Simisimiyya, la danza coi cucchiai: seminario di danza orientale a Mestrino

Il 29 maggio Jamila Zaki presenta un imperdibile seminario di danze orientali dal titolo "Simisimiyya: la danza dei cucchiai".

Jamila Zaki è stata una delle prime danzatrici professioniste ed insegnanti in Italia. Si è accostata a questa disciplina nel 1985 attraverso gli insegnamenti di Made Nancy Hagensick (in arte "Aziza"), pioniera della danza del ventre in Italia della quale diviene dapprima assistente e poi "erede" continuando i corsi alla sua partenza dall'Italia. Approfondisce le diverse forme di danza orientale e di folklore dei vari paesi arabi perfezionandosi con i più autorevoli rappresentanti dei rispettivi stili. Ha studiato lingua e cultura araba presso l'istituto superiore per il Medio ed Estremo Oriente di Milano (ora Isiao) diplomandosi con una tesi sulla musica araba tradizionale. Ha studiato solfeggio ritmico e percussioni presso il centro Professione Musica di Milano ed approfondito la pratica delle percussioni arabe con prestigiosi maestri arabi. Ha seguito un triennio di formazione in danza-terapia facendo pratica di conduzione con diverse tipologie di utenti in diversi centri gestiti dal comune di Milano e dal territorio. È stata danzatrice ospite in prestigiose orchestre di musica araba tradizionale e componente dell'ensamble "Ziryab", prima formazione significativa nel panorama della musica araba in Italia. Attraverso un'intensa attività di insegnamento ha formato molte delle danzatrici attualmente attive nel nostro paese ed ha introdotto questa disciplina in diverse città italiane (Torino, Bologna, Trieste, Verona, Piacenza).Nel 1992 ha fondato il circolo "Zagharid", una delle prime scuole in Italia interamente dedicate all'approfondimento culturale della musica e della danza orientali.

Simisimiyya è uno strumento che appartiene strettamente alla musica popolare del canale di Suez, Port Said, Ismailiyya e Suez. La stessa parola è usata anche per indicare l'intero genere di musica popolare quartiere di Canal, che ha lo strumento simsimiyya come strumento principale.
Lo stesso strumento è una sorta di lira, uno strumento a corde che si è svolta a città del distretto il canale da Sudan, lungo la costa. Secondo Dwight Reynolds, un etnomusicologo che ha studiato la musica simsimiyya, lo strumento è arrivato a Port Said nel 1938, e sembrava un po' diverso rispetto l'attuale strumento. Secondo una teoria lo strumento è stato portato dall'Africa allo Yemen con le navi, e al giorno d'oggi è dotato di effetti nella musica folk yemenita.
La forma più antica simsimiyya, il tanboura, si dice che abbia le sue radici nell'antico Egitto e si gioca fino ai nostri giorni. Ha cinque corde e si sintonizza su scala pentatonica. Più piccolo del simsimiyya, ha corde fatte di materiale organico. Il tanboura non è stato utilizzato per accompagnare il canto, era piuttosto uno strumento zar. Nel corso del tempo e con lo sviluppo della tradizione dello strumento cambiato. Il simsimiyya effettivo, che viene utilizzato per accompagnare il canto, di solito 12-14 corde metalliche, a volte anche 25, ed è sintonizzato per adattarsi alle maqams della musica araba.

INFORMAZIONI
Il seminario avrà luogo presso la sede dell'asd Mystika, in via Misurina, 1 a Mestrino.
Posti Limitati: Max 20 partecipanti.
Costo 60 euro.
Per la partecipazione è previsto un contributo per le attività associative.
Per le iscrizioni pervenute entro il 30 aprile è prevista un'agevolazione sul contributo di partecipazione.

Per informazioni: Siham (Silvia Militello), 348 6977404 o info@mystikaasd.it
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