Il Sessantotto, 3 giorni di incontri in Archivio antico

Da mercoledì 16 a venerdì 18 gennaio in Archivio Antico a Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, si terrà il Convegno internazionale dal titolo Italian protest movements and their international dimension after 1968: a comparative historical approach

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Può un numero rappresentare, da solo, l’immaginario collettivo di intere generazioni? Il Sessantotto in Italia e nel mondo è una cesura tra vecchio e nuovo. Citare quell’anno significa non solo ripercorrere la stagione delle proteste studentesche americane, del Maggio francese o degli atenei italiani, ma anche rivivere, dentro la fabbrica, l’Autunno caldo; vedere la nascita dell’insegnamento di  nuove materie nelle facoltà italiane capaci di leggere la società in modo diverso; decrittare la delicatissima frattura nella Chiesa cattolica o scorgere le nascenti spinte terzomondiste. Non basta: il 1968 richiama anche il rilancio dell’obiezione di coscienza alla leva, la prospettiva della lotta nonviolenta, i germi del futuro movimento contro gli euromissili o del mettere al centro del dibattito l’argomento dei diritti umani.
Ogni nazione, ogni governo, ogni istituzione, ma anche ogni città, Padova in primis, è stata segnata nel bene o nel male da quella stagione.
 
Da mercoledì 16 a venerdì 18 gennaio in Archivio Antico a Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, si terrà il Convegno internazionale dal titolo Italian protest movements and their international dimension after 1968: a comparative historical approach organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) dell’Università degli Studi di Padova.
Il convegno ha lo scopo di analizzare la cultura politica internazionale connessa con le proteste tra gli anni Sessanta e Ottanta. Gli atenei coinvolti nei tre giorni di dibattito sono, oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Bologna-Forlì, l’Università di Augusta, la New York University, la SciencesPo di Parigi, la LUISS di Roma, la IMT (Istituzioni, Mercati, Tecnologie) Alti Studi di Lucca, la Bruno Kessler Foundation di Trento, l’Istituto Gramsci di Roma e lo European University Institute di Firenze.
 
Mercoledì 16 gennaio alle ore 15.00 in Archivio Antico a Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, i lavori saranno aperti da Antonio Varsori, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali, cui seguiranno, tra gli altri,  le relazioni di Roberto Peruzzi, Università Ca’ Foscari di Venezia, Marialuisa Sergio della Fondazione Alcide De Gasperi di Roma, Patrick Anthony Cavaliere della canadese Laurentian University, Lorenzo Zamponi dell’European University Institute e Gabriele d’Ottavio della Fondazione Bruno Kessler di Trento.
 
Programma: https://www.unipd.it/ilbo/sites/unipd.it.ilbo/files/mov68.pdf

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