenza, segnò una direzione obbligata, ed è emozionante pensare che gli straordinari trittici dipinti da Vedova, Pizzinato e Santomaso per le sale dell’Angelo, dove quegli artisti discussero il loro manifesto, saranno esposti nelle sale del nostro Caffé Pedrocchi. E’ una bella occasione di riflessione su quei luoghi di incontro e ristorazione che spesso sono stati teatro di discussioni culturali, letterarie e artistiche, e il Pedrocchi nella sua lunga storia ha certamente giocato in modo importante anche questo ruolo».

Pedrocchi

La mostra si inserisce nei festeggiamenti per i 190 anni del Caffè Padrocchi e dimostra anche che il mondo dell’arte non si deve limitare ai musei e al collezionismo privato, ma può trovare spazio anche in luoghi destinati ad altre attività, come la ristorazione. «Crediamo ci sia un filo rosso» racconta Manolo Rigoni, direttore del Caffè Pedrocchi «che leghi le vicende dell’Angelo a quelle del Pedrocchi. Il caffè senza porte da sempre e storicamente promuove iniziative musicali a artistiche e rappresenta uno dei più celebri e celebrati monumenti storici di Padova, universalmente riconosciuto anche come un vero caposaldo nella storia della ristorazione intesa come fatto sociale e culturale oltre che commerciale. Questa mostra si inserisce in questa visione e vale come impegno per il futuro: dalla buona ristorazione e da un luogo unico possono nascere cultura e occasioni di crescita per la città. Da parte nostra cerchiamo di fare questo, così come fecero i fratelli Carrain il secolo scorso nel loro ristorante veneziano».

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni (tranne i lunedi non festivi) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00 fino al 26 settembre prossimo.

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