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Un momento del flash mob in piazza dei Signori

Un momento del flash mob in piazza dei Signori

C'è bisogno di sangue, flash mob in piazza durante l'aperitivo

L'iniziativa di un gruppo di studentesse dell'università di Padova lunedì alle 18.30 in piazza dei Signori, gremita di gente. Attori bisognosi di una trasfusione hanno sensibilizzato il pubblico sull'importanza della donazione

Aperitivo “movimentato” e all'insegna dell'impegno sociale, quello di lunedì 28 maggio alle 18.30 in piazza dei Signori a Padova. Gli irriducibili dello spritz sono stati spettatori “attivi” di un originale flash mob messo in scena da cinque studentesse padovane del corso di laurea in Strategie di comunicazione: Costanza Cucinotta, Irene Calsamiglia, Eleonora Gallo, Sara Martignon, Elena Sbrogiò. Progetto realizzato durante il corso di Promozione d'immagine tenuto dal noto pubblicitario Vittorio Montieri. Obiettivo dell'iniziativa, sensibilizzare sulla donazione di sangue, in vista anche della “Giornata mondiale del donatore” che si terrà il 14 giugno con eventi in tutto il mondo.

IL FLASH MOB. Ognuno degli “attori” era posizionato ad un tavolino diverso dei bar di piazza dei Signori. I ragazzi si sono alzati in piedi, a turno, a distanza di dieci secondi l'uno dall'altro. Ognuno indossava una maglia con scritto nome, età, professione e gruppo sanguigno, sollevando un cartellone con la forma di un fumetto in cui erano scritte le storie di queste persone che necessitano (per diversi motivi) di una trasfusione di sangue. Una breve storia come: “L'altra sera sono stato vittima di un brutto incidente stradale...può salvarmi una trasfusione”. E' seguita poi l'apparizione di quattro "finti" donatori che, dopo aver legato loro un palloncino rosso al braccio ad indicare il gesto della donazione del sangue, hanno preso per mano i ragazzi e li hanno portati al centro della piazza formando una catena umana davanti ai clienti dei bar stupiti dalla performance. Soltanto uno degli attori, di gruppo 0 negativo, non era stato soccorso dal proprio donatore e, dunque, raggiunti gli altri performers al centro della piazza, tenendo una gruccia con una maglietta bianca, a significare la scarsità dei donatori di sangue, ha urlato “Chi vuole essere il mio eroe?”. Una ragazza ha spontaneamente deciso così di alzarsi ed “impersonare” il donatore mancante prendendo la maglia col punto di domanda e completando così la catena dei “riceventi-donatori”. L'azione si è conclusa poi con un caloroso applauso della gente presente.



OBIETTIVO CENTRATO. Durante l'iniziativa si sono fermate molte persone, sia per assistere all'evento, sia per chiedere ai ragazzi con i cartelloni delucidazioni sull'iniziativa e per condividere con loro le proprie storie personali. Ad evento concluso la piazza ha continuato a parlarne avvicinando anche gli attori adempiendo così all'intento dell'iniziativa: la sensibilizzazione al tema della donazione del sangue.

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