“Pane dal cielo”, proiezione al cinema Esperia

Martedì 18 dicembre alle ore 21 al cinema Esperia via Chiesanuova 90 a Padova verrà proiettato il film

"Pane dal cielo"

Di Giovanni Bedeschi. Con Donatella Bartoli, Segio Leone, Paola Pitagora, Gigi Piola, Mauro Santopietro, Antonio Surdo, Mauro Ramerio.

Prodotto da Bedeschi Film. Distribuito da Emera Film

Alla proiezione saranno presenti, per un dialogo col pubblico, Paolo Mansour di Società Cooperativa Sociale Cosep, Francesca Simonini dell’associazione Noi Sulla Strada e un rappresentante della sezione padovana di Avvocato di strada Onlus.

Biglietto intero: 6 euro - biglietto ridotto: 5 euro

Sinossi

Lilli e Annibale vivono nella città di Milano. Dormono nei pressi della Bicocca, vicino alla stazione Greco – Pirelli. Annibale ha circa cinquant’anni; Lilli più o meno quaranta. La notte di Natale Lilli e Annibale trovanoun neonato dentro un cassonetto. E’ un maschietto sano, scalciante. I due cercano di riportarlo al più vicinoospedale pediatrico ma quando arrivano,assistono a un evento straordinario:nessuno dei dottori e degli infermieri puòvederlo.La scena è surreale: Lilli e Annibale issano ilbambino davanti ai loro occhi e quelli vedono solo aria, niente di niente, nessun neonato. Ma non è così per tutti. C’è qualcun altro, oltre ad Annibale e Lilli, che riesce a vedere il piccolo. Sembra che il bambino sia invisibile per lo più alla gente che vive nelle case. I due senzatetto si ritrovano così improvvisati genitori di una creatura davvero speciale. Al deposito della stazione Lambrate, dove decidono di accudire il piccolo, si genera una piccola comunità: un’eterogenea famiglia di senza dimora di ogni tipologia e provenienza. Cosa crea questa differenza tra le persone? Perché solo alcuni possono vedere il bambino? E’ necessario rimettere insieme un complesso puzzle, prima di capire cosa distingue gli uni dagli altri. Diventa però chiaro che il bambino è portatore di un messaggio che deve essere diffuso. Aiutati da un giovane blogger e da una signora benestante preoccupata per il comportamento di suo figlio, la comunità riesce a farsi sentire dalla gente che vive nelle case. La notizia del bambino si diffonde rapidamente, radunando un numero sempre crescente di persone. E così l’avvento del bambino diventa motivo di cambiamento. Il suo messaggio s’insinua in cuori inaspettati: anche in persone che governano i sistemi finanziari, responsabili di molte ingiustizie del nostro tempo. E’ una nuova opportunità per tutti. Per Annibale e Lilli, così come per tutti gli uomini.

Le parole del regista

“Pane dal cielo” vuole essere un film che accende i riflettori sulla vita dei cosiddetti “Senza Dimora” che sopravvivono a Milano. Ogni giorno che passa è per questa gente un vero calvario, una vera e propria sofferenza. L’ispirazione è nata frequentando L’Opera San Francesco, è otto anni che faccio il volontario nella mensa dove nasce la storia del film. Ho conosciuto tante persone con storie disgraziate alle spalle che le hanno portate a perdere la direzione e l’autosufficienza. Ho imparato a regalare loro un sorriso, un semplice “buonasera”, una pacca sulle spalle per fargli capire che non sono soli. Ho capito anche che noi siamo loro, basta veramente poco per trovarsi per strada. Papà separati, pensionati con il minimo della pensione, gente che viene a Milano a cercare fortuna ma poi si ritrova per strada, imprenditori falliti, operai senza lavoro perché le fabbriche hanno chiuso, profughi di vari paesi ed etnie. Potrei scrivere mille casi diversi. In questi anni ho assimilato tante emozioni e disperazioni finché, parlando con il mio amico autore Sergio

Rodriguez, è nata la voglia di dare luce a questo mondo di sofferenza con una storia di speranza.

L’idea del bimbo che si vede e non si vede vuole simbolizzare la realtà dei disperati che non vogliamo vedere. Una storia vera senza filtri però con un percorso di speranza e dignità perché è di questo che i senza dimora hanno bisogno. Nel mio cuore voglio anche che il film produca i suoi utili e che questi vadano alle associazioni milanesi che aiutano ogni giorno chi ha bisogno.

Giovanni Bedeschi

Nato nel 1961 si è diplomato all’Istituto d’Arte Beato Angelico di Milano. Nel 1980 inizia la sua carriera in pubblicità e lavora per diverse agenzie di Milano. Nel 1991 diventa direttore creativo associato in Saatchi&Saatchi e cura la regia del suo primo spot per Neutro Roberts, scelto quell’anno da Paul Arden per il New Talent Showcase al Festival Internazionale della Pubblicità a Cannes.

Nel 1992 inizia la sua carriera come regista. Nel 1996 inizia il suo percorso come free lance e cura la regia di spot per clienti quali: Bayer, Barilla, Binda, Breil, Lovable, Peroni, Sector, Tissot, Valtur, Panettone Motta, Ferrarelle, Wyeth. Nello stesso periodo Giovanni si occupa anche della regia di video clip per diversi grandi artisti tra cui Jovanotti, Baccini e Raf. All’estero gira spot in diversi paesi tra cui Messico, USA, Medio Oriente e Russia.

Nell’aprile 2002 Giovanni apre la sua casa di produzione, Bedeschifilm. In Italia ha vinto diversi premi dalla Targa d’Oro per lo spot istituzionale realizzato per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, all’Art Directors Club e il Key Award. Negli USA ha vinto il prestigioso Addy Award per Corona Beer. Con la sua casa di produzione ha vinto diversi Leoni all’edizioni 2015 e 2016 di Cannes.

Giovanni è stato docente presso l’Accademia di Belle Arte di Brera al corso di specializzazione di Cinema e Regia.

Filmografia

  • “Pane dal cielo” è il suo primo lungometraggio
  • Opere prodotte da Bedeschifilm:
  • “Cognite”, regia Milos Obradovic
  • “Notti da Incubo”, regia Gigi Piola, per Fox tv
  • “Radiopanico”, regia Gigi Piola, dist. Universal
  • “11th Round”, regia Stefano Moro, dist. Nord America / Canada
  • “Eternal Skin”, regia Edoardo Lugari
  • “Scirocco”, regia Gigi Piola, per Discovery Channe

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