Herman Medrano & The Groovy Monkeys, nuovo album #GNENTE al Mame Club

Una valigia spalancata e vuota. Dentro il nulla, “gnente”, come si dice in Veneto. Un vuoto fisico che è anche vuoto mentale e collettivo: niente in testa, in tasca e nella società. Il 29 gennaio esce #GNENTE, il nuovo disco di Herman Medrano & The Groovy Monkeys, che arriva a tre anni di distanza da Noseconossemo, e dopo una tournée che ha visto impegnata la band in decine di live in tutt'Italia.

«Si potrebbe dire che questa volta abbiamo calcato la mano anche su concetti come l’invidia, l’ambizione e l’amicizia, spingendoci su temi quali il voyeurismo, la terza età, l’amore, ma anche la paura e il cibo - dice il cantante Herman Medrano - abbiamo dipinto un quadro ironico, con i personaggi che incontriamo tutti i giorni. In ogni canzone il filo conduttore è il “gnente”, la mancanza di qualche cosa»

#GNENTE è decimo album del rapper veneziano Herman Medrano, il terzo assieme alla band de The Groovy Monkeys. Quindici canzoni che raccontano, sempre in lingua veneta, la società e il suo vuoto. “Gnente in scarsea, ma xe pexo gnente in testa, no resta gnente de gnente e gnente li ridesta” (trad. “Niente nelle tasche, ma è peggio niente nella testa, non resta niente da fare e niente più li farà risvegliare”), canta Medrano nella title track.

L'album sarà presentato dal vivo il 29 gennaio al MAME Club di Padova (ore 22, info www.facebook.com/MameCircolo), prima data di una tournée che sarà comunicata a breve.

#GNENTE si racconta in quindici brani: Massa, Benvenuto a Milano, A Mian (feat Mano), Domando scusa, #Gnente,Megiugori, Dansa dea bagoina, Tuti ga un amigo, Faghe un video (feat. Bullo), Ghe go moeà, Ghe semo (feat Lotte Invisibili),Viva la fuga, Naltro Nadae, Mai paura (feat Zeth Castle) e Erba mata (cover di Gualtiero Bertelli). Ad anticipare il disco sono usciti due singoli con rispettivi videoclip. Il primo Faghe un video, a giugno 2015, vede il featuring del Bullo dei Rumatera e racconta l'ossessione per i cellulari di chi è affetto dalla patologia della “videomania”. Il secondo, Naltro Nadae, è pubblicato la vigilia di Natale 2015 e stigmatizza lo snaturamento di una festa commerciale che, oramai, dura due mesi.

Herman Medrano inizia la sua carriera di rapper nel 1993 col nome di UNO con il quale pubblica Connessione mente-voce e ABC. Il nome di Herman Medrano nasce nel 1998. Nel 2003 esce il primo album in lingua venetaFisso e tacchente a cui ne seguiranno altri tre da “solista” fino a quando nel 2010 si unisce a The Groovy Monkeys: con i nuovi arrangiamenti il repertorio riprende freschezza. Agli inizi del 2012 viene pubblicato Simie, doppio cd live, e il 7 maggio 2013 Noseconossemo con ospiti di lusso come Caparezza, Piotta e Roy Paci. Il 29 gennaio 2016 esce #GNENTE. The Groovy Monkeys sono Diego Graziani (chitarra), Alessandro Lughi (Hammond, piano, synth), Leonardo Ardillica (tromba e cori), Yuri Argentino (sax), DJ Tech (turntables), Enrico Millozzi (basso) e Ugo Ruggiero (batteria).

Info: www.facebook.com/MameCircolo

#GNENTE - INTERVISTA AD HERMAN MEDRANO

Ci spiega il significato di un titolo come “#GNENTE”?

«#GNENTE per dare il senso del vuoto e del nulla, concetto difficile da rendere con una sola parola. Niente in tasca ma, ancora peggio, niente nella testa. È un po’ quel senso di scoramento che si prova alla vista di certe cose, quello che ti fa scuotere la testa allargando le braccia mentre stai dicendo “GNENTE”. Se vogliamo esagerare è il segno dei tempi!»

Perché l'hashtag davanti alla parola “gnente”?

«Il simbolo # sta ad indicare il numero degli elementi di un insieme. #GNENTE per indicare che non ci sono elementi. L’uso moderno del simbolo # associato alla peggiore delle situazioni, la mancanza di elementi.».

Di che cosa parla “#GNENTE”?

«Si potrebbe dire che questa volta abbiamo calcato la mano anche su concetti come l’invidia, l’ambizione e l’amicizia, spingendoci su temi quali il voyeurismo, la terza età, l’amore, ma anche la paura e il cibo. Abbiamo dipinto un quadro ironico, con i personaggi che incontriamo tutti i giorni. In ogni canzone il filo conduttore è il “gnente”, la mancanza di qualche cosa».

“#GNENTE” è un disco rap?

«Assolutamente sì, anche se non sulla scia del rap mainstream. La contaminazione musicale è totale, differenti generi accompagnano e si fondono con le parole. Abbiamo sperimentato moltissimo, è doveroso farlo non solo per chi ha una band, ma anche per chi canta sulle basi».

Perché canta in lingua veneta?

«Non potrei fare altrimenti, è la mia prima lingua, quella della mia quotidianità. È una lingua plastica e viva, adatta a rendere i miei concetti in modo meraviglioso, ricca di figure retoriche ed espressioni inesistenti nell’italiano. Una percentuale molto alta dei veneti parla veneto, e persino chi si stabilisce qui spesso impara prima questa lingua, credo sia quindi comprensibile dalla maggioranza».

Dopo un percorso solista, ora lavora con i Groovy Monkeys, questo album come si colloca nella sua discografia?

«Questo è il terzo album con i Groovy Monkeys, al sesto anno della loro attività. Per me è il decimo lavoro, il settimo in lingua veneta. Chi mi ha seguito in questo viaggio più che ventennale sa che il cambiamento è inevitabile, necessario sia per l’evoluzione personale che per la produzione artistica».

Ci racconta i due singoli e i rispettivi video?

«L’estate del 2015 è uscito Faghe un video, e già dal titolo si evince di cosa parla la canzone: il compulsivo uso dello smart phone per fare di ogni cosa un video ricordo, fino all’uso distorto e illegale. A dicembre abbiamo proposto Naltro Nadae, un pezzo da clima natalizio, per ricordare che quel periodo dell’anno, per come ce lo propongono, non piace proprio a tutti, nemmeno a chi davvero è credente».

Se dovesse scegliere dei versi di una canzone per sintetizzare questo lavoro quali sceglierebbe?

«Il ritornello di #GNENTE. “Gnente in scarsea, ma xe pexo gnente in testa, no resta gnente de gnente e gnente li ridesta” (trad. “Niente nelle tasche, ma è peggio niente nella testa, non resta niente da fare e niente più li farà risvegliare”)».

Ci presenta il concerto del MAME di venerdì 29 febbraio a Padova, che cosa ha in mente per questo live (e per i concerti futuri?)

«Gnente! (Ride, ndr). Scherzi al parte, al MAME proporremo moltissimi pezzi di questo nuovo album, senza dimenticare alcuni dei nostri classici. Abbiamo pensato un live che faccia muovere sia la testa che le braccia, quindi attenti alle birre in mano!».

TRACK BY TRACK #GNENTE

1 - MASSA 4:07 Ardillica L. - Milani C. - Menegazzo E.

«Il disco si apre con la lunga risposta alla massa che ancora critica il rap. Il “massa” inteso come “troppo” calza a pennello con la mole di luoghi comuni che ancora circolano anche fra chi lo fa. Quando è troppo è troppo».

2/3 - BENVENUTO A MILANO 0:53 Menegazzo E. / A MIÀN feat. MANO 3:56 Ardillica L. - Millozzi E. - Milani C. - Menegazzo E.

«Quante volte ti sei sentito dire che nascere in un altro posto sicuramente ti avrebbe aiutato a sfondare e a fare successo. Perché dove sei nato non ti capiscono, non investono su di te, non ti danno il giusto spazio. Per fortuna esiste Milano, dove tutto questo è a portata di mano».

4 - DOMANDO SCUSA 4:22 Ardillica L. - Argentino Y. - Milani C. - Menegazzo E.

«Chiedo scusa, lo faccio perché si deve, mica perché mi senta realmente responsabile di qualcosa. Anzi, diciamo proprio che lo faccio perché mi viene chiesto di farlo in maniera preventiva, che se le mie idee fossero di disturbo a qualcuno sono già a posto».

5 - #GNENTE 4:03 Ardillica L. - Millozzi E. - Milani C. - Menegazzo E.

«Niente. Aver niente in tasca, ma è molto peggio aver niente nella testa, e non resta niente di niente se niente li ridesta. Fa niente, se non capiscono niente non se ne fa niente, non cambia niente».

6/7 - MEGIUGORE 1:21 Ardillica L. - Millozzi E. - Argentino Y. - Milani C. - Menegazzo E. / DANSA DEA BAGOINA 3:08 Ardillica L. - Milani C. - Menegazzo E.

«Che la nostra fosse una società gerontocratica lo sapevamo da tempo, ma che il vero business girasse attorno all’anziano e alla sua voglia di mantenersi attivo lo stiamo sperimentando in questi anni. Vecchi, più vivrete e più riusciranno a spremervi! Tutti».

8 - TUTI GA UN AMIGO 3:17 Ardillica L. - Millozzi E. - Milani C. - Menegazzo E.

«Anche tu hai un amico fichissimo. Uno molto intelligente, un altro esperto di politica, o di musica… Tutti abbiamo un amico su cui contare quando serve. Salvo scoprire che, proprio quando ne abbiamo avuto bisogno, quell’amico era molto bravo solamente a parole».

9 - FAGHE UN VIDEO feat. BULLO 3:49 Ardillica L. - Millozzi E. - Milani C. - Menegazzo E.

«Il cellulare. Quello che a fine anni ‘90 era ancora uno status symbol spendibile ora è lo strumento tecnologico più diffuso e utilizzato non per telefonare, ma per giocare, chattare, fare foto e per fare dei piccoli video. Qui si narrano le gesta del morboso video maniaco pronto ad immortalare ogni attimo inquadrabile, con il sogno di diventare una leggenda su Youtube».

10 - GHE GO MOEÀ 3:58 Ardillica L. - Millozzi E. - Milani C. - Menegazzo E.

«Il pensiero comune è che per risolvere dei problemi sia necessario smettere di fare quel che si è fatto fino a quel momento e prendere altre direzioni. Allontanarsi, isolarsi, tagliare col passato non porta a dei gran risultati, molto meglio cercare di conoscere, capire e comprendere».

11 - GHE SEMO feat. LOTTE INVISIBILI 3:23 Ardillica L. - Millozzi E. - Milani C. - Menegazzo E. - Guerra M.

«Ci siamo! Quando si tratta di fare il rap siamo sempre pronti. Senza nessuna velleità, quello che ci piace lo facciamo e quello che vogliamo dire lo diciamo. Quando tocca a noi sappiamo quello che vogliamo e come ottenerlo senza scimmiottare nessuno per piacere a qualcuno».

12 - VIVA LA FUGA 3:45 Ardillica L. - Millozzi E. - Milani C. - Menegazzo E.

«Il maschio vive sempre in equilibrio fra il celebrare e il maledire il genere femminile. Espertissimo nello scovare tutti i difetti delle donne non sa tuttavia assolutamente resistere loro, subendone il fascino a tutte le età rimanendovi prigioniero. Ma in ogni occasione non manca mai di innalzare il suo inno: viva la fuga!!! Del resto, l’amore eterno dura 3 mesi!».

13 - NALTRO NADAE 4:30 Ardillica L. - Milani C. - Menegazzo E.

«Una volta l’anno, da ottobre a gennaio, arriva il Natale. Un giorno che dura mesi, un clima di festa talmente stucchevole che bisogna ogni volta fare affidamento a tutta la propria fantasia per credere che non sia solo una costruzione commerciale. Difficile resistervi quando tutto attorno a te chiede a gran voce: spendi!».

14 - MAI PAURA feat. ZETH CASTLE 3:55 Ardillica L. - Milani C. - Menegazzo E. - Zaccaria G.

«Ci hanno imbrogliato, da quando eravamo bambini. Ci hanno sempre detto che il cibo era importante, crescendo generazioni a bastoncini di pesce, biscotti industriali e raccomandazioni. Qui nel Veneto profondo, dove la nebbia impera e tutto resta sempre uguale e avvolto dal dubbio, da grandi ci hanno detto di non bere e imprecare».

15 - ERBA MATA 3:08 Ardillica L. - Millozzi E. - Milani C. - Menegazzo E. - Bertelli G.

«La metafora dell’erba selvatica, quella che nonostante le mille avversità riesce sempre ad attecchire e resistere. Nonostante sia sottoposta a mille prove, considerata di poco pregio e non degna di cure, l’erba mata non muore mai, perché temprata e forte». Rielaborazione di “Erba mata” di Gualtiero Bertelli.

LA STORIA DI HERMAN MEDRANO

Herman Medrano inizia la sua carriera col nome di UNO nel 1993, incidendo 100 copie del demo Connessione mente-voce e proseguendo nel 1997 con il cd autoprodotto ABC, assieme a Dj Shocca e ai Centro13. Il nome di Herman Medrano nasce nel 1998. Nel 2001 pubblica l'album in italiano 160x50, che non ottiene l'attenzione sperata. Deluso e sconfortato dal fatto che sia sempre più difficile comunicare dei concetti, anche i più elementari, ad un pubblico che non ama il rap, Medrano decide di smettere. Ma prima fa quello che doveva forse fare prima: scrive un album interamente in lingua veneta. Siamo nel 2003: in una cameretta del quartiere Fiera di Treviso vede la luce Fisso e tacchente. Le cose da dire sono talmente tante che le canzoni sono insufficienti e così, nello spettacolo dal vivo, il rap si sostituisce il monologo.

Sul sito www.medrano.biz si instaura la collaborazione con il pubblico che lo segue. Ciò che si mette nel gioco dei testi è il quotidiano che passa inosservato: quello che nasce dallo studio dei nostri più caratteristici contemporanei è Mediamente mona, secondo album in veneto, sul palco da giugno 2005. Musicalmente allegro e disimpegnato hip hop, con alle spalle la bravura di Dj Tech, le consolidate collaborazioni con i Catarrhal Noise e tutta la forza del Veneto, qui lingua viva come non mai.

Ma rimane aperta una questione: siamo in grado davvero di fare un'efficace comunicazione? La risposta arriva nel 2007 con Tento co e paroe, lavoro che completa gli altri due e avanza delle richieste: fare attenzione alle parole, tentare con le parole, provocare con le parole, chiede di fare attenzione a “chi” comunica ”cosa”, al “come” lo fa e “perché”.

Nel 2009 pubblica Te toca ti, annunciato come l'ultimo lavoro prima del ritiro. Il tuo turno è arrivato, sei obbligato a farlo, ora “devi” e non puoi tirarti indietro. Rime sciolte che con disincanto creano situazioni paradossali per tener viva l’attenzione, attingendo dai personaggi dell’assurdo quotidiano per dipingerne i caratteri, in un avvicendarsi di incredibili soggetti come sempre oggetto di scherzosa indagine.

Nel 2010 presenta la nuova formazione per il live, The Groovy Monkeys. Con nuovi arrangiamenti dei brani il repertorio di Herman riprende freschezza. Agli inizi del 2012 esce Simie, doppio cd live con la band. Il 7 maggio 2013 viene pubblicato Noseconossemo, un viaggio nei dubbi, alla scoperta di noi stessi e degli altri, nonché dei mondi in cui ci muoviamo. Questo primo lavoro di inediti con la nuova formazione si arricchisce di ospiti: Caparezza, Piotta, Roy Paci, Sir Oliver Skardy, Natalino Balasso, Manu Phl, Dellino Farmer, El Giovanelo. Una combinazione di personalità uniche e molto diverse tra loro duettano con Herman nella loro lingua madre.

La tournée che ne segue è serrata, decine di date in giro per il Paese, ma l'esigenza di continuare il discorso iniziato con Noseconossemo è forte: si torna subito in studio di registrazione e il 29 gennaio 2016 esce #GNENTE, il vuoto e il nulla, quel senso di scoramento che si prova alla vista di certe cose. L'uscita è anticipata da due singoli, il primo Faghe un video, a giugno 2015, vede il featuring del Bullo dei Rumatera e racconta l'ossessione per i cellulari di chi è affetto dalla patologia della “videomania”. Il secondo, Naltro Nadae, è pubblicato la vigilia di Natale 2015 e stigmatizza lo snaturamento di una festa commerciale che, oramai, dura due mesi.

DISCOGRAFIA HERMAN MEDRANO

Come UNO

            1993 - Connessione mente-voce

            1997 - ABC

Come Herman Medrano

            2001 - 160x50

            2003 - Fisso e tacchente

            2005 - Mediamente mona

            2007 - Tento co e paroe

            2009 - Te toca ti

Come Herman Medrano & The Groovy Monkeys

            2012 - Simie (live)

            2013 - Noseconossemo

            2016 - #GNENTE

The Groovy Monkeys sono:

Diego Graziani                     chitarra

Alessandro Lughi     Hammond, piano, synth

Leonardo Ardillica   tromba e cori

Yuri Argentino                     sax

DJ Tech                      turntables

Enrico Millozzi                      basso

Ugo Ruggiero                       batteria

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Concerti, potrebbe interessarti

  • Massimo Ranieri "Sogno e son desto 500 volte", concerto al Geox

    • 30 maggio 2021
    • Gran Teatro Geox
  • "Rock opera" al Geox: i mostri sacri del rock in chiave sinfonica

    • 28 maggio 2021
    • Gran Teatro Geox
  • Orchestra di Padova e del Veneto al Geox: da Morricone a Beethoven

    • 27 maggio 2021
    • Gran Teatro Geox

I più visti

  • “Van Gogh. I colori della vita”, mostra al Centro culturale San Gaetano

    • dal 10 ottobre 2020 al 6 giugno 2021
    • Centro Culturale Altinate San Gaetano
  • Mostra “I Macchiaioli. Capolavori dell'Italia che risorge” a palazzo Zabarella

    • dal 24 ottobre 2020 al 30 giugno 2021
    • Palazzo Zabarella
  • Cinema aperti con il nuovo film di Woody Allen dal 6 maggio nelle migliori sale di Padova

    • dal 6 al 31 maggio 2021
    • Padova
  • Massimo Ranieri "Sogno e son desto 500 volte", concerto al Geox

    • 30 maggio 2021
    • Gran Teatro Geox
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    PadovaOggi è in caricamento