“Dove c'è sempre il sole”, personale di Susanna Panfili alla libreria Minerva

Inaugura il 2 ottobre alle 18, con ingresso libero, nelle sale adibite alle esposizioni temporanee della libreria Minerva a Padova (in via del Santo 79) la personale “Dove c'è sempre il sole” di Susanna Panfili.

In esposizione una ventina di opere di medie e grandi dimensioni organizzate per ampi temi che spaziano dai viaggi alla fantasia, fino a toccare l'intimo del femminile. Un percorso caratterizzato dalla luce.

Susanna Panfili è espressione di una potente solarità dell'anima che si evidenzia sia nei nudi disinvolti e disinibiti delle silhouette femminili - in una bellezza che l'autrice coglie a piene mani attraverso un rapporto intimo e profondo con il proprio corpo - che nel grande tema del paesaggio, essendo Panfili viaggiatrice tanto appassionata quanto contemplativa.

Il mondo ritratto da Panfili è sospeso nell'attimo della perfezione. La pittrice sa immergersi nell’ora esatta in cui il sole salentino colora d'oro l’orizzonte, così come nelle pieghe seducenti di una Parigi inedita che profuma di tabacco e storie d’amore. E ancora, nel colore saturo di certi speziati tramonti africani o nei meriggi del South West.

Se il tema del paesaggio svela una natura contemplativa, le tele che Panfili dedica al femminile rivelano invece una rigogliosa carnalità data dal canto del colore e delle forme. Ne esce una donna estremamente femminile, seduttiva, disinibita, libera. Una donna che ama la bellezza e allaccia trame di sorellanza e generosa reciprocità. Una donna che non teme di mettere a nudo ed esibire la propria femminilità.

Spiega l'autrice a proposito de “Femme. Nu Blanc”: «Ovviamente è una rivisitazione dei Nu Bleu ma è anche uno sberleffo al loro autore. I Nu Bleu di Matisse li associo (per dissonanza) al suo Femme en bleu, completamente diverso. Egli vi raffigura una presunta dualità femminile fra mente (indicata con la mano sinistra) e desiderio sessuale (la mano destra afferra il sesso della donna da sopra un vestito blu). In me, ratio e libido cooperano allegramente; insieme mi conducono a quell’appagamento rilassato e sontuoso che i Nu Bleu celebrano. Ho tolto il blu della donna scissa ed ho contornato quel corpo pulcro, immacolato ed appagato con i colori dell’arcobaleno. Godere fa bene alla mente».

Un tema, quello della seduzione e della “femme fatale”, che ritorna in “Beauty”, in “Woman’s Strenght” ed in “Woman in color”. Allo stesso modo i suoi lavori sul paesaggio sono anch’essi un’ode alla voluttà. Nei suoi dipinti Panfili riesce sempre a tradurre tutta la carica erotica e sentimentale del colore.

Altro esempio della sua carica vitale è «Ventiduesimo giorno” dove, anche l’esperienza così marcatamente difficile del periodo di lockdown, trova una rilettura positiva nel colore. Perché l’autrice sa ricongiungersi con grande serenità alla bellezza del cosmo e a trarne beneficio: “Questo quadro è stato composto durante il lockdown. Dalla mia vetrata – racconta - mentre ero costretta a rimanere chiusa in casa, vedevo la primavera che stava sbocciando in un tripudio di colori, e quello che ho cercato di fare, è stato imprimere sulla tela i colori che vedevo all’esterno giorno dopo giorno».

A rafforzare il concetto vengono in aiuto le parole che l'autrice usa per narrare le emozioni che animano “Springtime”, opera realizzata sempre durante la quarantena: “Anche se mi costringono a rimanere chiusa, anche se possono togliermi la libertà, non possono togliermi la primavera che è dentro di me”.

L'esecuzione dei lavori avviene attraverso una tecnica particolare che la pittrice ha affinato nel tempo e che vede l'uso di colori resi materici attraverso l'impasto con il gesso o stesi su una tela precedentemente trattata con strati di gesso poi scavato. Non a caso il gesso, anch’esso materiale che ricorda le superfici assolate del sud, di quel Salento che è ormai quasi traccia genetica nell’anima della pittrice.

Una personalità quella di Panfili eccezionalmente solare e allo stesso tempo dotata di rara morbidezza, sensibilità e generosità. Votata al godimento completo della vita.

Lo slancio vitale dell'artista si traduce in una continua tensione verso la ricerca del bello, un bello che ha il baricentro nell'anima stessa di questa autrice che potremmo definire “pittrice della luce”. Da questo suo afflato deriva il titolo della personale che è citazione voluta della celebre canzone di Fabio Concato: “Tu che sei nata dove c'è sempre il sole… E quel sole ce l'hai dentro al cuore… Sole di primavera… Su quello scoglio è nato un fiore…”.

Dettagli

La mostra sarà visitabile con accesso regolamentato secondo le norme anti Covid in vigore.

2 ottobre 2020 – 17 ottobre 2020

9.30/12.30- 16/19 dal lunedì al sabato - ingresso libero

Inaugurazione 2 ottobre ore 18

Libreria Minerva via del Santo 79, Padova; Tel. 049.8789599; e-mail libreriaminervapd@gmail.com

Info web

https://www.facebook.com/libreriaminervapadova/

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