Aboca presenta il libro “Medichesse. La vocazione femminile alla cura” all'Orto Botanico

Aboca e l’Orto Botanico di Padova in occasione della “Primavera Scientifica in Orto”, presentano il libro “Medichesse. La vocazione femminile alla cura” di Erika Maderna. L'incontro si terrà sabato 23 aprile alle ore 17 nell'aula Emiciclo dell'Orto Botanico e sarà presentato da Davide Susanetti, professore di Lingua e Letteratura greca dell'università di Padova e vedrà la partecipazione dell’autrice e di Catia Giorni del centro studi di Aboca Museum.

Sebbene il termine “medichessa” sia desueto, esiste e indica “donna che esercita la professione medica”. Proprio su questa figura femminile e sul ruolo che ha assunto attraverso i secoli si è soffermata l’attenzione della Maderna che, pagina dopo pagina, con un linguaggio semplice e affascinante fa comprendere come la scienza medica sia stata soprattutto una fortezza della libertà di espressione femminile. Da sempre contrapposta al sapere degli uomini, depositari della cultura dei libri e delle accademie, questa pratica femminile si caratterizzava per l’approccio empirico e la pratica di conoscenze antiche e tramandate, da donna a donna, dove accanto alle applicazioni di una medicina lecita convivevano saperi più oscuri, quelli delle consuetudini proibite della contraccezione e dell’aborto, legate alla magia degli incantamenti amorosi e della fertilità. 

Dea, Pizia, maga, levatrice, cosmeta, erbaria, medichessa, sacerdotessa, vestale, badessa, santa, alchimista, strega. Ad un primo sguardo si direbbero profili diversi e molto lontani tra loro. E invece no. Sono la stessa cosa. Cosa accomuna questi profili? Naturalmente la storia delle donne. Pagina dopo pagina, profilo dopo profilo, questo libro, ci dimostra come la vestale, la maga, la strega, la medichessa abbiano un unico denominatore: la capacità e la vocazione femminile per la cura. Da Circe e Medea, passando per Metrodora e Trotula, arriviamo a Santa Ildegarda e a Caterina Sforza. Tra la prima e l’ultima non c’è alcuna differenza è cambiato, nei secoli, solo l’occhio attraverso il quale questi profili sono stati visti. 

Un viaggio tutto al femminile, che prende il via dagli albori del nostro tempo, con i riti e il sapere della Potnia, la Signora, divinità matriarcale preindoeuropea che aveva la conoscenza di tutte le forme viventi e dei meccanismi della vita stessa, la sua autorità era esercitata sulla natura e, attraverso di essa, la Potnia era anche curatrice e maga. 

Da tutto questo ambito gli uomini si tenevano a distanza, ed erano le donne a “sporcarsi” le mani con questi misteri “[…] Se gli uomini hanno dominato l’universo delle parole, le donne hanno avuto il potere sul mondo delle cose.” Il sapere femminile, infatti, più antico di quello maschile, tramandato attraverso la parola scritta, era trasmesso di madre in figlia attraverso racconti, pratiche, esperienze. 

INFORMAZIONI

Tel. 0575 746348
Web www.abocamuseum.it

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