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Riapre Fronte del Porto, tra le prime visioni anche il documentario su guerra e Isis del nostro Ivan Grozny

«Proponiamo un programma ricco e plurale. Nove associazioni per nove proiezioni, di fim di finzione e documentari»

«Riapre il Fronte del Porto. Riapre per un po', a maggio, per capire assieme come farlo riaprire per davvero, a settembre. E riapre dal basso, per l’ostinazione felice di cittadine, cittadini, associazioni, con la collaborazione del Comune. Il Fronte del Porto è un bene comune, preziosissimo spazio di cinema civico». L'annuncio arriva dai gestori, che dopo due anni di chiusura per la pandemia, provano a ripartire sempre dalla sala di via Santa Maria Assunta in Guizza. «Ci teniamo - scrivono in una nota - ed in rete e con un forte contributo volontario di lavoro, di immaginazione e di risorse, nove associazioni vogliono offrire alla città nove proiezioni, con incontri, intrecci ed inviti». Tra le prime proiezioni anche il documentario del giornalista di Padova Oggi, Ivan Grozny Compasso.

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Tutti gli eventi ad ingresso offerta libera: «E' un programma che presentiamo con grande orgoglio, figlio del desiderio e della necessità di vivere la sala, di riaprire il Porto - spiegano - .Ed è un desiderio che desideriamo condividere. Venire a vedere i film è un modo per partecipare ad una spinta collettiva alla riapertura stabile da settembre, se le cose andranno bene - o di congedarsi dalla sala, in caso contrario. Proponiamo un programma ricco e plurale. Nove associazioni per nove proiezioni, di fim di finzione e documentari. Due le anteprime con la presenza dell’autore, “Mother Lode”, di Matteo Tortona, mercoledì 25, e  “War is not over”, di Ivan Grozny, sabato 28. E poi “La scelta di Anne”, il film che ha vinto l’ultima Biennale a Venezia, il 30 maggio, proposto da lottodognimese, ed il monumentale “Public library”, di Frederick Wiseman, per parlare di biblioteche.  A chiudere, “Welcome Venice”, di Andrea Segre, occasione per parlare di affitti brevi turistici e di come debbano essere regolati con Altatensioneabitativa»   

Il programma

lunedì 23 maggio

Po, di Andrea Segre e Gianantonio Stella (Italia, 2022, 76’)

ZaLab

14 Novembre 1951, l’argine sinistro del Po si spacca. La marea invade in pochi minuti le terre del Polesine, una delle regioni all’epoca piu? povere di tutta Italia. Migliaia di uomini, donne e bambini scappano mentre l’acqua rimane stagnante per mesi tra le case e le campagne. Oggi, 70 anni dopo, i bambini di allora ricordano con una memoria ancora viva quei mesi immortalati dalle pellicole perfettamente conservate negli archivi dell’Istituto Luce.

martedì 24 maggio

Victoria, di Sebastian Shipper (Germania, 2015, 138’)

Sangre Malo

Uno degli unici film nella storia del cinema ad essere stato girato in un unico piano sequenza e per la prima volta sul grande schermo in tutto il Veneto, Victoria è un’esperienza trascendentale ed unica che merita di essere vissuta completamente al buio. Lasciate che questa storia in tempo reale vi travolga, una scarica di adrenalina che non ha simili nella storia del cinema. 

mercoledì 25 maggio

Motherlode di Matteo Tortona (Italia, 2021, 83’)

ZaLab

Una storia affascinante e misteriosa sulle vette della miniera più elevata e pericolosa delle Ande Peruviane: la Rinconada, “la città più vicina al cielo”, dove arrivano ogni anno migliaia di lavoratori stagionali attratti dalla speranza di una vita migliore. Proprio lì andrà a cercare fortuna Jorge con il regista in sala

giovedì 26 maggio

Ex Libris, di Frederick Wiseman (Usa, 2017, 197’)

MiLEGGI + Associazione Alvise Cornaro

“Un’intera società che lotta per un mondo più eguale, utopico, un prestito alla volta.”

Una vera e propria esplorazione dentro alla New York Public Library, luogo di scambio culturale, espressione di democrazia e accoglienza. Uno spazio pubblico privilegiato della città, che stimola l'apprendimento, promuove la conoscenza e rafforza il senso di inclusione e di comunità.

venerdì 27 maggio

La terra dei figli, di  Claudio Cupellini (Italia, 2021, 120’)

Secondo Tempo + Cineforum Antonianum

Un padre e un figlio abitano una palafitta sul lago, dopo che una catastrofe non meglio specificata ha cambiato il corso degli eventi e condannato i pochi sopravvissuti ad arrangiarsi come possibile, senza curarsi troppo del prossimo. Una storia di formazione in cui la bellezza e la meraviglia, rappresentate da un adolescente solo al mondo, combattono contro le tenebre di una terra che sembra implacabilmente ostile. Il film è tratto dall'omonimo graphic novel di Gipi.

sabato 28 maggio

War is not over, di Ivan Grozny Compasso (Italia, 2022)

In War is not Over testimonianze dirette da Siria, Iraq, Turchia, Libano e rotta balcanica, raccolte dal 2014 ad oggi durante la guerra all’Isis. Tra le immagini originali compaiono l’assedio di Kobane, i sopravvissuti Ezidi, la vita nei campi profughi e i curdi siriani che ancora oggi, nel pieno delle offensive turche, continuano a resistere. Con il regista in sala.

domenica 29 maggio

Racconti di Sangue (Italia, 2021, 83’)

Sangre Malo

Un’antologia di cinque storie dell’orrore accomunate dalla centralità del sangue nella narrazione ma totalmente diverse per l’approccio al genere. Commedie, satire, drammi, orrore e favole si mischiano in queste cinque narrazioni del cinema indipendente padovano.  Eudaimonia, Numero 69, Spacca la Testa, Sigmund e Scarrafone vengono proiettati per la prima volta al cinema tutti insieme. (Co-produzione di 4th Wall pictures nei primi tre racconti)

lunedì 30 maggio

La scelta di Anne, di Audrey Diwan (Francia, 2021, 100’) 

lottodognimese + centro pandora

il film è tratto dall'omonimo romanzo di Annie Ernaux, ripercorre la sua esperienza con l'aborto quando, nella Francia degli anni '60 era vietato. Protagonista una giovane donna, Anne, che sogna un brillante futuro che le permetta di costruirsi una vita diversa da quella proletaria condotta dalla sua famiglia. Peccato che il suo sogno rischi di andare in mille pezzi, quando rimane incinta. 

martedì 31 maggio

Welcome Venice di Andrea Segre (Italia, 2021,100’)

Secondo Tempo + ZaLab

Pietro e Alvise sono i due eredi di una famiglia di pescatori della Giudecca, l'isola più popolare di Venezia. Si scontrano nel cuore della trasformazione inarrestabile che sta cambiando la vita e l’identità di Venezia e della sua gente: l’impatto sempre più profondo del turismo globale ha modificato il rapporto stesso tra città e cittadini, tra casa e vita e la pandemia ha reso ancora più evidente questa crisi.

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