Roberto Vecchioni una vita alla ricerca delle sfumature delle parole

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il racconto poetico di una vita lunga settantadue anni. È quello che Roberto Vecchioni ha regalato ieri sera al pubblico del Teatro Verdi di Padova con il suo concerto che ha ufficialmente aperto la settimana della Fiera delle Parole, l’evento culturale ideato e diretto da Bruna Coscia, curato da Cuore di Carta con il sostegno economico e organizzativo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Ogni singolo spettatore è stato preso per mano e accompagnato dietro le quinte dello spettacolo, in un viaggio che ha attraversato Lisbona, con “Le lettere d’amore”, è entrato nei girasoli di “Vincent” e si è concluso nel  racconto privato di una vita vissuta alla ricerca delle sfumature delle cose.

Uno spettacolo che ha sfiancato visibilmente l’artista ma ha lasciato in tutti noi la piacevole sensazione di essere, per un attimo, nella vita personale e umana di Roberto Vecchioni.

Mentre lo si ascolta cantare è facile immaginarlo d’avanti alla sua libreria, in un appartamento imprecisato di Milano, alla ricerca concitata di un libro o di una poesia da rileggere per trovare ispirazione. Oppure in un locale affollato ad ascoltare storie di amici bevendo un buon vino e fumando sigarette.

E tra un colpo di tosse e un racconto arriva anche la commozione nel brevissimo verso che racconta il suo cane steso prima dell’ultimo viaggio.

E ancora il ritratto di queste due bimbe, Nina e Cloe, dono dell’amore, che non è solo la dedica di un nonno alle nipoti ma è la scelta consapevole di passare dalle parole ai fatti. Perché la vita è così: ci mette alla prova, ci verifica. Non le basta la facciata, ci dona situazioni per accertare se siamo coerenti.

E Roberto Vecchioni: uomo, padre, nonno, professore e artista supera l’ennesimo esame della vita e sogna, stringe i pugni, non gliela lascia vinta neanche un momento, scopre l’amore ma non lo nasconde sotto il mantello e non cambia un verso della sua canzone.

di Rossana Certini dal blog arredalamente.com

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