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Follia in strada: aggredisce un padre davanti alla famiglia e minaccia di morte due persone

Un giovane è stato fermato per lesioni e minacce dopo aver terrorizzato i clienti di un bar, dove ha cercato di colpire la titolare e un avventore. Poco prima aveva ferito un altro uomo

Ha sfogato la sua ira contro tre persone, apparentemente senza motivo, ferendo un padre di famiglia, la titolare di un bar e un altro uomo accorso in suo aiuto.

L'arresto

É stato arrestato poco dopo la mezzanotte di mercoledì, al termine di una serata di follia in cui ha seminato il panico in centro a San Pietro in Gu. A finire in manette è Z.L., 20enne del posto, fermato dai carabinieri che lo hanno sorpreso nel corso dell'ultima delle aggressioni di cui è stato protagonista.

L'aggressione alla famiglia

Tutto è iniziato attorno alle 18, quando il giovane si è scagliato contro un uomo che con la moglie e i due figli stava percorrendo via Roma. Il giovane incrociandolo lo ha insultato senza alcun motivo, lanciandogli addosso alcuni vasi trovati poco lontano. Il 43enne vicentino è stato colpito al volto e alle braccia rimediando delle escoriazioni che lo hanno costretto a rivolgersi ai sanitari, che le hanno giudicate guaribili in 7 giorni.

Momenti di tensione in un locale

Dopo essersi allontanato di corsa dalla scena del pestaggio, il 20enne è arrivato in piazza Prandina ed è entrato al bar Yalin, dove è proseguita l'escalation di violenza. La titolare, vedendolo alterato, ha rifiutato di vendergli degli alcolici, scatenando in modo ancora più violento l'ira del ragazzo che ha provato a colpirla lanciandole un bicchiere e un posacenere. Solo l'intervento di un cliente ha impedito che la 31enne rimanesse ferita e a quel punto l'aggressore ha picchiato e minacciato di morte l'altro avventore. In quel momento sono arrivati i carabinieri, allertati poco prima dalle altre persone che impaurite avevano assistito alla scena. Immediatamente il ragazzo è stato arrestato per i reati di lesioni personali e minacce aggravate e portato in caserma, dove è rimasto in attesa di comparire davanti al giudice alle 12 di mercoledì per il rito direttissimo.

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