Concerto di Giulia's Mother e Matteo Gobbato al Laboratorio Culturale I'M

Venerdì 16 dicembre il Laboratorio Culturale I'M e l' Associazione Culturale Khorakhanè presentano: > Giulia's Mother > Matteo Gobbato (opening) GIULIA'S MOTHER I Giulia's Mother sono Andrea Baileni (Chitarra e voce) e Carlo Fasciano (Batteria). Giulia's Mother è un omaggio alla Natura, alla bellezza e alla speranza.

La loro musica è caratterizzata da ritmiche minimali e atmosfere malinconiche, grazie a un forte uso dell'effettistica sia sulla voce che sulla chitarra ricreano suoni difficilmente riconducibili a sole due persone sul palco. Nel Maggio 2016 pubblicano il loro album di debutto TRUTH accolto e recensito ottimamente dalla critica, definiti dalle riviste di settore un misto tra folk, indie/pop e post rock e spesso accostati ad artisti come Bon Iver, James Blake, Anthony and the Johnson. "Una sorpresa assoluta" da Rockerilla "Truth è un gioiello simile ad un Manufatto senza tempo" da Rumore Da Maggio un tour di concerti li ha portati a suonare nelle principali città Italiane, in Scozia con la partecipazione al Fringe Festival di Edimburgo e nelle venue di Camden Town a Londra. LINK https://www.facebook.com/giuliasmother

MATTEO GOBBATO Matteo Gobbato intraprende lo studio della chitarra acustica all'età di 16 anni e si avvicina alla tecnica del fingerstyle nel 2006. Nel 2011, dopo 5 anni di studio intenso sullo strumento, autoproduce il suo primo album dal titolo "Girovagando" contenente 9 tracce inedite. Nel 2012 è finalista al premio "Miglior chitarrista emergente - New sound of Acoustic Music" indetto dall'Acoustic Guitar Meeting di Sarzana. Nel 2012 diventa Taylor Guitar Artist e ad oggi collabora attivamente con la famosa casa americana. Nel 2014 produce in collaborazione con Taylor Guitars e LR. Baggs il suo secondo album di pezzi originali "A window to somewhere" la cui open track "Cabio 66" viene pubblicata nel canale Youtube della famosa etichetta discografica canadese Candyrat Records.

BLOGFOLK: ""A Window To Somewhere" si inserisce a buon diritto tra i dischi più interessanti della scena fingerstyle italiana, non solo per la qualità intrinseca delle composizioni, ma anche per la capacità del chitarrista patavino di saper dosare virtuosismo e liricità. "FOLK BULLETIN: "..la volontà è comunque quella di andare oltre i proprio punti di riferimento e di tracciare una via propria. E Matteo pare ci stia riuscendo molto bene.

"FINGERPICKING.NET: "Matteo Gobbato è uno di quei giovani chitarristi italiani (classe 1987) riuscito a ritagliarsi un significativo ruolo nel movimento fingerstyle nazionale e internazionale

"THE LONG JOURNEY:"Le composizioni di "A window to somewhere" denotano un ineccepibile passo in avanti sia per la fase compositiva, sia soprattutto per la maturità artistica che denota uno studio sullo strumento e soprattutto sulla propria analisi introspettiva che porta ad una maturità personale artistica in crescita.

LINK https://www.facebook.com/Matteo-Gobbato-132171660187132/

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Ingresso con tessera Associazione Culturale Khorakhanè (euro 2). Contributo responsabile 3 euro. Comunicazione riservata ai soci.

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