Attilio Taverna. Forma, Luce, Quanti

 L’esposizione "Attilio Taverna. Forma, Luce, Quanti" propone quaranta grandi tele e venticinque disegni rappresentativi dell’originale ricerca speculativa e pittorica che Attilio Taverna (1945) ha sviluppato negli ultimi trent’anni intorno al concetto di forma, in particolare intorno alla natura formale della luce e alla sua possibile visualizzazione; esiti che gli hanno valso importanti riconoscimenti in ambito estetico e scientifico internazionale. Inaugurazione: venerdì 24 gennaio 2014, ore 17.30.

Attraverso una ricostruzione della forma basata sui percorsi vettoriali della luce nello spazio-tempo, Attilio Taverna approda alla visualizzazione di fenomeni fisici essenziali, come quelli indagati dalla meccanica quantistica e dalla teoria del caos. Il risultato sono opere di straordinario impatto visivo che insistono di volta in volta sulla rottura di simmetria, sulle germinazioni in termini coloristici e luministici delle figure geometriche semplici, sulla trasparenza percettiva; e ancora sulla complessità e sul caos, inteso come creazione infinitamente mutevole di forme, sulla visualizzazione di algoritmi, sulla luminosità aperiodica… Il tutto sempre concepito come esplorazione della luce nell’ambito dell’universo non visibile. L’esperienza di Taverna, incorporata in opere di notevole impegno formale, sostenute da una profonda conoscenza della fisica contemporanea, dell’astronomia, dell’estetica, della filosofia e della pittura, non solo propone un originale orizzonte di indagine, ma costituisce anche importante stimolo all’elaborazione di inedite categorie estetiche, in un momento in cui l’arte contemporanea è alla ricerca di nuove direzioni.

L’itinerario di Attilio Taverna prende avvio, nei primi anni ’70, nell’ambito dell’astrazione, e approda, dopo alcuni passaggi di impronta costruttivista, percettivista e minimalista, negli ultimi anni ’80, alla raffigurazione di fenomeni fisici essenziali, come quelli indagati dalla meccanica e dalla fisica quantistica.
Fondamentale per la ricerca di Taverna è stato, dopo gli studi di economia e l’Accademia di Belle Arti a Venezia, l’incontro con l’esimio professor Dino Formaggio, allora docente di Estetica all’Università di Padova, che molto apprezzava il suo lavoro. Con lui inizia un percorso teoretico che lo vedrà impegnato alcuni anni nell’Istituto patavino e poi in quello di Reggio Emilia. Seguirà un lungo soggiorno a Parigi, quindi negli Stati Uniti, e la pubblicazione, nell’89, dello studio Ricognizione per un’ipotesi di forma. Espone in varie città d’Italia e Germania e inizia la collaborazione con un’importante Corporation statunitense attiva sul mercato americano dell’arte contemporanea.

Diversi i riconoscimenti estetici e scientifici ottenuti in ambito internazionale: nel ‘98 Taverna vince il concorso per la copertina della rivista Trends in Neurosciences dell’Università di Cambridge (UK) e nel 2004 per la copertina degli Atti del Congresso Internazionale di Matematica e Geometria Frattali 2004 tenutosi a Vancouver. Nello stesso periodo, la rivista scientifica newyorkese internazionale Chaos and Complexity Letters del gruppo editoriale Nova Scientia, NY, USA pubblica un suo articolo La natura della spazialità e il suo enigma, per un’esperienza estetica della pittura. Sue interviste teoretiche saranno pubblicate ancora nella rivista ufficiale di Filosofia Estetica dell’Università del Québec e del Dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano, nella rivista Mathesis dell’Università di Torino…Tiene lezioni in università italiane e straniere.

Con la pittura, sostiene l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, Attilio Taverna arriva a visualizzare, la struttura originaria della materia qual è definita dalla fisica dei quanti e alcuni degli infiniti modi in cui si produce la realtà fenomenica.

Evento collaterale:

Venerdì 14 febbraio alle ore 17.30, nella Galleria Cavour, in concomitanza con l’esposizione, si terrà la conversazione "Arte e scienza. Il pensiero estetico e scientifico nella pittura di Attilio Taverna: un nuovo fronte di ricerca per l’arte contemporanea". Intervengono: Umberto Curi, Marta Dalla Vecchia, Osvaldo Da Pos, Ernesto Francalanci, Gian Paolo Prandstraller, Antonio Saggion e l’artista. La cittadinanza è invitata. Ingresso libero.


 

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