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Laura Lubian (foto Baufoto)

Laura Lubian (foto Baufoto)

Cani e proprietari: come gestire il richiamo e quali sono gli errori frequenti da evitare

Nel quarto appuntamento con l'istruttrice cinofila padovana Laura Lubian viene trattato il tema di come approcciarsi al cane nel momento di stare con lui all'aria aperta

In questi giorni ho incontrato varie persone con lo stesso problema: non lasciavano libero il proprio cane sui sentieri dei Colli o al parco per paura che non tornasse. Oppure alcuni lo facevano e, al momento di rientrare, iniziavano a corrergli dietro chiamandolo a gran voce per decine di minuti.

Gli errori più comuni

Un errore comune è quello di richiamare il cane solo quando bisogna mettergli il guinzaglio per portarlo via da un bel posto oppure per andare dal veterinario. Il cane dopo un paio di volte capirà la dinamica e farà finta di non sentirci. Spesso si fa anche l’errore di chiamarlo e andare verso di lui. Vedendoci arrivare non avrà problemi ad allontanarsi ancora di più tanto siamo noi a seguirlo. Facciamogli intuire invece che è lui che ci deve tenere d’occhio e che potremmo allontanarci da un momento all’altro. L’importante è non innervosirsi se il cane non torna subito e bisogna premiarlo in ogni caso quando arriva per fissare positivamente il fatto che comunque è venuto. La cosa più sbagliata da fare è sgridarlo al suo arrivo, anche se lo stiamo chiamando da tanto, perché la volta successiva probabilmente non tornerà proprio.

Considerazioni sull’ambiente

Prima di tutto è meglio precisare che non sempre è possibile liberare il proprio cane in passeggiata tra i sentieri, ci sono luoghi in cui bisogna tenerlo a guinzaglio e quindi forse conviene munirsi di una lunghina o di un guinzaglio estensibile. In questo modo si ha il cane sotto controllo ma allo stesso tempo gli si può dare qualche metro in più per annusare e sentirsi un po' più libero. Bisogna considerare i pericoli dell’ambiente, lungo un sentiero potrebbe esserci qualche animale selvatico, oppure filo spinato, o semplicemente famiglie in passeggiata, magari con bambini che corrono o altri cani al seguito. Se invece ci si trova in una zona in cui si può sciogliere il proprio cane per qualche tratto o se andiamo al parco, allora una delle cose da insegnare fin da subito è proprio quella di ritornare quando lo chiamiamo. Sembra scontato ma non lo è: non si può sciogliere il cane all’aperto se non ha imparato un ottimo richiamo. E’ meglio evitare di scioglierlo con la speranza che vada tutto bene, il segreto è abituarlo per gradi a tornare sempre da noi, associando questa abitudine a qualche cosa di positivo.

Foto Lubian - richiamo 3-2-2

Esercizi per imparare

Per insegnarglielo si può iniziare a richiamarlo dentro casa dove ci sono poche distrazioni. Mentre il cane è rilassato per i fatti suoi, possiamo andare in un’altra stanza e cominciare a chiamarlo con voce allegra aspettando che venga da noi. Appena arriva lo premiamo con un biscottino, con una carezza e poi lo rimandiamo via. In questo caso gli rimarrà un bel ricordo perché ha ricevuto una cosa positiva e poi è tornato a fare le sue cose. Una volta consolidato il richiamo in casa, possiamo provare a farlo in giardino o in un posto tranquillo e recintato. Fare un passo alla volta è la scelta più saggia. Lasciamo il cane libero di annusare per qualche minuto e poi ripetiamo l’esercizio. Appena ci raggiunge lo premiamo con qualche cosa di molto buono e poi lo lasciamo tornare alle sue attività. Piano piano potremo poi provare a richiamarlo in un ambiente con qualche distrazione in più, tipo un parco recintato.

L’utilizzo del nome

Di solito il nome è la parola più utilizzata in assoluto per interagire con il proprio cane e quindi spesso perde di significato e si rovina anche l’effetto del richiamo. Cerchiamo quindi di utilizzarlo una sola volta e poi di insistere facendo dei rumori, battendo le mani, andando dalla parte opposta o chinandoci. Se il cane avrà la certezza che arriverà qualche cosa di positivo, imparerà a raggiungerci sempre più rapidamente appena sentirà il suo nome.

Laura Lubian

(foto di Baufoto)

Foto Lubian - richiamo 2-2-2

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