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Giorgia alla Kioene arena invade di dolcezza e sorrisi, ma quanto ancora vorrebbe dirci?

Torna ad omaggiare Padova l'artista romana regalando un sabato sera, 22 aprile, pieno di emozioni e di sentimenti sinceri. Il risultato è che si torna a casa convinti che è davvero "l'amore che conta". Un peccato sia solo uno spettacolo, perché gli occhi di Giorgia avrebbero ancora così tanto da comunicarci e farci vivere

Sabato 22 aprile alle ore 21.10 inizia alla Kioene arena il concerto di Giorgia. La cantante romana al centro del grande palco, sebbene lì da sola con band, dà l'idea e la sensazione di volere un abbraccio dalla platea. Il pubblico patavino, inizialmente posato, si scioglie su "Tu mi porti su". Applausi lunghissimi, il parterre sembra esplodere alzandosi in piedi; forte il desiderio di vivere davvero questo live. "Grazie infinite, grazie molte per essere qui, grazie tante. Sono vent'anni, anzi più di vent'anni che ci troviamo. È un momento speciale, non credo sia una coincidenza essere qui stasera. È una specie di rinascita e vi ringrazio per questo".

PRIVILEGIATI. Energia esaltante con "Vivi davvero" che, subito dopo, lascia spazio a una piccola pausa con l'esibizione dei due ballerini (Patrizio e Rachele Ratto), completamente dipinti di bianco come nel video "Oronero". Il concerto continua e si ha davvero l'impressione di essere privilegiati a sentire una delle voci italiane più belle.

I LIVE. Giogia a Padova "Intro" e "Gocce di memoria".

PECCATO SIA SOLO UNO SPETTACOLO. Giorgia, al solito, si diverte sul palco, ma c’è qualcosa in lei che lascia pensare che avrebbe ancora molto da dire oltre alle canzoni, ai sorrisi, ai suoi vestiti che, in questo tour, la fanno sentire più principessa che mai mentre cavalca la passerella tra luci, fumi, applausi e musica. La dolcezza con cui è riuscita a invadere la Kioene arena di Padova, lascia un desiderio forte di voler capire cosa vogliono davvero dire quegli occhi languidi, a triglia a tratti, ma sempre sinceri. Eh sì, che peccato sia solo uno spettacolo, quanto ancora vorremmo sapere.

È L’AMORE CHE CONTA. Si torna a casa felici. Il commento che si capta continuamente uscendo dal palazzetto è: “Davvero un bel concerto”, e lo è sul serio. Non solo però. Quanti abbracci spontanei e gesti d’affetto che si intravedono nel parcheggio della Kioene, il tutto è il risultato di più di due ore di sentimenti e conti con la coscienza. Si ripensa allora al live e a quella frase, convincendosi che sì, “è l’amore che conta”.

SCALETTA DEL CONCERTO

  • Intro
  • Vanità
  • Credo
  • Scelgo ancora te
  • Tu mi porti su
  • E poi / Girasole / Come saprei vivi davvero
  • Marzo
  • Gocce di memoria
  • Prince band tribute
  • Posso farcela
  • Amore quanto basta
  • È l’amore che conta
  • Regina di notte
  • Quando una stella muore
  • Non mi ami
  • Il mio giorno migliore
  • Di sole e d'azzurro 
  • Oronero
     
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