Festa della Lingua, la traslazione delle reliquie del Santo

Lingua del Santo a Padova

La Festa della Traslazione delle reliquie del Santo, detta popolarmente Festa della Lingua, che si terrà domenica 15 febbraio, sarà preceduta sabato sera da un concerto in onore del delegato della Santa Sede per il santuario antoniano e prelato di Loreto, l’arcivescovo monsignor Giovanni Tonucci, in occasione del suo 25° anniversario di episcopato. Il concerto del coro e orchestra della Cappella musicale antoniana diretti dal maestro Valerio Casarin, con inizio alle 20.45, è a ingresso libero. «Ho incontrato sant’Antonio in tutti i luoghi in cui sono stato al mondo: egli è e resta il Santo più popolare nella Chiesa, amato anche da coloro che forse non conoscono molto della sua vita. Tutti, davvero tutti, si rivolgono al Santo», aveva detto un anno fa mons. Tonucci al momento della nomina a delegato pontificio della Basilica.

La giornata di domenica 15 febbraio sarà dedicata come di consueto alla celebrazioni religiose per la “Festa della Lingua”. Diretta su Radio Maria per la santa messa delle 8 presieduta dal rettore della Basilica padre Enzo Poiana, alle 10 la messa per gli associati al «Messaggero di sant’Antonio» sarà celebrata da padre Giancarlo Zamengo, direttore generale del Messaggero di sant’Antonio, mentre mons. Tonucci presiederà l’eucaristia delle 11. Alle 17 infine santa messa solenne presieduta da padre Giovanni Voltan, ministro provinciale dei Frati minori conventuali, seguita dall’attesa processione con la reliquia di sant’Antonio all’interna della Basilica. È questo il momento più atteso dalle migliaia di devoti del Santo da 751 anni. L’8 aprile 1263, tra lo stupore dei padovani, il Ministro generale dei frati francescani Bonaventura da Bagnoregio aveva ritrovato intatta la lingua di Antonio, morto da più di trent'anni. Un mistero ancora oggi per la scienza che la fede chiama miracolo, visto che la reliquia della lingua, strumento della predicazione del Santo, a distanza di secoli è tuttora visibile, incorrotta, nel reliquiario della cappella «del Tesoro» della Basilica, meta ogni anno di migliaia di pellegrini.

«La felice concomitanza tra la Festa della Traslazione delle reliquie di Antonio e l’anniversario dell’ordinazione episcopale del delegato pontificio del nostro santuario che quelle spoglie custodisce, è motivo di gioia per me e per tutti i frati della Basilica per poter pregare insieme - commenta fra Enzo Poiana, Rettore della Basilica – Per la nostra comunità, il “nostro” arcivescovo Giovanni è un “regalo” di Papa Francesco perché, con il suo stile semplice ma profondo e con la sua vicinanza umana, ci dona la giusta serenità per accogliere i milioni di pellegrini che ogni anno vengono a incontrare sant'Antonio e noi, suoi frati. Un incontro che è sempre occasione per riscoprire la propria fede, rinsaldare la propria appartenenza alla Chiesa, ridare una speranza alla propria vita».

Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito www.basilicadelsanto.org.

Breve biografia di mons. Giovanni Tonucci. Nato a Fano (PU) il 4 dicembre 1941 e ordinato sacerdote il 19 marzo 1966, mons. Tonucci nel 1968 è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede. Presso l’Università Lateranense ha conseguito, oltre a quella in teologia, anche la laurea in diritto canonico. Dal 1971 la «carriera diplomatica» lo ha portato in numerose zone del mondo: da Yaoundé in Camerun a Londra, da Belgrado, nell'allora Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, a Washington D.C, negli Stati Uniti.

Il 21 ottobre 1989 è stato nominato Arcivescovo titolare di Torcello e nunzio apostolico per la Bolivia; consacrato vescovo il 6 gennaio 1990 da Papa Giovanni Paolo II, dal marzo 1996 ha assunto l'incarico di «osservatore permanente della Santa Sede» presso gli organismi delle Nazioni Unite per l'ambiente e gli insediamenti umani (UNEP/UN–HABITAT) e l'ufficio della nunziatura apostolica a Nairobi, in Kenia. Dal 2004 al 2007 è stato nunzio apostolico (con sede a Stoccolma) per la Svezia, la Danimarca, la Finlandia, l'Islanda e la Norvegia. Il 18 ottobre 2007 è stato nominato da Papa Benedetto XVI Prelato di Loreto e Delegato Pontificio del Santuario della «Santa Casa». Lo scorso 8 marzo è giunta la nomina a Delegato Pontificio per Basilica di sant’Antonio a Padova.

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