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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Eventi Carmignano di Brenta

Festa della transumanza, Coldiretti: «Rilanciamo le vie dei pascoli»

Riconosciuta patrimonio immateriale Unesco nel 2019, domani a Carmignano di Brenta per tutto il giorno gli agricoltori di Coldiretti partecipano alla manifestazione con le proposte a km zero di Campagna Amica

L’antica tradizione della transumanza, dal 2019 riconosciuta “patrimonio immateriale Unesco” e le eccellenze della nostra agricoltura insieme a Carmignano di Brenta, domani 26 settembre, in occasione della Festa della Transumanza. Per tutto il giorno gli agricoltori di Coldiretti Padova partecipano alla manifestazione con le proposte a km zero di Campagna Amica: prodotti del territorio e di stagione, firmati dai produttori.

Tipicità del territorio

Un’occasione da non perdere per conoscere le tipicità del territorio e celebrare il ritorno delle mandrie dai pascoli, un’usanza tramandata nei secoli che ora acquista nuovo slancio con il riconoscimento Unesco. Un ulteriore opportunità di valorizzare la transumanza e il lavoro di magari e pastori potrebbe venire, ricorda Coldiretti Padova, dall’introduzione delle “vie dei pascoli”. C’è anche una specifica legge regionale ispirata da Coldiretti Veneto e approvata la scorsa legislatura, in attesa di essere applicata. 

Galeasso

“Questa normativa è il coronamento di un progetto promosso dalle agricoltrici di Coldiretti – spiega Valentina Galesso, leader di Coldiretti Donne Impresa Padova - e rappresenta una presa di coscienza anche politica di una realtà strategica per la salvaguardia del patrimonio zootecnico, la conservazione delle razze in via d’estinzione per la produzione di formaggi e tipicità locali altrimenti perdute. Con l'urbanizzazione delle campagne, i vincoli amministrativi,  regole rigide, le sanzioni previste,  la scarsità di prati, la presenza degli animali selvatici e i grandi carnivori, le ordinanze sanitarie la transumanza rischia ancora l’oblio. La Regione del Veneto ha la possibilità di riscrivere la storia facendo da pioniera ancora una volta a livello italiano. Nello spostamento di bovini e ovini alla ricerca di prati adatti non c’è solo un’abitudine tramandata da intere generazione c’è soprattutto una prassi ecosostenibile che porta bovini e ovini alla ricerca di prati adatti alla buona alimentazione necessaria alla produzione di latte, carne di alta qualità. La nota dolente viene dalle sanzioni e dalle diverse disposizioni che ogni amministrazione applica a chi svolge questa attività di pastore transumante -  conclude Galesso – non è semplice in un contesto sempre più urbanizzato trovare siti disponibili dove sostare con le greggi, altrettanto difficile è improvvisare tragitti alternativi tra divieti e permessi imposti da varie autorità di controllo”. Tra gli obiettivi dell’impegno di Coldiretti c’è anche l’armonizzazione dei regolamenti previsti. 

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