Padova Jazz Festival con Enrico Rava Quintet featuring Joe Lovano all'Mpx

  • Dove
    MPX Multisala Pio X
    Via Antonio Francesco Bonporti, 22
  • Quando
    Dal 26/10/2018 al 26/10/2018
    21
  • Prezzo
    platea: intero 20 euro, ridotto 15. galleria: intero 15 euro, ridotto 12. Abbonamento ai due concerti del 26 e 27 ottobre: platea: intero 32 euro, ridotto 23; galleria: intero 23 euro, ridotto 20. Prevendita: online su www.vivaticket.it e relativi punti vendita; biglietteria del cinema MPX Multisala Pio X.
  • Altre Informazioni
    Sito web
    padovajazz.com

I grandi live nei teatri del Padova Jazz Festival 2018 saranno concentrati in due weekend, posti uno in apertura e uno in chiusura della kermesse. 

Sarà il Teatro MPX, venerdì 26 ottobre alle ore 21, a ospitare i primi big in programma: due star del jazz internazionale come il sassofonista Joe Lovano e il trombettista Enrico Rava. Li troveremo alla testa di un quintetto la cui ritmica rinsalda il dialogo USA-Italia, con Giovanni Guidi (pianoforte), Dezron Douglas (contrabbasso) e Gerald Cleaver (batteria). Sabato 27, sempre all’MPX arriverà poi il “Combo 66” di John Scofield. Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e di Antenore Energia.

Enrico Rava

Enrico Rava (nato nel 1939 a Trieste) si ispira inizialmente a figure carismatiche come Chet Baker e Miles Davis. Si avvicina però ben presto all’avanguardia, suonando con Gato Barbieri, Don Cherry, Mal Waldron e Steve Lacy. In seguito, trasferitosi a New York per una decina d’anni, collabora con altri musicisti sperimentatori, tra cui Roswell Rudd, Marion Brown, Cecil Taylor, Carla Bley. Poi ha progressivamente trovato un approccio al mainstream di notevole individualità. La personalità di Rava è unica per il modo in cui ha saputo dare frutti eccellenti sia nel campo del jazz di ricerca (specie nella prima parte della sua carriera) che nel solco della tradizione. Rava è un leader indomito che non pare certo intenzionato ad adagiarsi su cliché né sulla ripetizione di repertori e formazioni di routine. Atteggiamento quanto mai apprezzabile da parte di un musicista che nella sua carriera ha accumulato collaborazioni, riconoscimenti ed esperienze tra le più gratificanti che un artista possa desiderare. Negli ultimi anni Enrico Rava ha spinto l’acceleratore su alcune situazioni particolarmente raccolte e intimiste (i duetti con Stefano Bollani, Danilo Rea, Julian Oliver Mazzariello, Giovanni Guidi, Gianluca Petrella e Irio De Paula) come pure su una formazione magniloquente quale il Parco della Musica Jazz Lab. In tutto questo elaborare nuove combinazioni musicali, il quintetto è rimasto comunque l’organico fondamentale dell’attività del trombettista triestino, tanto da assumere innumerevoli varianti per dare sempre nuova linfa alla strumentazione: al Quintet ufficiale nel corso del tempo si sono affiancati l’Under 21, il New Generation, il Rava Tribe, l’US Quintet. E ora questa nuova avventura con Lovano, che lo vede a capo di un organico a lui evidentemente congeniale.

Joe Lovano

Nato a Cleveland nel 1952, Joe Lovano si è affermato sulla scena jazzistica senza bruciare le tappe, ma arrivando infine alla sommità della piramide: è oggi uno dei più emblematici e famosi sassofonisti di estrazione post-boppistica, e incarna alla perfezione quel mix di titanica potenza e di scavo intellettuale che dai tempi di Coltrane si associa ai grandi tenoristi. La formazione di Lovano, iniziata con le prime esibizioni sin dall’adolescenza, si completa alla Berklee School of Music di Boston, dove tra i suoi compagni di corsi ci sono John Scofield, Bill Frisell e Kenny Werner, coi quali poi collaborerà. I primi ingaggi di livello al termine degli studi sono con due organisti di celebrata maestria: Lonnie Smith e Jack McDuff. Negli anni Settanta prende parte anche a vari tour con Woody Herman. Poi è la volta del trasferimento a New York, con l’arrivo della nuova decade. Fa parte dell’orchestra di Mel Lewis dal 1980 al 1992, della band di Paul Motian, del quartetto di Scofield, e si affianca a Elvin Jones, Carla Bley, Lee Konitz, Charlie Haden, Bob Brookmeyer…  Le sue prime prove discografiche da leader si svolgono in Italia (per la Soul Note) e in Francia (su Label Bleu) ma è grazie al contratto con la Blue Note, iniziato nel 1991 e tutt’oggi in corso, che Lovano finalmente si impone come esponente di prima grandezza sulla scena internazionale. Nella sua cospicua discografia si alternano opere di spiccata originalità e omaggi ad artisti e repertori che denotano la vastità degli interessi del sassofonista (Charlie Parker, Tadd Dameron, Frank Sinatra, Enrico Caruso). I referendum di DownBeat non hanno mancato di premiarlo ripetutamente.

Prezzi

platea: intero 20 euro, ridotto 15. Galleria: intero 15 euro, ridotto 12.
Abbonamento ai due concerti del 26 e 27 ottobre: platea: intero 32 euro, ridotto 23; galleria: intero 23 euro, ridotto 20.
Prevendita: online su www.vivaticket.it e relativi punti vendita; biglietteria del cinema MPX Multisala Pio X.
Diritti di prevendita non inclusi nel prezzo (applicati solo sulle prevendite online).
Under 26, over 65, abbonati del Teatro Stabile del Veneto

Informazioni

Associazione Culturale Miles
Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD)
Tel.: 347 7580904
e-mail: festival@padovajazz.com
web: www.padovajazz.com
Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi

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