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La “Palestra di Botta e Risposta” dell’Università di Padova va all’Expo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Dalle interviste risulta che la maggioranza della popolazione considera l’Expo 2015 uno speciale ristorante, molti una vetrina e, al contrario, una minima parte lo vede come luogo di confronto. Proprio per valorizzare quest’ultima dimensione la “Palestra di Botta e Risposta” dell’Università di Padova propone per domani, venerdì 10 luglio, dalle ore 10.30 al Teatro della Terra nel Parco della biodiversità dell’Expo 2015 di Milano una disputatio sui temi caldi degli Ogm e degli orti urbani.

Le questioni dell’accesso al cibo e della sua sicurezza, che pongono dilemmi di svariata natura (etici, ecologico-ambientali, sanitari, economici, legislativi) sono due dei problemi attuali in assoluto più controversi e aperti. Chi è favorevole e chi è contrario hanno entrambi buone ragioni. Al momento nessuno è in grado di dare delle risposte assolutamente certe in merito. Come cercare di chiarirsi un po’ le idee? Come uscirne? Ponendo le ragioni del pro e del contro sui piatti della “bilancia della ragione” attraverso un dibattito regolamentato. Questa è la filosofia della “ Palestra di botta e risposta”, ideata dieci anni fa dall’Università di Padova e collegata al corso di Teoria dell'Argomentazione tenuto dal Professor Adelino Cattani. Ispirato all'idea che la discussione non sia solo un diritto e un dovere, ma anche un piacere, il progetto “Palestra di Botta e Risposta” si attua in forma di torneo destinato agli Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo Grado.

Un quesito chiaro, due posizioni contrapposte, un podio, tre giudici che valutano qualità, quantità, pertinenza degli argomenti proposti dalle due squadre di studenti disputanti e modalità di esposizione. Il verdetto verterà non sul merito della questione, ma sulla capacità dialettica delle controparti.

Il Liceo “Enrico Fermi” di Cosenza e il “Giulio Cesare” di Roma, Istituto Superiore di via Salvini, si confronteranno sulla questione: “L’orto urbano gestito dalle comunità locali nel Sud e nel Nord del mondo è garanzia di sicurezza alimentare?”. Al liceo “Galileo Galilei di Dolo (Venezia), con la sua squadra denominata “I Guaivi dea Riviera”, si opporrà “La navicella dell’ingegno” del Liceo “Antonio Pigafetta” di Vicenza, per contendersi la palma sul tema "Il mondo ha bisogno di alimenti modificati geneticamente?". Massimo Facchinetti, docente di Diritto dei brevetti biotecnologici nell’Università di Padova, introdurrà l’incontro con una relazione sui diritti alimentari (nel campo e nel piatto), mentre Dario Bressanini (pro Ogm), chimico, ricercatore dell’Università dell’Insubria, divulgatore scientifico e autore del blog Scienza in cucina su Le Scienze, e Dario Dongo (contro ogm), esperto di International food & consumer law, giornalista e fondatore di Great Italian Food Trade, in veste di magistri disputationis schierati su fronti opposti concluderanno l’incontro con domande in merito al dibattito. Roberta Crivellaro dello studio legale Whiters, nominata “Avvocato donna dell’anno 2011” ed esperta di internazionalizzazione nel Food and Beverage, modera l’incontro nello spirito e nella convinzione che “se non ci fosse un’opinione contraria bisognerebbe inventarla” (J. Stuart Mill) perché “chi ti critica non deve suscitare la tua irritazione, ma la tua attenzione” (M. de Montaigne).

All’incontro di Milano hanno contribuito nell'organizzazione l'Associazione per una cultura e la promozione del dibattito - Associazione di formazione al dibattito di Padova (ACPD), la Venice Hub della Global Shapers Community e Fondazione Albero della Vita – Progetto Di- Battiamoci.

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