“Livius Noster”, visite agli scavi del Teatro Romano in Prato della Valle

Nel 2017 ricorre il bimillenario della morte del patavino Tito Livio, uno dei più grandi storici dell’Occidente.

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Le ricerche archeologiche al Teatro Romano

Secondo per dimensione solo all’anfiteatro, i cui resti sono visibili ai Giardini dell’Arena, il Teatro Romano costituiva un’immensa mole architettonica della città antica e si situava nell’attuale spazio aperto del Prato della Valle, luogo simbolo della città.

Ancora visibile nel XII secolo, venne progressivamente demolito per fornire pietre alle costruzioni delle città di Padova e di Venezia. Fu visto nel Settecento all’atto della sistemazione del Prato della Valle e sepolto tra l’Isola Memmia, la canaletta che la circonda e gli spazi circostanti.
Di esso possediamo qualche rilievo e alcune ricostruzioni di fantasia, ma resta un monumento di straordinaria importanza conosciuto in forma approssimativa.

Riportare alla luce una parte del colosso monumentale assume un valore di conoscenza e di suggestione del tutto speciale per immaginare e ricostruire quello che fu uno dei luoghi che certamente videro Tito Livio in persona assistere agli spettacoli e, forse, alle letture delle sue Storie.

L’intervento comporterà il prosciugamento di parte del canale che circonda l’Isola Memmia e mira a sfruttare tutte le più moderne tecnologie per lo studio dei resti dell’edificio, visto l’ultima volta oltre trent’anni fa'.
A rilievi con stazioni totali laser scanner e con riprese fotografiche a tecnologia SFM (Structure for motion), seguirà l’attenta analisi dei resti monumentali nella loro poderosa struttura con prelievi di materiale edilizio; ciò consentirà l’esecuzione di analisi petrografi che per l’individuazione delle cave degli Euganei e dei Berici da cui venne prelevato il materiale lapideo impiegato.

Saranno eseguiti mirati saggi di scavo e analisi dei sedimenti e delle malte con il metodo del radiocarbonio per definire la datazione dell’edificio. Il trasferimento dei rilievi su software CAD 2D e 3D porterà a ricostruzioni planimetriche e altimetriche dell’edificio e alla conoscenza dell’architettura del monumento che doveva accogliere la popolazione di una delle più importanti città dell’Impero.

LE VISITE

Dal 5 giugno al 14 luglio visite al cantiere: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.
Sabato mattina visita guidata dello scavo: ritrovo ore 10 e ore 11 davanti al civico 51, Prato della Valle.

INFORMAZIONI

Segreteria Museo Archeologico
049.8204572
museo.archeologico@comune.padova.it
www.livio2017.it

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