"Le immagini del sogno", la scuola Marsilio tra musica, poesia e danza nel giardino di Palazzo Zuckermann

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Lunedi 8 giugno nella splendida cornice del giardino di Palazzo Zuckermann, il IX Istituto Comprensivo, scuola secondaria di primo grado Marsilio, ha dato vita ad una performance artistica che ha meravigliato il pubblico intervenuto.

Lo spettacolo, che ha coinvolto gli alunni ed insegnanti della scuola secondaria Marslio, ha proiettato gli spettatori in un "sogno dell'inconscio" raccontato in poesia e musica, coreografato da balletti.

Un lavoro non indifferente, che ha messo a dura prova i ragazzi dell'Istituto in una performance di alto livello e che hanno saputo interpretare con maestria guidati dai docenti chiudendo, con questa manifestazione, l'anno scolastico 2014/2015.

Come ci spiega la Prof.ssa M. Agostinacchio: "Le Immagini del sogno, sono quelle che la vita ci presenta durante la "traversata"; immagini che cerchiamo di decodificare per potere conoscere noi stessi e gli altri.

In questa rappresentazione sono state proposte tre sezioni, suddivise in "stanze" in cui i protagonisti-scrittori, portatori di visioni, propongono modi di raccontare la propria dimensione onirica, all'interno del testo.

I brani scelti sono stati frammezzati da poesie che toccano il lato più lontano di noi, vera manifestazione del sogno inteso come tale: l'inconscio.

I testi delle poesie, letti e recitati, anche nelle diverse lingue di studio, nonché di provenienza, sono state arricchite da movimenti espressivi e coreografici dagli stessi alunni curati dalle Prof.sse Elena Candeo e Raffaella Fasolo.

Due i momenti scenici tradotti in danza da un gruppo di ragazze.

Elementi artistici delle classi seconde hanno fatto da sfondo alla rappresentazione.

Le voci recitanti, accompagnate da brani musicali eseguiti dall'orchestra dei giovani musicisti del CIM, diretta dai maestri del corso musicale, hanno avuto la parte più ardua.

Tutti insieme, i ragazzi, hanno trovato in questo spazio scenico unico l'armonica sintesi del bello , il proprio "fare" artistico: la parola e il suono.

Questo lavoro vuole essere un omaggio all'uomo di ogni tempo, all'artista, al poeta e al musicista".

L'Arte nelle sue infinite sfaccettature, linguaggio universale espressivo di stati d'animo, di colori, suoni, parole; un'intreccio indissolubile che ha donato un'arricchimento non solo a coloro che si sono prestati per la realizzazione, ma anche a tutti gli intervenuti proiettati, come per magia, in un mondo surreale e reale allo stesso tempo.

La scelta dei brani musicali non poteva essere migliore, l'impressionismo di Debussy, Fauré e Saint- Saëns, con le sonorità di cui sono imperniati, hanno permesso la migliore sottolineatura dei testi, dandone un'immagine all'ascoltatore che poteva così identificarsi nel suo sogno.

Allo spettacolo era presente anche il poeta Prof. Silvio Ramat, a cui la scuola ha voluto fare omaggio inserendo, tra i testi scelti per la realizzazione, alcuni suoi versi poetici.

Un ringraziamento va al Dirigente Scolastico Dott. Luisa Imbriani, che ha sostenuto sin dall'inizio la manifestazione proposta, al Comune di Padova che ha messo a disposizione gli spazi di Palazzo Zuckermann, al Direttore dell'Ufficio Scolastico Dott. Andrea Bergamo che ha presenziato alla manifestazione, ai docenti: Marina Agostinacchio, docente di lettere e poetessa patavina, che ha coordinato il progetto e curato non solo la scelta dei testi, ma ha anche rielaborato e riscritto in versi i testi tradotti; i docenti di lingua straniera Proff. Ferraro (Tedesco), Piron (Francese), Riscetti (Spagnolo), Gemo e Nocentini (Inglese), Fasolo e Candeo per le coreografie, Rocco per alcune traduzioni dal latino.

Un elogio ai docenti del CIM, i Proff. Puricelli, De Zuani, Lea, Gobbin, che hanno curato i giovani strumentisti.

Tutte le musiche eseguite dagli alunni del corso a indirizzo musicale sono frutto di rielaborazioni e arrangiamenti a cura degli stessi docenti di strumento. Questo per "adattare" il materiale sonoro alla particolare compagine strumentale (chitarra, flauto, pianoforte e violino) di cui è composto il gruppo di giovani musicisti, oltre che alle esigenze individuali di ciascun alunno.

Gli effetti amplificatori dell'audio a cura di Francesco Breda.

Salvatore Margarone

Torna su
PadovaOggi è in caricamento